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Ulteriore rinvio nella consegna del Nuovo Ospedale Monopoli Fasano.

Restano molti dubbi sui finanziamenti necessari per le dotazioni delle attrezzature, dei servizi, del personale medico e infermieristico da impiegare.

by Stefano Carbonara
27 Agosto 2023
in Salute
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STATO DEI LAVORI AL 27 AGOSTO 2023

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Delibera del 17 luglio 2023 della Regione Puglia.
Documento programmatico di 205 milioni di euro per il nuovo ospedale di Monopoli Fasano.

La giunta regionale del presidente Michele Emiliano ha approvato il 17 luglio 2023 delle modifiche al documento programmatico degli investimenti in sanità.

La nuova proposta riguarda il complesso degli interventi di edilizia sanitaria e riqualificazione del Servizio sanitario regionale: previsto un importo a carico dello Stato pari a 195 milioni e una somma a carico della Regione di 10,2 milioni.Queste risorse dovrebbero essere sufficienti per il completamento e la successiva attivazione del nuovo ospedale di Monopoli – Fasano, per il quale i lavori sono in fase avanzata di esecuzione.

Restano comunque molte perplessità circa l’adeguatezza delle risorse per la dotazione delle strutture e del personale sanitario e i tempi necessari per l’attivazione e l’organizzazione della complessa macchina del nuovo Ospedale.

Nota della I Commissione regionale del 3 luglio 2023.
Nuovo rinvio della consegna. L’appaltatore chiede altra proroga e altri 4 milioni di euro.

L’ipotesi del 24 luglio è molto lontana dalla realtà e ciò è testimoniato dal fatto che l’appaltatore ha iscritto una riserva sui registri di contabilità, con cui chiede una proroga di 94 giorni del fine lavori, portandolo dunque al 26 ottobre prossimo, e circa 4 milioni di euro a titolo d’interessi.

La Asl ha respinto la richiesta, ma questo non toglie la possibilità dell’appaltatore di proporre l’istanza dinanzi al Collegio consultivo tecnico, quello stesso che in tempi recenti ha concesso – duramente contestato dalla direzione lavori – qualche centinaio di giorni di proroga e maggiori oneri a carico della Asl.”

La fine dei lavori, intesa in senso materiale e non come complesso di atti formali, non potrà essere quella del 24 luglio. 

La percentuale di produzione risulta tuttavia attestata al 95%, i materiali risultano consegnati e le maestranze impegnate oscillano tra le 250 e 300 unità. Se solo questo andamento fosse stato assicurato sin dalle battute iniziali, oggi staremmo parlando di ben altra storia.  

Desta preoccupazione, inoltre, la procedura di acquisti per beni e servizi. Le risorse occorrenti ammontano a circa 84,5milioni di euro, già assegnati alla Puglia, che però hanno bisogno dell’approvazione ministeriale per poter essere spesi. Anche su questo procedimento scontiamo ritardi, nonostante tre anni di sollecito da parte della Commissione, e pare che entro questa settimana sarà finalmente inoltrata a Roma la richiesta di assegnazione, con l’allegato piano economico-finanziario.

Allo stato delle cose non sono ipotizzabili i tempi per l’inizio dell’attività ospedaliera. 

COMUNICATO STAMPA DELLA DIREZIONE LAVORI DEL 2O GIUGNO 2023

Il nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano si avvicina sempre più al traguardo del prossimo 24 luglio. Le lavorazioni strutturali, edilizie, gli impianti elettrici e meccanici sono in avanzato stato di completamento nei 7 blocchi e su tutti i livelli dell’edificio, sia all’interno sia nelle aree esterne perimetrali.

Tempi dell’opera

Lo stato di avanzamento del cantiere ospedaliero ha raggiunto complessivamente l’87,57 per cento. Alla data del 15 giugno sono trascorsi 1.646 giorni dall’avvio dei lavori (11 dicembre 2018), pari al 98 per cento del tempo di cantiere stabilito in 1.686 giorni.

La consegna dell’opera è prevista e confermata dalla Direzione Lavori per il 24 luglio del 2023, anche dopo la recente approvazione della quarta perizia di variante, scaturita dalla necessità di stralciare ed eseguire una serie di interventi per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative o regolamentari e finalizzata a migliorare l’opera nella sua funzionalità, peraltro senza aggravio di costi né di tempi di realizzazione.

La forza lavoro

Dal 16 maggio 2023 e al 14 giugno 2023 sono state impiegate 4.729 maestranze in totale, con un massimo di 240 unità e una media, tenendo conto delle presenze tra lunedì e sabato, di 182 maestranze su 26 giorni lavorativi.

Le presenze medie quotidiane nel mese di maggio 2023 sono risultate pari a 177,2 su 26 giorni lavorativi, valore confermato anche nel mese di giugno 2023, su 12 giorni lavorativi dal giorno 1 al 14.

Le verifiche in cantiere

La Direzione Lavori, nell’ultimo verbale di sopralluogo del 1° giugno, ha analizzato lo stato di avanzamento dei lavori nei quattro livelli dell’edificio, più il piano copertura. Le verifiche hanno riguardato le opere edili interne ed esterne, sia con riferimento alla realizzazione di impianti elettrici e impianti meccanici, in particolare idrico sanitario, impianto aeraulico (per il trattamento dell’aria negli ambienti), rete fluidi, scarichi e reti meteoriche.

Le opere strutturali risultano complete al 99% nel piano seminterrato e piano terra e al 100% nel primo e secondo piano e nel piano coperture. Le opere edili interne sono ultimate al 67% nel seminterrato, 86% al piano terra, 84% al primo piano, 85% al secondo e 93% al piano coperture. Impianti elettrici e meccanici risultano completi nei vari livelli in percentuali che oscillano tra un minimo del 79% e un massimo del 97%.

