NUOVA LEGGE REGIONALE SULLA CASA N.36 DEL 2023
Disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e disposizioni diverse”
APPROVAZIONE DELLA LEGGE
La legge è stata approvata, con voto unanime dei consiglieri regionali, di centro, destra e sinistra, nella seduta del 19 dicembre 2024, è stata promulgata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano il 20 dicembre, è stata pubblicata sul Bollettino Regionale n.112, supplemento del 21 dicembre 2023.
Per essere dichiarata definitiva ed entrare in vigore bisognerà aspettare 60 giorni, il 21 febbraio 2024, data entro la quale il governo nazionale potrà esprimersi in merito alla sua costituzionalità.
La nuova legge sostituisce di fatto quella sul “Piano Casa” del 2009, applicata e prorogata dalla Regione Puglia per oltre 10 anni fino al parere di incostituzionalità del 2022.
DICHIARAZIONI DI EMILIANO E LACATENA
Questa la dichiarazione del presidente Michele Emiliano, dopo la sua approvazione:
“Dopo la stagione della precarietà del Piano Casa, abbiamo dato alla Puglia una normativa moderna, in grado di sviluppare la nostra idea di recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Un lavoro importantissimo per il quale il mio ringraziamento va al Consiglio e in modo particolare al consigliere delegato all’Urbanistica Stefano Lacatena e agli uffici che hanno lavorato a questa proposta, che consegna a operatori, Comuni e cittadini uno strumento in grado di offrire certezze e procedure semplificate. Con questa legge diamo una risposta alle sfide urbanistiche del futuro, ripensando le città della nostra Puglia in un’ottica pienamente sostenibile in termini di tutela dell’ambiente, efficientamento energetico e basso consumo di suolo. Senza dimenticare la rinnovata attenzione per l’edilizia sociale, un modo per ribadire la centralità del diritto alla casa e venire incontro alle esigenze dei cittadini pugliesi”.
Questa la dichiarazione del consigliere regionale delegato all’Urbanistica Stefano Lacatena:
Con questa legge riaccenderemo i motori dell’edilizia, che è un settore trainante per l’economia, e daremo uno strumento utile ai cittadini e agli operatori. Regole chiare, certe e stabili nel tempo che abbiamo redatto con il contributo degli ordini professionali, delle associazioni di categoria e dei sindacati che ringrazio per la collaborazione. Ora ci aspetta un altro importante lavoro di riordino del territorio: la nuova legge urbanistica”.
CONTENUTI DELLA LEGGE
L.R. n. 36/ 2023 su “Disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e disposizioni diverse”
Prevede incentivi volumetrici per la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia al fine di promuovere il recupero, la riqualificazione e il riuso del patrimonio edilizio esistente nonché allo scopo di incentivare interventi di edilizia residenziale sociale.
Gli incentivi volumetrici sono previsti in caso di ampliamento di edifici esistenti, in caso di demolizione e ricostruzione e di delocalizzazione delle volumetrie rinvenienti dalla demolizione di edifici esistenti.
Gli incentivi volumetrici possono essere concessi una tantum e nei seguenti limiti:
- il 20 per cento della volumetria complessiva, e comunque non oltre 300 metri cubi, per gli interventi di ampliamento di edifici esistenti in zone residenziali da destinare alla residenza e/o a usi strettamente connessi con la residenza oppure ai medesimi usi preesistenti;
- il 20 per cento della volumetria complessiva, e comunque non oltre 200 metri cubi, per gli interventi di ampliamento di edifici residenziali esistenti in zone rurali che non comportano la modifica della destinazione d’uso;
- il 35 per cento della volumetria complessiva per gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti in zone residenziali, da destinare alla residenza e/o a usi strettamente connessi con la residenza oppure ai medesimi usi preesistenti;
- il 35 per cento della volumetria complessiva, e comunque non oltre 200 metri cubi, per gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali esistenti in zone rurali, che non comportano la modifica della destinazione d’uso;
- il 35 per cento della volumetria complessiva per gli interventi di delocalizzazione in aree edificabili delle volumetrie rivenienti dalla demolizione di manufatti interessati da vincoli paesaggistico-ambientali da destinare alla residenza e/o a usi strettamente connessi con la residenza oppure ai medesimi usi preesistenti (art.2).
L’art. 3 fissa le condizioni per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione edilizia, l’art. 4 riguarda gli ambiti di intervento, mentre l’art.5 elenca le tipologie di edifici esclusi dall’applicazione della legge.
L’art. 6 consente ai Comuni di riduzioni e/o esclusioni dell’IMU o di altre imposte comunali nonché la completa esenzione dal contributo di costruzione in caso di realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale, con una quota non inferiore al 35 per cento degli alloggi riservata a locazione a canoni agevolati. I Comuni stabiliscono le modalità di convenzione (di durata ventennale) nonché le modalità di determinazione del canone di locazione, del canone di locazione con patto di futura vendita e del prezzo massimo di vendita degli stessi.
