Alimentando la conoscenza…
Autismo: si tratta di un insieme eterogeneo di disturbi del neuro sviluppo caratterizzato da deficit persistenti soprattutto nella comunicazione e nell’interazione sociale.
Ancora oggi i disturbi dello spettro autistico presentano una complessità di cause tutte ancora da chiarire, sebbene la letteratura recente sia concorde nel sottolineare l’esistenza di una base genetica.
Fondamentale, per la stessa SINPIA, SOCIETA ITALIANA DI NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA, l’importanza della diagnosi e del trattamento precoce, così come costruire interventi abilitativi personalizzati per ogni bambino e ogni famiglia che se ne prende cura.
In Italia secondo l’istituto Superiore della Sanità, emerge che tale disturbo sia più frequente di quanto si pensi: attualmente si stima 1 che su 77 presenti un disturbo nello spettro e che i maschi sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine, nel resto dell’Europa la prevalenza del disturbo varia, ma nettamente in crescita, nel Regno Unito riguarda l’1,16% della popolazione e negli Stati Uniti addirittura si passa a un rapporto di 1 su 36.
L’individuazione dei segni di rischio, la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo sono azioni strategiche per il miglioramento della prognosi e delle qualità della vita, la loro presa in carico è fondamentale per l’avvio del percorso di valutazione e necessità di adattamenti fluidi e personalizzati in relazione ai cambiamenti e ai bisogni delle persone nelle diverse fasi dello sviluppo e di tutta la loro vita.
Oggi siamo nettamente migliorati in termini di diagnosi precoce e soprattutto nell’individuazione dei soggetti a rischio anche prima dei due anni, basti pensare che si può diagnosticare l’autismo già a 18 mesi, grazie ad una maggiore consapevolezza e conoscenza sulla diagnosi.
A livello nazionale la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza non ha in egual modo a disposizione tutte le risorse necessarie per realizzare un tale intervento.
Purtroppo i disturbi nello spettro comportano un elevato carico sanitario, sociale ed economico: negli ultimi anni è stato registrato un sensibile incremento a livello mondiale cosi marcato da aver puntato i riflettori sulla diagnosi stessa, addirittura parlando di una “epidemia”…
Le persone con autismo presentano diverse comodità e co-occorrenze neurologiche e psichiatriche di cui è fondamentale tenere conto per la gestione della presa in carico.
Quindi, la diagnosi precoce, l’intervento riabilitativo e abilitativo, il sostegno alle famiglie, la formazione degli operatori sanitari e non sono azioni tutte da implementare per favorire l’interpretazione e il miglioramento della qualità della vita delle persone con autismo.
Bisogna sottolineare anche che, nonostante i vari progressi in merito e tutte le buone intenzioni, sul territorio nazionale sono presenti disomogeneità regionali per la grande differenza di risorse di partenza dei servizi di NPIA che i progetti del Fondo Nazionale Autismo non riescono a colmare.