Polo tecnologico, baia di carico, vano di collegamento con il corpo principale dell’ospedale e isola ecologica sono in dirittura d’arrivo, con la parte strutturale finita al 99%, le opere edili al 75%, impianti elettrici e meccanici rispettivamente all’80 e 92%, mentre la cabina di trasformazione è ad un obiettivo di completamento del 94%.

Ultimate le pareti e facciate esterne delle murature perimetrali, le partizioni interne in fibrogesso e cartongesso, si sta portando a termine la posa in opera di controsoffittature, rivestimenti, serramenti esterni e interni, nonché pavimenti, settore in cui si sta realizzando una delle più importanti applicazioni del pavimento sopraelevato (e parzialmente ispezionabile) in ambito sanitario, con una fornitura di circa 40.000 metri quadri. Entro luglio, come da cronoprogramma, è prevista la conclusione delle opere di finitura (tinteggiature, accessoristica, lattonerie e completamenti).

Il nuovo Ospedale si conferma una struttura ecosostenibile, un “green building” rispettoso dei principi definiti dagli obiettivi di sviluppo sostenibile lanciati dall’Onu, e rappresenta una modalità innovativa di costruzione con grande attenzione al recupero e al riutilizzo dei materiali nel territorio. I 54mila metri cubi di calcestruzzo impiegati per costruire l’edificio (oltre a 15 mila mq di pavimentazioni industriali) rispettano, infatti, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia aggiornati nel 2022 e sono dotati di una specifica certificazione EPD (Environmental Product Declaration) che garantisce il contenuto minimo di materiale riciclato fino all’8% e un risparmio di CO2 di quasi il 25%, confermando un profilo di sostenibilità maggiore – a parità di prestazioni – rispetto al prodotto standard.

La Direzione Lavori, infine, conferma che si stanno ultimando tutti i lavori per le varie discipline con una intensificazione dell’attività che dovrebbe portare alla conclusione dell’opera entro il tempo contrattuale.

 

 

COMUNICATO STAMPA DELL’ASL DEL 22 MAGGIO 2023

Dal mare di Barcellona agli ulivi secolari di Monopoli-Fasano, l’archistar De Pineda: “Il mio ospedale nasce in un paesaggio speciale”
All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Sanità Palese, il direttore generale Sanguedolce e il direttore amministrativo Fruscio, assieme a tecnici e progettisti.

Dall’Hospital del mar di Barcellona all’Ospedale immerso in un parco d’ulivi di Monopoli-Fasano. Nella filosofia di Albert De Pineda, archistar catalana che li ha progettati entrambi, l’ospedale dev’essere perfettamente integrato nel luogo in cui sorge. “Un paesaggio speciale”, quello tra Monopoli e Fasano, incastonato tra il mare e gli alberi secolari. Singolare a livello urbanistico e architettonico, ma anche dal punto di vista della sostenibilità (il nuovo ospedale barese è progettato per consumare il 30% di energia in meno), dell’organizzazione funzionale e, ancora, della capacità di far sentire il paziente a casa. Sono i concetti chiave che lo stesso architetto, in visita stamane nel cantiere – ormai in dirittura d’arrivo – del nuovo ospedale del Sud Est Barese, ha voluto condividere passeggiando nei grandi spazi della “sua creatura” assieme all’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, al direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce, al direttore amministrativo Luigi Fruscio, e ai professionisti dell’Area Tecnica dell’azienda sanitaria, ai tecnici di Manens S.p.A. della società che sta realizzando l’opera e della Direzione lavori, guidata dal prof. Francesco Ruggiero, che ne sta seguendo passo dopo passo i progressi.

«Oggi è una tappa importante – ha sottolineato l’assessore Rocco Palese – quest’opera è davvero essenziale per questo grande territorio perché si tratta di una struttura ospedaliera avveniristica e di eccellenza. Sono state superate tante difficoltà ma ora l’ospedale si sta avviando al termine, anche accelerando ove possibile, pensando soprattutto al futuro trasferimento dell’Ospedale San Giacomo.  Per l’acquisto di attrezzature e macchinari c’è un grande lavoro da parte di consiglieri e giunta regionale per velocizzare al massimo i passaggi burocratici legati all’acquisizione del finanziamento ex art. 20, i cui tempi sono sempre croce delizia per tutti noi. Non diamo date, ma l’impegno c’è tutto».

«Il lavoro dell’architetto De Pineda e del suo team – ha commentato il direttore generale Antonio Sanguedolce – è la dimostrazione plastica di come si possa unire la funzionalità architettonica del nuovo ospedale alle più moderne esigenze dell’assistenza sanitaria senza intaccare la bellezza dei luoghi, anzi riuscendo ad inserire mirabilmente un edificio di queste dimensioni nel contesto ambientale che lo circonda e al servizio di un vasto territorio e un bacino di 260mila persone».

L’uso della luce naturale, del disegno biofilico – ispirato cioè ai canoni della natura – come fonte di benessere e di materiali caldi e legati alla tradizione e all’ambiente locale sono caratteristici delle realizzazioni dello Studio Pinearq, non solo per ottenere il rispetto della privacy grazie alla creazione di spazi a misura di ogni paziente, ma anche per raggiungere l’obiettivo complessivo dell’attività di progettazione ospedaliera: umanizzare le infrastrutture sanitarie per moltiplicare le possibilità di recupero e guarigione.

«Questo ospedale – ha chiarito l’architetto Albert De Pineda – esprime un concetto nuovo, pensato e realizzato per sorgere proprio in questo luogo che ha un paesaggio così speciale, immerso tra gli ulivi monumentali che sono vere e proprie sculture naturali. Una struttura con un impatto ambientale molto basso e perfettamente integrata con il paesaggio che, però, pur avendo grandi dimensioni è costruita a misura d’uomo, tenendo cioè sempre presente che l’ospedale deve essere fatto su “scala umana”, far sentire il paziente il più possibile in un ambiente domestico, come fosse a casa sua. La qualità realizzativa – ha aggiunto – è molto alta, ogni degenza è in rapporto stretto con il verde esterno, per cui penso che anche questo contribuirà alla guarigione o al recupero dei pazienti. Tutto, dall’uso della pietra locale al colore, contribuisce a far sì che questo ospedale sia stato concepito non in maniera standard, artificiale, ma disegnato per integrarsi con questo luogo. Con il Covid è anche cambiata in generale la concezione architettonica dell’ospedale stesso, che dev’essere dotato di grandi spazi, essere flessibile e capace di cure e attrezzature ad alta intensità ma anche adattarsi velocemente a grandi emergenze, dalla pandemia ai disastri naturali come un terremoto».

