CANDIDATI E SCHEDE ELETTORALI
CAMERA DEI DEPUTATI

SENATO DELLA REPUBBLICA

COME SI VOTA.
Tracciando solo una “X” sul nome del candidato uninominale, si vota anche per i collegi plurinominali: il voto verrà spartito tra le liste sotto il nome del candidato uninominale.
Allo stesso modo, tracciando una “X” a matita sulla lista nel collegio plurinominale, si va a esprimere in automatico anche il voto per il collegio uninominale, che andrà al candidato sostenuto dalla lista per cui si è deciso di votare.
Sulla scheda è però possibile tracciare anche più di una “X”.
Si può tracciare la “X” sia sulla lista e sia sui nomi collegati nel collegio plurinominale. Anche in questo caso, il candidato uninominale otterrà un voto.
La scheda è valida anche se decide di segnare una “X” sia sul nome del candidato al collegio uninominale che sul simbolo della lista nel plurinominale.
Quello che invece non è previsto è il voto disgiunto.
Se si traccia una “X” per il candidato di un collegio uninominale e un’altra su una lista che non è collegata, la scheda non è considerata valida.
Non si possono nemmeno esprimere due voti per due diversi candidati nei collegi uninominali. Così come non si può votare per due liste diverse.
L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto.
A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.
SISTEMA ELETTORALE ED ELETTI.
Nel collegio uninominale, dove vige il sistema maggioritario, sarà eletto un solo candidato, quello più suffragato.
Nel collegio plurinominale il numero degli eletti è proporzionale al numero dei voti ottenuti da ciascuna lista e secondo l’ordine indicato sulla scheda: in pratica sono eletti per prima i capilista e poi a seguire.
L’elettore, secondo questo sistema elettorale, chiamato Rosatellum, non può esprimere alcuna preferenza su candidati, ma può solo tracciare un segno. I candidati sono stati già scelti dai partiti e indicati con un ordine già determinato.
Le liste elettorali che concorrono per aggiudicarsi i seggi proporzionali possono collegarsi in coalizione tra loro a sostegno di candidati comuni nei collegi uninominali.
Se lo fanno, la soglia di sbarramento che si applica è pari al 10% dei voti validi a livello nazionale sia alla Camera sia al Senato, purché della coalizione faccia parte almeno una lista che ottiene il 3%.
Se la coalizione riceve più del 10%, partecipa alla ripartizione dei seggi con il totale dei voti delle liste che la compongono e che hanno superato l’1%, ma i seggi che le sono attribuiti sono suddivisi tra le sole liste che hanno superato il 3% dei voti a livello nazionale, oppure se hanno ottenuto il 20% a livello regionale al Senato.
Se, invece, la coalizione non consegue il 10%, le liste di cui è composta partecipano comunque alla ripartizione dei seggi, ma lo fanno come liste singole, quindi solo se superano, ognuna a sé stante, le soglie sopra elencate.
Si tratta di un sistema molto complesso. In pratica, in base ai sondaggi, solo la coalizione di centro destra ( Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Moderati) e quella di centro sinistra ( PD, + Europa, Alleanza Verdi Sinistra, Impegno civico) avranno eletti nel proporzionale con quote piene, tutti gli altri no, a meno che non raggiungano il 10 %.
SCHIERAMENTI E POSIZIONAMENTI DI MONOPOLI
A Monopoli i rapporti tra i partiti sono complicati dalla presenza in Puglia tra i candidati della coalizione di centro sinistra dei rappresentanti della lista civica “Con Emiliano”, quasi tutti tra i primi posti e quindi eleggibili, e quasi tutti uomini, con le donne in ultime posizioni.
Nel caso specifico il passaggio del consigliere regionale Stefano Lacatena da Forza Italia al fronte opposto di sinistra ha complicato la situazione.
Mentre a Monopoli Lacatena sostiene, con la delega all’Urbanistica, l’amministrazione di centro destra del sindaco Angelo Annese, in Regione Puglia, con l’aspettativa di ottenere la stessa delega, appoggia quella di centro sinistra-M5 Stelle di Michele Emiliano.
Il patto con Emiliano, pare, sia stato concordato dal segretario Alberto Pasqualone del gruppo “Monopoli al Centro”. Da una parte è previsto il sostegno alla coalizione di centro sinistra nelle elezioni del 25 settembre 2022 da parte degli esponenti e consiglieri comunali; dall’altra parte il sostegno di Emiliano e delle sue liste civiche al centro destra di Annese-Lacatena- Pasqualone alle prossime elezioni comunali del 2023.
Questo patto non è digerito da diversi esponenti dell’attuale maggioranza di centro destra ( Zazzera dei Fratelli d’Italia, Pennetti dei Moderati) ma anche dai rappresentanti del PD di Monopoli, che almeno ufficialmente non sono stati interpellati in questa trattativa.
In pratica Emiliano rivendica l’appoggio da Lacatena e compagni, ma si ritrova a fare i conti con l’opposizione del PD locale, molto meno di quello regionale.
Per dimostrarlo Lacatena partecipa ad un incontro elettorale non a Monopoli, ma a Bari.
A Monopoli invece il PD organizza la chiusura della campagna elettorale con il candidato Michele Abbaticchio, gradito e accettabile, insieme all’ex presidente regionale Nichi Vendola.
CENTRO SINISTRA

