I FATTI E I CAMBIAMENTI
Settembre 2020 / Elezioni Regionali
Michele Emiliano, sostenuto da PD e 15 liste civiche, è eletto con il 46,7 %.
Consiglieri: 16 del PD ( compreso Emiliano), 7 lista Con Emiliano, 7 Popolari.
Raffaele Fitto, sostenuto da 5 liste, ottiene il 38,9 %.
Consiglieri: 6 Fratelli d’Italia, 3 Lega Salvini, 3 Forza Italia, 3 Puglia Domani.
Antonella Laricchia, sostenuta da 2 liste, tra cui il M5S ottiene l’11 %.
Consiglieri: 5 M5S.
Stefano Lacatena, consigliere comunale di centro destra a Monopoli con il gruppo di Monopoli al centro guidato dal segretario Alberto Pasqualone, annuncia la sua candidatura, indeciso tra Emiliano e Fitto. Sceglie Forza Italia, dove viene eletto, diventando anche capogruppo alla Regione.

Ilaria Morga, assessore nella giunta di centro destra di Angelo Annese, sostiene Emiliano della coalizione di centro sinistra. Lo stesso giorno della proclamazione dei risultati, il 21 settembre, viene destituita dal sindaco.

Novembre 2020 / Giunta Regionale.
Emiliano nomina gli assessori con un accordo di maggioranza con il M5S.
La consigliera Antonella Laricchia è contraria; favorevoli gli altri 4 consiglieri.
Maggioranza : 34 consiglieri. Opposizione: 16 consiglieri.
Luigi Lopalco, epidemiologo, è nominato assessore alla Sanità.
Novembre 2021
Lopalco, in polemica con Emiliano, si dimette da assessore alla Sanità; abbandona la maggioranza e passa nel Gruppo Misto Articolo 1 insieme al consigliere Tutolo.
Febbraio 2022
Rocco Palese, esponente di primo piano di Forza Italia di centro destra, è nominato assessore alla Sanità nella giunta di centro sinistra del presidente Emiliano.
Aprile 2022
Stefano Lacatena di Monopoli, eletto nel centro destra e capogruppo di Forza Italia, passa nella maggioranza di centro sinistra nella lista Con Emiliano. Il presidente Emiliano pensa di assegnargli la delega di consigliere all’Urbanistica.

Settembre 2022 / Elezioni politiche
Claudio Stefanazzi, capo di gabinetto di Emiliano, capolista nella lista del PD nelle elezioni politiche, è eletto deputato, ma rimane anche in Regione con l’incarico di consigliere speciale del Presidente con deleghe politiche.
Massimo Cassano, presidente dell’Arpal nominato da Emiliano, passa con il Terzo Polo di Azione-Italia Viva di Calenda-Renzi, viene candidato alle politiche, ma non viene eletto.
Il consiglio regionale delibera la sua decadenza da presidente dell’Arpal.
Dicembre 2022 / Partiti, schieramenti e passaggi.
Emiliano annuncia la sua non candidatura per un terzo mandato alla presidenza della Regione, meditando di correre per un seggio al Parlamento europeo nel 2024.
Il consigliere Massimo Stellato, eletto in una lista civica con Emiliano, passa con Italia Viva di Matteo Renzi.
I consiglieri regionali Fabiano Amati e Ruggiero Mennea del PD e Sergio Clemente del gruppo civico di Emiliano passano con Carlo Calenda costituendo il gruppo Azione in Regione.

Emiliano respinge l’annuncio del gruppo di Azione di appoggio alla sua giunta, ribadendo che la sua maggioranza è costituita dai gruppi politici di PD, M5S e liste civiche Con Emiliano, Popolari, Per la Puglia e Sinistra.
Marco Lacarra e Ubaldo Pagano, deputati PD, e il capogruppo regionale Filippo Caracciolo del PD concordano per l’esclusione dalla maggioranza del gruppo di Azione.
Ilaria Morga, già assessore di centro destra a Monopoli, viene nominata da Michele Emiliano nel Consiglio di Amministrazione della società Aeroporti di Puglia.
Non viene eletto, invece, Alfonso Pisicchio, a cui Emiliano aveva promesso il posto, avendo ottenuto il suo appoggio alle elezioni con la lista Senso Civico.
Il gruppo Con Emiliano, lista civica, si costituisce in movimento politico.
A sottoscrivere l’atto sono lo stesso Emiliano, gli assessori Alessandro Delli Noci e Gianfranco Lopane e i consiglieri Giuseppe Tupputi e Stefano Lacatena di Monopoli.
Del movimento non fa più parte il consigliere Leoci.