Manens – S.p.A – la scheda

Manens S.p.a è tra le prime 10 società di ingegneria in Italia con circa 400 collaboratori distribuiti tra le sedi operative italiane di Padova, Verona e Bari e i rami societari in Arabia Saudita, Belgrado e Romania. Nei suoi 50 anni di attività si è specializzata nel settore della progettazione architettonica sanitaria integrata, dando concretezza al concetto di sistema “architettura-impianti-ambiente” volto alla sostenibilità e firmando tra i più importanti progetti di edilizia sanitaria nei Paesi in cui opera.

Albert De Pineda – la scheda

L’architetto Albert De Pineda (1953) è progettista e direttore artistico del nuovo ospedale del Sud Est Barese, un’opera firmata in raggruppamento con la Società di Ingegneria e Architettura Manens S.p.A. e con lo studio Mauro Sàito Architetto.

De Pineda è attualmente uno dei massimi esperti di architettura sanitaria e socio-sanitaria a livello internazionale e ha partecipato a numerosi congressi e meeting mondiali sul tema della progettazione e dell’ingegneria ospedaliera.

Laureato alla Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Barcellona nel 1980, comincia la sua attività di progettista collaborando con diversi studi fino a quando, nel 1991, fonda PINEARQ, che si dedica alla prestazione di servizi tecnici qualificati nel settore dell’architettura e dell’urbanistica, nel campo del cantiere e della sicurezza. Ha sviluppato progetti in Spagna, Germania, Portogallo, Italia, Panama, Cile, Qatar, Arabia Saudita, in differenti campi tipologici: sanitario, universitario e residenziale. Tra i progetti sanitari firmati dal suo studio c’è uno degli ospedali più importanti di Barcellona, l’Hospital del Mar, iconico edificio del lungomare della Barceloneta, e in Italia l’Ospedale di Pordenone, il Polo Materno-Infantile di Modena, il Nuovo Ospedale Morelli di Reggio Calabria, il padiglione Asclepios 3 del Policlinico di Bari e la residenza socio-sanitaria di Bressanone.

 

Il nuovo ospedale in cifre
Area d’intervento: 178mila metri quadri
Superficie lorda edificio: 63mila metri quadri
Volume complessivo edificio: 295mila metri cubi
Bacino d’utenza: 260mila persone
Posti letto/degenze: 299 su 150 stanze doppie o singole
Sale operatorie: 9
Impianto fotovoltaico: 1 Megawatt
Ulivi secolari da reimpiantare: 199

IMMAGINI DELL’INCONTRO



COMUNICATO STAMPA DEL 3 FEBBRAIO 2023

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano: fine lavori al 24 luglio 2023

Approvata la terza variante con il nuovo cronoprogramma

Sopralluogo in cantiere di Direzione Generale e Amministrativa ASL, Collegio Consultivo Tecnico, Rup, Direzione Lavori, Commissione di Collaudo e impresa appaltatrice. Tutto pronto per le gare che serviranno ad acquistare arredi e attrezzature sanitarie

 

Bari, 3 febbraio 2023 – E’ stata ridefinita la data di ultimazione del nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano. Tempi e cifre sono contenuti nella terza perizia di variante appena approvata dalla ASL Bari, con la quale viene conseguenzialmente aggiornato il cronoprogramma con la nuova data di fine lavori, fissata al prossimo 24 luglio 2023, per portare a termine l’opera pubblica destinata a potenziare l’offerta sanitaria del Sud-Est Barese: un ospedale particolarmente apprezzabile per la qualità costruttiva e l’uso di materiali tipici del territorio, ad esempio i 2 km di muretti a secco che incorniciano il perimetro dell’edificio, sia per l’armonico inserimento nell’ambiente circostante che ne fanno uno degli esempi di architettura sanitaria più belli realizzati in Puglia.

Il suggello è arrivato nelle ultime 24 ore sulla direttrice che da Bari porta a Monopoli. Prima sulla carta, messo nero su bianco dall’azienda sanitaria con la delibera relativa alla 3^ perizia suppletiva e di variante in corso d’opera con cui viene aggiornato l’importo contrattuale – pari a 79.523.526,17 euro –  e rivisti i tempi di realizzazione che, con i 90 giorni in più stabiliti, saliranno sino a complessivi 1.686 giorni; quindi sul campo, stamane, con un sopralluogo in cantiere al quale hanno partecipato assieme alla Direzione Generale e Amministrativa della ASL, il Collegio Consultivo Tecnico (CCT), la Direzione lavori, la Commissione di collaudo, l’impresa appaltatrice e il responsabile unico del procedimento (Rup) della ASL Bari.

Un incontro utile per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e anche per fare il punto sulle procedure di gara finalizzate all’approvvigionamento di attrezzature sanitarie, arredi sanitari e non, segnaletica e lavori di completamento: la ASL, come ribadito dai tecnici, ha infatti già pronta tutta la documentazione necessaria per procedere e resta in attesa delle fonti di finanziamento dedicate e già richieste alla Regione Puglia.