PD locale. Segretario Paolo Comes. Candidato sindaco Giampiero Risimini.
Giovani Democratici. Carlo Moretti, Chiara Fanizzi, Stefano Pezzolla.
Consiglieri Comunali. Felice Indiveri, Cecilia Matera, Claudio Licci.
Articolo Uno. Adalisa Campanelli.
Nuccio Contento, già candidato sindaco nelle elezioni del 2018.
Gruppo Spazio Civico. Consiglieri Silvia Contento, Carlo Maria Maione, Francesco Tamborrino.

Gruppo Mani Sporche. Consigliere comunale Angelo Papio.
Nell’uninominale sostiene Michele Abbaticchio.


Mancano notizie sui sostenitori locali.
CENTRO DESTRA

Gruppo Fratelli d’Italia.
Assessore Aldo Zazzera.
Consiglieri comunali. Anna Capra, Franco Leggiero (consigliere del Gruppo Misto presente a incontro ma in forse per adesione).

Piero Barletta, consigliere, ha abbandonato la Lega.
Mancano notizie sui sostenitori locali.

Commissario, Ignazio Amodio.
Comitato: assessore Alessandro Napoletano, consiglieri Francesco Alba e Giovanni Martellotta, componenti Francesco Paragó, Sara Rodi, Domenico Sardella.
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Assessore comunale Angela Pennetti, candidata alla Camera dei Deputati.
Tra i sostenitori il consigliere Piero Barletta.
MOVIMENTO 5 STELLE

Gruppo M5 Stelle. Consigliere Sonia Giulia Cazzorla.
TERZO POLO

Tra i candidati Massimo Cassano, che ha lasciato il gruppo di Emiliano.
Coordinatore Enzo Amodio, Sandro Lenoci. Marilù Barnaba di Italia Viva.
Sostenitori: assessore Gianni Palmisano, consigliere Vincenzo Boban Laneve.
ALTRE LISTE






Per queste liste mancano notizie sui sostenitori.
MANIFESTI ELETTORALI
RIFLESSIONI
La prima riguarda la disaffezione dei cittadini e la scarsa partecipazione alla campagna elettorale.
Si vive un clima di difficoltà economica e sociale, dovuto ai maggiori costi della vita, in specie per le “bollette” relative ai consumi di luce e gas, conseguenti alla guerra di invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Si vive ancora con il problema della pandemia da Covid 19, iniziata nei primi mesi del 2020 e ancora in atto, che ha provocato migliaia di morti e tante sofferenze sociali e psicologiche.
La disaffezione, però, è anche legata al fatto che i cittadini si sentono esclusi da una reale partecipazione e da una effettiva capacità di poter decidere con il voto sulle sorti del paese.
Sembra prevalere nelle coscienze tanto sconforto e tanta rabbia, che non trova nella politica ideali, passioni ed emozioni adeguati alla soluzione della crisi in atto.
Il tutto è accentuato da un sistema elettorale che ha di fatto “rubato” ai cittadini il diritto di poter scegliere con il voto i propri rappresentanti in parlamento, dal momento che le liste dei candidati sono predisposte dai partiti.
Ai cittadini rimane ben poco da scegliere, se non fare una crocetta sui simboli, senza poter esprimere alcuna preferenza.
Urge una legge elettorale che avvicini la gente alla politica. Tutti la auspicano ma nessuno ancora l’approva.
I tempi moderni dei social, della rete, delle fake non aiutano a ristabilire un reale e vivo contatto tra cittadini e rappresentanza politica.
I casi molto frequenti di disonestà morale tra gli esponenti eletti, tra i rappresentanti dello Stato nei vari organi istituzionali e nella burocrazia pubblica e i continui trasformismi e opportunismi con i facili passaggi tra partiti non aiutano.
Certamente, davanti ai rapidi cambiamenti dell’ordine mondiale, alle nuove aree di influenze e alleanze di stati e nazioni, all’emergere di preoccupanti e soffocanti azioni di repressione delle libertà e dei diritti dei popoli e degli individui, alle diverse visioni per le soluzioni dei gravissimi cambiamenti climatici della nostra terra, non è indifferente votare una parte o un’altra, un partito o un altro.
Il voto è un diritto conquistato con tante sofferenze e lotte. Che dovrebbe essere assolutamente onorato, amato e rispettato !
L’alternativa è l’avvento dei dittatori e degli usurpatori della libertà e del servaggio dei popoli ai padroni e ai potenti !

