La maggioranza di centro sinistra in Regione si riduce ulteriormente, mentre si profila la decadenza di Amati da presidente della Commissione Bilancio, non essendo più in maggioranza.
Intanto l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia rimane in forte polemica con Emiliano.
Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, candidato alla segreteria nazionale del PD, riceve l’appoggio di Emiliano e dei suoi fedelissimi.
Il sindaco di Bari Antonio Decaro, pur dichiarando il sostegno a Bonaccini, si smarca da Emiliano.
Elly Schlein, altra candidata alla segreteria nazionale del PD, fuori da schieramenti e correnti, riceve il libero sostegno di iscritti ed esponenti di base, cittadini, consiglieri regionali e comunali impegnati sul territorio.
Durante la seduta per l’approvazione del bilancio i consiglieri regionali, quasi tutti, approvano sottobanco anche un emendamento che prevede l’allungamento della durata del Consiglio Regionale, anche in caso di dimissioni anticipate di Emiliano.
Il consigliere Stefano Lacatena, dopo la costituzione del Gruppo Con Emiliano, di cui fa parte, riceve dal presidente Michele Emiliano la delega all’Urbanistica, come promesso al momento dell’abbandono dal gruppo di Forza Italia.
RIFLESSI SULLA POLITICA A MONOPOLI
I numerosi cambiamenti di casacca e le mosse del presidente Emiliano in Regione sono determinanti sulla politica monopolitana in vista delle elezioni comunali della primavera 2023, sia in casa del centro destra che del centro sinistra.
Stefano Lacatena, insieme al gruppo di Monopoli al centro guidati dal segretario Alberto Pasqualone, restano in posizione equivoca, schierati con il centro sinistra di Emiliano in Regione, con il centro destra di Annese in Comune.
Gli attuali gruppi consiliari del centro destra non si sono ancora pronunciati su una riproposizione della candidatura del sindaco Annese. Il gruppo di Forza Italia ha in serbo una propria candidatura a sindaco.
La forte affermazione dei Fratelli d’Italia e il declino della Lega di Salvini nelle recenti elezioni politiche hanno cambiato i rapporti di forza tra le componenti di centro destra.
Il fronte dell’opposizione (PD, M5S, Mani Sporche, Spazio civico, Gruppo misto) che aveva annunciato un accordo unitario nella scelta di un candidato sindaco, si è di fatto scomposto.
Il gruppo di Mani Sporche è già in campo con Angelo Papio, candidato sindaco.
Sulle scelte pesano l’affermazione a Monopoli del M5S nelle ultime politiche, il modesto risultato del PD, l’equivoco di Emiliano più vicino alle destre a Monopoli e al M5S invece a Bari.
Sono annunciate diverse candidature autonome, fuori dai partiti tradizionali.
L’indicazione dei candidati e delle alleanze per le prossime elezioni comunali, sia a destra che a sinistra, sembrano essere più legate a giochi e accordi di vertice che a scelte su idee, programmi e progetti a favore della città e dei cittadini.
AUSPICI PER IL FUTURO
Sarebbe auspicabile che scendessero in campo uomini e donne, in grado di affrontare con proposte adeguate i problemi reali dei cittadini e del territorio.
Che a Monopoli riguardano principalmente vari settori:
Edilizia: interventi per affrontare il drammatico problema casa, specie per persone, giovani e famiglie con redditi medio-bassi.
Urbanistica: necessità di una gestione pubblica del PUG che finora ha consentito a proprietari e costruttori di realizzare migliaia di appartamenti e quartieri dormitori senza identità, con predominanza di cemento e gravi carenze di verde, parchi, attrezzature, opere pubbliche e servizi.
Turismo: necessità di uno sviluppo più armonico e programmato. Il boom turistico, positivo a breve, ha bisogno di essere governato in modo da tutelare i caratteri identitari, storici, culturali e paesaggistici del centro storico, del mare e dei marinai, della campagna, a cominciare dal patrimonio degli ulivi secolari.
Spiagge: interventi per ridurre l’eccessiva privatizzazione e la mancanza di accessi a mare con l’attuazione di un piano delle coste adeguato.
Sanità: necessità di mantenere in modo efficiente le strutture e i servizi esistenti, programmando le risorse umane necessarie per il nuovo Ospedale.
Rifiuti: interventi efficaci per eliminare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti sui cigli delle strade comunali, specie nell’agro.
Opere pubbliche: necessità di assicurare interventi di continua manutenzione per evitare l’abbandono e l’incuria dopo la realizzazione.
Servizi sociali: interventi più adeguati in favore delle categorie dei poveri, disagiati ed emarginati, partendo da una migliore conoscenza dei casi esistenti.
Partecipazione: adeguata informazione e reale condivisione con i cittadini nelle scelte amministrative.
E tante altre problematiche.
Stefano Carbonara