La perizia di variante e lo scenario nazionale e internazionale

Lo spostamento del “fine lavori” da aprile a luglio si è reso necessario in considerazione delle documentate difficoltà di approvvigionamento dei materiali che stanno investendo l’intero settore edilizio nazionale con ripercussioni, nel caso specifico, legate al ritardo delle consegne di tubazioni, materiali per coibentazioni, ceramiche, componenti elettrici ed elettronici, gruppi frigo ed altri materiali. Un quadro evidentemente non disgiunto dalla crisi globale post pandemica connessa attualmente alla guerra russo-ucraina e alla tensione inflazionistica in atto, con i prezzi che, secondo Eurostat, in Italia sono cresciuti del 12,6 per cento nell’ultimo anno facendo segnare aumenti record soprattutto nel settore energetico.

È in questo scenario, dunque, che va inscritta la terza perizia di variante, redatta e firmata dal gruppo di progettazione e condivisa dal R.U.P. della ASL Bari e dalla Direzione dei lavori, anche tenendo in debito conto il recente parere dell’ANAC, con il quale è stato sancito che “tra le circostanze impreviste ed imprevedibili che possono condurre ad una variante in corso d’opera è incluso l’aumento significativo del costo dei materiali”. La perizia di fatto porta a sintesi il cronoprogramma dei lavori e la previsione di avanzamento economico dell’opera redatti dall’appaltatore, il verbale di concordamento dei nuovi prezzi, nonchè l’esigenza di coordinare i lavori suppletivi ed opzionali con la fornitura di arredi ed attrezzature tecnologiche. Tutto ciò – come prescritto dalla ASL Bari per consentire un costante monitoraggio delle opere appaltate anche in eventuale chiave sanzionatoria – fermo restando il completamento al 25 aprile 2023 delle lavorazioni non impattate dalla stessa perizia di variante e dalle difficoltà di approvvigionamento, ad esempio tutte le aree di degenza, i corridoi e le facciate esterne che saranno puntualmente ultimati. 

 

Raddoppio dell’impianto fotovoltaico

Parallelamente alla nuova scadenza finale e per far fronte al mutato quadro energetico nazionale, la ASL Bari ha quindi accolto – su proposta della Direzione lavori – un progetto di efficientamento energetico dell’impianto fotovoltaico a servizio della struttura, al fine di massimizzare l’autoproduzione di energia elettrica e la sostenibilità energetica dell’intervento. Il potenziamento dell’impianto, dai 512 Kw inizialmente previsti a 1 Megawatt di picco installato e con l’utilizzo di pannelli maggiormente performanti, consentirà non solo il raddoppio della potenza dell’impianto ma anche un risparmio annuo stimato in circa 150.000 euro.


COMUNICATO DELLA CONFERENZA delle ASSOCIAZIONI per la
DIFESA delle STRUTTURE SANITARIE CITTADINE  DEL 20 LUGLIO 2022 
           

Oggetto: Nuovo ospedale Monopoli-Fasano  in dirittura di arrivo: ed il personale?

Con molto piacere leggiamo che i lavori di costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano procedono, ora, a ritmo più serrato e che manca meno di un anno per il suo completamento, anche se in ritardo rispetto alle primitive previsioni.

Ma ancora ora non sentiamo parlare di assunzioni di personale medico e paramedico per farlo funzionare!

E’ da anni che andiamo sollecitando con documenti ed incontri la necessità di pensare per tempo anche ad assumere il personale necessario perché il nuovo ospedale diventi operativo..

Si tenga conto che già ora il “S.Giacomo” è in affanno per carenza di personale medico e paramedico per far fronte al suo ampio bacino di utenza.

Tra l’altro mancano ben sette direttori di struttura complessa. Chirurgia; Medicina; Cardiologia; Anestesia e Rianimazione, Radiologia.  Urologia e Pronto Soccorso, quest’ultimo da poco tornato, anche dietro le nostre pressanti sollecitazioni,  struttura complessa e per il quale è necessario provvedere da subito al suo potenziamento perché, come andiamo dicendo da tempo, dopo la chiusura dei PP.SS. di Conversano e Fasano, il nostro deve far fronte ad un vasto bacino di utenza per cui spesso bisogna attendere molte ore per ricevere la dovuta assistenza.

Ma ci chiediamo: ora che col nuovo ospedale aumenteranno i reparti, ed i pp.ll diventeranno ben 299, chi dovrà assistere i pazienti che vi si ricovereranno?

Si è consapevoli che le procedure per le relative assunzioni non sono di facile attuazione?
Noi siamo veramente preoccupati perché se non ci si attiva con sollecitudine per il completamento della nuova pianta organica, ci troveremo a breve con un “guscio vuoto”!

RIVOLGIAMO un vivo appello alle Autorità politiche e sanitarie della Regione Puglia perché  diano corso con sollecitudine a dotare il nuovo ospedale delle professionalità necessarie.

Il Coordinatore
Prof. Angelo Giangrande

 


 

AGGIORNAMENTO SUI LAVORI
L’OPERA SARA’ COMPLETATA ENTRO IL 25 APRILE 2023

COMUNICATO DI FABIANO AMATI
PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE BILANCIO E PROGRAMMAZIONE.

Bari, 11 luglio 2022.
L’audizione di oggi  ha messo in evidenza il rispetto del nuovo cronoprogramma approvato per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, per cui c’è la ragionevole speranza di vedere il fine lavori entro il 25 aprile 2023, cioè tra 287 giorni. E nel frattempo paiono rispettati i tempi per le gare d’acquisto di arredi e attrezzature.

L’attività continua, e a volte petulante, della I Commissione può essere funzionale alla rimozione di diversi problemi e a superare numerose inerzie. Più o meno come sta accadendo in questo caso.

Dopo molteplici attività per verificare sino in fondo i problemi e denunciare i ritardi, oggi registriamo qualche buona notizia.

Nel dettaglio. Se si considera l’incremento totale del tempo contrattuale, sono trascorsi 1.297 giorni sui 1.596 contrattuali, pari al 81,3 % del tempo. La percentuale di lavorazioni pagate, invece, ammonta al 56,52 per cento. Ne deriva che nel tempo residuo del 18,7 per cento bisognerà mettere in opera una percentuale di lavorazioni pari al 43,48 per cento.