L’art. 7 fissa entro il 31 gennaio di ogni anno il termine ultimo per i Comuni entro cui pubblicare l’elenco degli interventi autorizzati ai sensi della presente legge relativi all’anno precedente. L’elenco dovrà contenere indicazioni relative alla localizzazione del fabbricato oggetto di incremento volumetrico o di demolizione e ricostruzione, all’entità del volume originario e la consistenza dell’incremento volumetrico autorizzato e alle modalità di utilizzo delle risorse.
L’art. 8 prevede l’abrogazione del capo I e degli articoli 11 e 14 della legge regionale 12 agosto 2022, n. 20 (Norme per il riuso e la riqualificazione edilizia e modifiche alla legge regionale 26 novembre 2007, n. 33 “Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate”).
L’art. 9 riguarda la modifica dell’articolo 13 della L.R. 34/2023 (Assestamento e variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2023 e pluriennale 2023-2025);
L’art. 10 contiene norme in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, che prescrivono ai Comuni l’impiego del 15 per cento dei proventi annuali derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dalle sanzioni in materia urbanistica ed edilizia, nonché dalle sanzioni amministrative pecuniarie derivanti da inosservanza di norme relative al diritto di libero accesso in spazi pubblici riservati ai portatori di handicap motori e sensoriali all’abbattimento delle barriere architettoniche, pena l’esclusione dai finanziamenti e dai trasferimenti regionali di bilancio autonomo.
NOTA
Nel caso del Comune di Monopoli, dotato di PUG, fortemente sovradimensionato, con oltre 65.000 abitanti previsti rispetto agli attuali abitanti 48.267, gli interventi edilizi hanno già sviluppato dal 2010 ad oggi circa 10.000 nuovi appartamenti a costi proibitivi, molti destinati a strutture ricettive per uno sviluppo di un turismo di massa. Ulteriori volumi edilizi dovrebbero essere rilasciati con i nuovi PUE in corso.
L’applicazione integrale della nuova legge, in caso di approvazione da parte del consiglio comunale, consentirebbe l’aggiunta di un ulteriore carico urbanistico.
Sarebbero consentiti gli interventi di demolizione e ricostruzione dei fabbricati esistenti nella zona omogenea B ( Centro Murattiano e aree connesse) e finanche nella zona omogenea A ( Centro Storico) previo Piani di Recupero, oltre quelli nelle altre zone, le turistiche, le residenziali delle contrade e quelle agricole, compreso anche le zone con vincoli paesaggistici.
Si tratterebbe di una grave alterazione dei caratteri architettonici della città, senza assicurare case a prezzi contenuti, nonostante le norme in materia di ERS, senza nuovi servizi collettivi, verde pubblico attrezzato e parcheggi.
INCONTRO A MONOPOLI

Il Comune di Monopoli ha promosso il 30 gennaio 2024 al Teatro Radar l’incontro dal tema “Dal Piano Casa alla Ristrutturazione Edilizia. Una nuova stagione urbanistica in Puglia”.
Il Sindaco Angelo Annese ha portato il saluto della città. Il consigliere regionale delegato all’Urbanistica Stefano Lacatena ha relazionato sulla legge di sua iniziativa. A moderare i lavori il giornalista Gianni Tanzariello di Canale 7.
Sono intervenuti, alcuni in rappresentanza dei relatori impossibilitati, il Presidente dell’ordine degli Ingegneri di Bari Umberto Fratino, il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Bari Cosimo Damiano Mastronardi, la delegata del Collegio dei Geometri di Puglia Francesca Muolo, il vice presidente nazionale Istituto Nazionale di Architettura arch. Beppe Fragasso, il Presidente Ance Bari-Bat ing. Nicola Bonerba, l’amministrativista esperto in urbanistica avv. Beppe Macchione, il consigliere delegato dell’ANCI Puglia Giuseppe Giannone, il segretario generale di Anci Puglia avv. Alfredo Mignozzi e il dirigente dell’A.O. III Lavori Pubblici – Urbanistica del Comune di Monopoli ing. Amedeo D’Onghia.
Ai tecnici partecipanti al convegno sono stati riconosciuti i CFP, i Crediti Formativi Professionali.
Dagli interventi, pur tutti favorevoli, sono emerse una serie di problematiche e criticità circa i contenuti e l’applicazione della legge da parte dei 256 Comuni pugliesi, a cui è delegata la facoltà di applicarla.
Certo che essere quasi tutti favorevoli ed esprimere nel contempo tante critiche è quantomeno essere contradditori !
A concludere i lavori il consigliere Stefano Lacatena, che nel ringraziare i convenuti per il successo della manifestazione tenutasi a Monopoli e tutti i protagonisti della fattiva collaborazione assicurata durante l’iter preparativo della legge, ha assicurato l’impegno a recepire le proposte e i suggerimenti.
Ciò significa rivedere la legge appena approvata, tra l’altro non ancora definitiva, perché in attesa dell’ok del governo centrale in ordine alla sua costituzionalità.
All’invito finale dello stesso Lacatena ad ascoltare eventuali richieste da parte dei presenti, il moderatore Tanzariello di Canale 7 ha dichiarato chiuso l’incontro.
Alla faccia della tanto auspicata e osannata partecipazione!
IMMAGINI DELL’INCONTRO



