A prima vista ciò potrebbe indicare una sproporzione tra quantità di tempo residuo e opere da realizzare, per rispettare il fine lavori del 25 aprile 2023.

In realtà il nuovo cronoprogramma prevede un incremento progressivo delle lavorazioni nei mesi residui, allo stato rispettato. In questo consistono le buone notizie.

COMUNICATO STAMPA DELLA DIREZIONE GENERALE ASL
A SEGUITO DI SOPRALUOGO CON I TECNICI E L’IMPRESA.

 

Bari, 12 luglio 2022 
Il cronoprogramma dei lavori per la realizzazione del nuovo Ospedale Monopoli – Fasano è pienamente rispettato. La grande struttura ospedaliera della ASL Bari – da quasi 300 posti letto – sarà pronta ad aprile 2023.

La conferma della regolare consegna dei lavori è arrivata oggi nel corso del primo sopralluogo congiunto sul cantiere che il direttore generale dell’azienda sanitaria, Antonio Sanguedolce, e il direttore amministrativo Luigi Fruscio hanno voluto assieme a CCT (collegio consultivo tecnico), presieduto da Sergio Minotti, Direzione lavori, Commissione Collaudo, Rup e impresa.


Il sopralluogo di oggi – dichiara Antonio Sanguedolce – consolida l’andamento positivo dei lavori. Abbiamo deciso di fare un incontro al fine di dare una ulteriore accelerata alla consegna dell’opera.

Intanto l’ospedale prende sempre più forma, i lavori del Piano terra risultano completati nella maggior parte degli interventi. Il Piano terra ospiterà la piastra ospedaliera, la Diagnostica, i servizi territoriali e il pronto soccorso con diagnostica dedicata.

La presenza anche di tutti i componenti – dichiara il direttore amministrativo Fruscio –  sia del Comitato consultivo tecnico e della commissione collaudo, evidenzia la volontà di raggiungere l’obiettivo comune di completare l’opera nei termini previsti.

Anche le facciate dell’ospedale sono in fase di completamento, circa l’85 per cento è terminato. In allestimento l’enorme pensilina d’ingresso che, assieme alla spaziosa “agorà” interna, è un elemento distintivo dell’intero edificio.

Sono quasi terminati – sempre nel piano terra – anche gli interventi impiantistici interni elettrici e di condizionamento ed è in via di allestimento tutta la centrale tecnologica”.

Per quanto riguarda la forza lavoro, tra il 13 maggio e il 14 giugno sono stati impiegati in media 155 operai al giorno, con un picco massimo di196 unità.

Il nuovo ospedale sarà dotato di 299 posti letto su tre livelli, e sorgerà su un’area di intervento di 178mila metri quadrati. La superficie e’ pari a 63mila metri quadri per un volume complessivo dell’edificio di 295mila metri cubi. La struttura potrà servire un bacino d’utenza di 260mila persone.

IMMAGINI AL 3O GIUGNO 2022



14 FEBBRAIO 2022
COMUNICATO STAMPA ASL BA

Consegna dell’opera fissata al 25 aprile 2023

La costruzione dell’Ospedale di Monopoli-Fasano prosegue verso la nuova data di consegna fissata al 25 aprile 2023. Completate le opere strutturali in cemento armato e acciaio, sono in corso d’ultimazione gli ambienti interni, le facciate continue vetrate e i sotto servizi nelle aree esterne: tutte lavorazioni che conferiranno all’Ospedale il suo aspetto definitivo, dando “un’anima” al gigantesco corpo di fabbrica. Per quanto riguarda la fornitura di arredi ed attrezzature, è stato definito il cronoprogramma per bandire ed aggiudicare tutte le gare in coerenza con i tempi di completamento dell’opera, così come per le infrastrutture stradali di accesso, fondamentali per “connettere” l’ospedale con il contesto territoriale e per mettere a regime la viabilità definitiva, tenendo conto che quella provvisoria è comunque già sufficiente a garantire l’apertura dell’Ospedale.

Sono i nodi principali tenuti sotto stretta osservazione dalla Stazione Appaltante e illustrati stamane in videoconferenza alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Puglia, compreso il tema della forza lavoro impiegata in cantiere – 160 unità in media a gennaio – sul quale la società appaltatrice dovrà garantire un congruo incremento nel breve periodo, dando così ulteriore impulso all’esecuzione dell’opera, già fortemente penalizzata dallo stato emergenziale determinato dal Covid-19.

Lo stato di avanzamento del cantiere

Nel complesso è stata completata una percentuale dei lavori previsti pari al 45,04%. L’edificio già ultimato è composto da sette blocchi principali (NH 1-7) disposti su tre livelli fuori terra e uno interrato, oltre al polo tecnologico separato dal resto dell’ospedale. Considerando l’incremento del tempo contrattuale dovuto alla sospensione per l’emergenza sanitaria (23 marzo-10 maggio 2020), al tempo concesso per la perizia di variante PV01 (45 giorni, gennaio 2021) e a quello per la perizia di variante PV02 (90 giorni, dicembre 2021), sono trascorsi 1.147 giorni sui 1.184 contrattuali. Tempi destinati a mutare con l’approvazione da parte della Stazione Appaltante, la Asl Bari, e dell’Appaltatore del nuovo cronoprogramma che stabilisce la consegna dell’opera al 25 aprile 2023 (compresi i collaudi), così come determinato dal Collegio Consultivo Tecnico – organo arbitrale previsto dal Decreto legislativo 76/2020 – che ha individuato nell’evolversi della pandemia Covid la causa principale dello slittamento. Un percorso del quale – a partire dal numero zero di oggi – sarà fornito un aggiornamento a cadenza mensile in forma di report.

Le vicende societarie dell’appaltatore

Rilevante impatto, sulla “storia” del cantiere, hanno avuto le vicende legate agli assetti societari dell’appaltatore.  Tre i passaggi cruciali: la riduzione di quote all’interno del Raggruppamento temporaneo d’imprese (ottobre 2020-gennaio 2021) composto da Astaldi S.p.A. (99,99%) e Guastamacchia S.p.A. (0,01%); il recesso dal raggruppamento di imprese da parte della società mandante Guastamacchia S.p.A. e la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione e qualificazione SOA della Società Astaldi S.p.A (febbraio 2021); il doppio snodo della scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A., con il subentro di quest’ultima in tutte le attività ed i rapporti giuridici della prima, e l’antecedente conferimento – da Astaldi alla Società Partecipazioni Italia – del ramo d’azienda relativo alle attività svolte in Italia, tra le quali rientra il contratto relativo ai “Lavori di realizzazione del Nuovo Ospedale del Sud-Est Barese – Monopoli-Fasano” (agosto 2021).

I lavori in corso

Rispetto allo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospedale, al 31 gennaio 2022 risultano ovunque ultimate le opere strutturali, pressoché concluse le tamponature, le tramezzature, i sottofondi e le impermeabilizzazioni in copertura.

Sono in fase di completamento, in particolare, l’installazione degli infissi e delle facciate continue vetrate, la realizzazione dei pavimenti industriali, l’esecuzione degli intonaci interni ed esterni. Risultano in corso di esecuzione anche il montaggio degli infissi, la posa dei pavimenti sopraelevati e l’installazione degli impianti elevatori.

Nelle aree esterne, inoltre, si stanno completando i sotto servizi, i muretti a secco ed alcuni muri di cinta in calcestruzzo armato alti circa 4 metri, eretti a protezione dell’ala destinata al reparto psichiatrico.

Secondo il monitoraggio effettuato dalla Stazione Appaltante, risulta in uno stato avanzato la posa delle dorsali impiantistiche e delle diramazioni secondarie, tanto da essere stata allestita la stanza campione con annesso servizio igienico, completa di tutte le finiture e dotazioni impiantistiche.

Le opere strutturali e gli impianti

Dall’inizio del cantiere, oltre alle opere strutturali in cemento armato e acciaio, tutte ultimate, sono state realizzate le opere provvisionali (il campo base), mentre per le opere esterne risultano pressoché conclusi i rilevati stradali interni e l’allargamento della viabilità di accesso al cantiere. E’ in fase avanzata la realizzazione dei muretti a secco. Le opere edili, tutte realizzate o in corso, riguardano principalmente la posa delle pareti esterne, delle facciate continue (curtain wall) e delle partizioni interne in fibrogesso. Per quanto riguarda gli impianti, sono stati realizzati l’impianto LPS per la protezione dai fulmini, le tubazioni di scarico ed i corrugati sotto igloo per il passaggio degli impianti elettrici e idrici e la posa degli staffaggi.

L’opera in cifre

Il nuovo ospedale della ASL Bari sorge su un’area pari a 178.000 metri quadri, ha una superficie lorda di circa 63.000 metri quadri e un volume complessivo di 295.000 metri cubi. La struttura disporrà di 299 posti letto sviluppati su tre livelli, 150 camere di degenza, 5 sale operatorie, parcheggio per 1.150 posti auto, impianti fotovoltaici e potrà servire un bacino d’utenza di oltre 260mila persone. La dotazione dell’Ospedale prevede anche 14 letti tecnici di Osservazione breve intensiva (OBI), 32 postazioni di Day service e Dialisi, un blocco parto con 3 sale parto/travaglio, 1 sala parto in acqua e 1 sala per le emergenze ostetriche (attiva h24). Rilevante l’investimento in tecnologia, in particolare per la diagnostica per immagini, che potrà contare su 10 sale con apparecchiature di ultima generazione (2 Tac, 2 RM, 2 RX, 2 mammografi, 2 ecografi), oltre a una fornitura tecnologica dedicata al Pronto Soccorso, con 1 sala Tac, 2 sale RX e 1 sala ecografia. Sono previste, inoltre, 3 sale per Endoscopia, 2 sale per Cardiologia invasiva e Radiologia interventistica, più 3 sale per chirurgia ambulatoriale e 2 per la chirurgia laser.

Il quadro economico dell’opera è stabilito in 114.300.000 euro, finanziati con fondi CIPE 2007-2013, FESR 2014-2020 e con altre risorse regionali, mentre l’importo del contratto di appalto è pari a 73.263.878,28 comprese due perizie di variante e oneri di sicurezza.

7 febbraio 2022

La Commissione Regionale Bilancio, presieduta da Fabiano Amati, riunita per l’esame sullo stato dei lavori del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano constata una serie di inadempienze per colpa dell’Asl Bari.

Queste le dichiarazioni di Amati, da cui si ricava chiaramente un difficile rapporto con Asl e lo stesso presidente Emiliano, invitato ad intervenire con urgenza.

 “Nel procedimento di costruzione del nuovo Ospedale Monopoli-Fasano risultano gravi incongruenze e una chiara volontà di sfuggire dal fornire chiarimenti da parte della stazione appaltante Asl Bari, considerata la richiesta ingiustificata di rinvio avanzata in vista della seduta odierna.

Concentrandomi sui fatti emersi con gli atti trasmessi oggi, mi viene da chiedere: come si può adempiere alle cose da farsi nell’interesse dell’appaltatore, cioè la liquidazione di quasi 8milioni di euro in più, e omettere le cose in favore della stazione appaltante, cioè la sottoscrizione di un atto aggiuntivo con il nuovo cronoprogramma? Eppure entrambi gli adempimenti erano previsti con perentorietà dalla decisione del Collegio tecnico consultivo-CTC, su cui la stessa Asl ha espresso, verbalmente e ripetutamente, il suo dissenso.

Sospettiamo una grande debolezza e quindi accondiscendenza della Asl nei confronti dell’appaltatore e per questo spero che il Presidente Emiliano intervenga al più presto, perché si tratta di mettere in funzione un ospedale per curare le persone e non della costruzione di un circolo ricreativo”.

 “Abbiamo rinviato l’audizione al prossimo lunedì 14 febbraio.

Allo stato non è pervenuta né la relazione della Asl sulla determinazione del CTC, né il parere già consegnato alla Asl dalla direzione lavori e sullo stesso atto. Eppure la Asl aveva assunto l’impegno di depositare il tutto sin da lunedì scorso e in vista della seduta odierna della Commissione.

Abbiamo invece ricevuto due richieste di rinvio della commissione a lunedì 14 febbraio, senza la trasmissione della relazione della direzione lavori già nella disponibilità della Asl, e una delibera del Direttore generale con cui si liquidano all’appaltatore quasi 8milioni di euro in più sul valore iniziale del contratto, prelevati dalle casse delle Asl e utilizzando le tasse versate dai cittadini, che saranno pagati entro la giornata di oggi.

Il motivo di tanta celerità nel pagamento consiste nel fatto che la determinazione del CTC prevede detto pagamento nel termine perentorio del 7 febbraio. Spiace però rilevare che la stessa determinazione del CTC preveda un adempimento che avrebbe dovuto essere assunto entro il 31 gennaio è purtroppo disatteso, avente ad oggetto la sottoscrizione di un atto aggiuntivo tra Asl e appaltatore per definire il nuovo cronoprogramma, cioè l’unica cosa nell’interesse dei cittadini e della loro domanda di salute. Perché a questo adempimento d’interesse pubblico non si è provveduto con la stessa tempistica usata per l’adempimento nell’interesse del privato appaltatore?

E pensare che anche la determinazione del CTC, non certo lineare quanto a logica, aveva ritenuto di tenere allineati i due adempimenti, a evitare squilibri tra le rispettive prestazioni o ulteriori elementi di controversia.
La riunione di lunedì 14 febbraio prossimo della Commissione m’appare quindi decisiva per comprendere dinanzi a quale bivio ci troviamo e se per caso gli atti compiuti non siano già sufficienti per assumere iniziative straordinarie e il coinvolgimento degli organi di giurisdizione contabile. E su questo facciamo affidamento, ovviamente, sulla collaborazione del presidente Emiliano”.



NOTE PRECEDENTI

6 DICEMBRE 2021
Luci ed ombre sul Nuovo Ospedale Monopoli Fasano.

La Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia, presieduta da Fabiano Amati, ha esaminato lo stato dei lavori del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano.

Alla riunione, convocata dal presidente consigliere regionale Fabiano Amati, hanno partecipato il Direttore Amministrativo Asl Bari, Gianluca Capochiani, il direttore dell’Area tecnica e Rup ingegnere Nicola Sansolini e il direttore Lavori, ingegnere Gianluca Calace.

La stazione appaltante ha illustrato il quadro delle criticità che caratterizzano un’opera di tale complessità, influenzata dapprima dall’emergenza sanitaria e, da ultimo, dal recente subentro come ditta esecutrice della Società Partecipazioni Italia Spa ad Astaldi Spa.

Attualmente il Raggruppamento temporaneo d’imprese ha portato a termine circa il 36% delle opere appaltate (per un importo di 26 milioni) e potrà usufruire, per concludere l’opera, della concessione di ulteriori 180 giorni per l’esecuzione dei lavori aggiuntivi opzionali e altri 90 necessari per la seconda perizia di variante.

Sul numero degli operai presenti in cantiere si è avuto un picco a settembre 2021 con 152 unità; si è promesso di aumentare le presenze a 170 unità, facendo ricorso ai turni notturni per il lavoro.

Per quanto riguarda la viabilità di accesso all’Ospedale si è preso atto della presentazione del progetto definitivo e l’impegno di spesa per 12 milioni, non ancora però inserita nel bilancio regionale.

Per quanto riguarda la fornitura degli arredi e attrezzature si è avviato il bando relativo.

La delibera di perizia della seconda variante sarà adottata a giorni e contiene la rimodulazione dell’accordo economico di spesa pari a 800 mila euro.
La Commissione sarà aggiornata a fine gennaio.


25 OTTOBRE 2021

Lo stato di attuazione dei lavori per la costruzione del nuovo Ospedale Monopoli-Fasano è stato quest’oggi al centro della riunione della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Puglia. Alla riunione, convocata dal presidente consigliere regionale Fabiano Amati, hanno partecipato il Direttore Amministrativo ASL Bari, Gianluca Capochiani, il direttore dell’Area tecnica e RUP ing. Nicola Sansolini e il Direttore Lavori ing. Gianluca Calace.

La Stazione appaltante ha illustrato il quadro delle criticità che caratterizzano un’opera di tale complessità, influenzata dapprima dall’emergenza sanitaria e, da ultimo, dal recente avvicendamento a livello societario con il subentro della Società Partecipazioni Italia S.p.A. ad Astaldi S.p.A. In questa fase – è stato fatto presente – il Raggruppamento temporaneo d’imprese ha portato a termine circa il 36% delle opere appaltate (per un importo di 26 milioni) e potrà usufruire, per concludere l’opera, della concessione di ulteriori 180 giorni per l’esecuzione dei lavori aggiuntivi opzionali e altri 90 necessari per la seconda perizia di variante.

Nello stesso tempo, sono stati evidenziati alcuni risvolti positivi maturati nell’ultimo mese, in particolare l’incremento medio del numero delle maestranze presenti in cantiere, con un picco di 152 unità riscontrato a settembre – più del doppio rispetto ai mesi di luglio-agosto – e la consegna degli elaborati progettuali propedeutici all’avvio del bando relativo alla fornitura di arredi e attrezzature. Inoltre, è stato preso l’impegno di procedere all’aggiornamento del cronoprogramma definitivo dei lavori.

L’attenzione da parte della Commissione Bilancio con un confronto ampio ed approfondito e l’emergere di alcuni segnali favorevoli che lasciano intravedere un’inversione di tendenza, fanno ritenere che nel prossimo appuntamento, già richiesto dalla presidenza della Commissione per fine novembre, possano arrivare conferme e puntuali aggiornamenti rispetto all’avanzamento del cantiere del nuovo Ospedale, sui quali naturalmente la Stazione appaltante vigilerà.

 


Mercoledì 15 settembre 2021, alle ore 7, al momento dell’inizio di giornata per i lavori in corso, gli operai hanno ritrovato una bottiglia incendiaria all’ingresso del cantiere del nuovo Ospedale Monopoli Fasano in contrada S. Antonio d’Ascula, a 2 km da Fasano e a 13 da Monopoli.

L’ordigno, una piccola bomba molotov, posta vicino alla recinzione in ferro, era accompagnata da un biglietto intimidatorio, con chiare e pesanti minacce rivolte alla ditta appaltatrice.

Sono stati gli stessi operai ad informare i Carabinieri della Compagnia di Monopoli, che immediatamente intervenuti, hanno delimitato e posto sotto sequestro la zona, procedendo alla rimozione dell’ordigno e all’acquisizione del biglietto contenente le minacce, di cui non si conoscono i particolari.

L’operazione è stata condotta dal neo Comandante Capitano Christian Proietti, da pochi giorni insediatosi a Monopoli.

Sull’indagine vige il massimo riserbo. Gli investigatori indagano a tutto raggio benché sembra essere scartata l’ipotesi della finalità estorsiva. Si esclude comunque che la bomba risalga a materiale di residuato bellico.

Si tratta di un episodio molto inquietante, che fa seguito alle recentissime polemiche apparse sulla stampa, in cui il consigliere regionale Fabiano Amati denunciava preoccupanti ritardi nell’esecuzione dei lavori rispetto al cronoprogramma approvato, chiedendo spiegazioni al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e annunciando per il 18 ottobre un’apposita discussione in Commissione Bilancio.

Tra l’altro recentemente il presidente Emiliano aveva impartito l’ordine alla ditta appaltatrice di divieto assoluto all’ingresso di persone estranee ai lavori, compreso gli stessi consiglieri regionali.

Più che una gara d’appalto dei lavori sembra una gara a “spararla più grossa” sui meriti per la realizzazione dell’opera tra Amati ed Emiliano.

18 aprile 2021 Fabiano Amati
21 aprile 2021 Michele Emiliano

Solo pochi mesi fa, con due cerimonie separate, innalzavano la bandiera per i lavori eseguiti, attribuendosi onori e meriti.

Oggi con i lavori ancora al 35 % e con ritardi di quasi un anno, inspiegabili rispetto agli impegni sottoscritti dalle parti, l’impresa Astaldi e la Regione Puglia, i nostri protagonisti Amati ed Emiliano si scambiano accuse, senza assumersi responsabilità.

Stranezze del caso.

L’area su cui si sta costruendo il nuovo ospedale faceva parte dei terreni della Masseria denominata “Bomma” (in italiano Bomba) di proprietà Caramia.

Tra l’altro su questi terreni, nel 1932, si era abbattuto un forte ciclone che aveva distrutto tutti gli alberi ivi esistenti, compresi centinaia di ulivi secolari.

Il Nuovo Ospedale nasce male.

Speriamo si completi ed assolva alla importante funzione di grande Ospedale specializzato, modernamente attrezzato, tra Bari e Brindisi.

Mancano comunque all’appello la realizzazione e il completamento delle opere e dei servizi annessi, come viabilità, acqua, fogna e gas e occorre provvedere in tempo per la dotazione del personale sanitario da impiegare.

Il termine ultimo per la fine dei lavori, previsto per il 2021, è superato. Le lancette si spostano in avanti negli anni.

Salvo altre sorprese ! Che certamente ci saranno.

Perché più ritardi ci sono, più aumentano i soldi per qualcuno!

 


Nota dell’assessore alla Sanità della Regione Puglia Luigi Lopalco del 10 settembre 2021

 

Ospedale Monopoli-Fasano: tra ulivi e tecnologia

Costruire un ospedale in una piana di ulivi vuol dire unire l’utile alla bellezza, perseguendo l’idea di green architecture. Il nuovo Ospedale Monopoli-Fasano nasce in un parco per offrire alle persone non solo le cure ma anche un attrezzamento paesaggistico degli spazi pubblici, percorsi ciclopedonali, aree di sosta e il reimpianto di ulivi e carrubi monumentali.

I numeri

Una superficie di 178mila metri quadrati, una struttura su tre piani, 299 posti letto, 150 camere di degenza, 5 sale operatorie, 10 sale per la diagnostica, 1.150 posti auto.

I tempi

I lavori proseguono secondo il cronoprogramma: sono previsti 1.094 giorni di cantiere. Ogni giornata impiega quasi 100 maestranze, tra operai e tecnici.

I costi

Il quadro economico dell’opera è previsto in 114.300.000 euro, finanziati con fondi CIPE 2007-2013, FESR 2014-2020 e con altre risorse regionali, mentre l’importo del contratto di appalto è pari a 73.263.878,28 compresa una perizia di variante e oneri di sicurezza.

I lavori

Candidata a essere uno tra i più moderni poli ospedalieri della Puglia, la struttura sanitaria servirà un bacino d’utenza di oltre 260mila persone. Ospedale e natura, paesaggio e tecnologia: da un lato gli ulivi, dall’altro gli impianti fotovoltaici, da una parte i carrubi dall’altra le apparecchiature di ultima generazione per la diagnostica: 2 Tac, 2 RM, 2 RX, 2 mammografi, 2 ecografi. 
La costruzione è a basso impatto ambientale e anche visivo, nel rispetto degli elementi naturali che la circondano, mare e campagna. Gli spazi sono progettati in singoli blocchi per garantirne al tempo stesso autonomia e connessione e curati per assicurare ergonomia lavorativa e benessere organizzativo.

Il progetto

Stato dei lavori al 15 settembre 2021






 

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