INCONTRO DEL CIRCOLO PD MONOPOLI

L’incontro si è tenuto nel Salone della Chiesa S. Anna.
Alla presentazione dell’evento da parte del dott. Paolo Comes, segretario del Circolo, sono seguiti gli interventi dei parlamentari Marco Lacarra e Ubaldo Pagano, dei consiglieri regionali Lucia Parchitelli e Francesco Paolicelli, del candidato alla segreteria provinciale Domenico De Santis, del consigliere comunale Feliciano Indiveri e del rieletto sindaco di Fasano Francesco Zaccaria.
Presenti iscritti e simpatizzanti del PD di Monopoli, rappresentanti politici ed istituzionali del territorio, i consiglieri comunali di Monopoli Claudio Licci e Cecilia Matera del PD, Franco Leggiero e Antonio Rotondo del Gruppo Misto, i dirigenti giovanili del PD Carlo Moretti, Stefano Pezzolla e Matteo Tropiano.


Il dibattito ha riguardato temi dell’attualità politica, sui quali l’azione del PD si è dimostrata determinante nei governi nazionale di Mario Draghi, regionale di Michele Emiliano e metropolitano di Antonio Decaro e che è stata premiata con vasto consenso nelle ultime elezioni amministrative 2021.
Ma ha anche riguardato la vita interna del PD relativa alle vicende congressuali per il rinnovo degli organi direttivi regionali e provinciali in Puglia, il cui svolgimento in atto ha avuto uno stop per decisione degli organi nazionali, a seguito dell’accoglimento di ricorso riguardante le procedure seguite.
Il segretario regionale Lacarra, in carica da quattro anni e ricandidato, rivendicando i successi conseguiti, ha definito autolesiva l’azione in atto, dal momento che sono state seguite le procedure previste e che nessuna candidatura alternativa è stata avanzata.
Il neo candidato alla Segreteria Provinciale Domenico De Santis ha auspicato un’azione più incisiva del PD, attraverso la presentazione di proposte condivise con i cittadini e per lo sviluppo reale del territorio, come indicato nelle sue linee programmatiche pubblicate in rete.
Gli altri interventi hanno auspicato l’unità del PD e la partecipazione diretta degli iscritti e dei cittadini nella elaborazione delle proposte da portare sui tavoli dei vari livelli di governo.
In particolare, sulla posizione del PD a livello locale, è emersa la necessità di prepararsi alle elezioni comunali del 2023, con progetti efficaci, con candidati, giovani e donne credibili, e con nuove alleanze aperte alle forze civiche e alternative all’amministrazione in carica.
Bisognerà vedere se gli annunci e gli auspici saranno seguiti da atti concreti.
INTERVENTO DEL DOTT. PAOLO COMES, SEGRETARIO DEL CIRCOLO
Libertà è partecipazione, è il titolo quasi profetico di una canzone di Giorgio Gaber scritta, tra l’altro, in anni (era il 1973) fatti di impegno, partecipazione e sogni che mettevano al centro di ogni cosa la comunità.
A quegli anni ne sono succeduti altri in cui piano piano abbiamo assistito a un rifluire verso un individualismo sempre più spinto, anni in cui la nostra società si è sempre di più frammentata, siamo passati dal sogno di una costruzione europea al riemergere di tante patrie sempre più piccole, abbiamo assistito al progressivo sgretolarsi di quasi tutti i corpi intermedi.
Certo, probabilmente all’origine di tutto questo ci sono stati gli eccessi di anni in cui la passione per l’impegno è viavia sfociata nella violenza, la marcata ideologizzazione della vita politica ha portato i partiti a smarrire il senso stesso del loro esistere scambiato per pura gestione del potere.
Il progresso ci ha fornito strumenti di comunicazione portentosi ma al tempo stesso ci ha immersi in una cacofonia di voci e rumori che si sovrappongono, spesso ci lascia soli davanti a un monitor incapaci di misurare e confrontare le nostre rabbie, le mille frustrazioni che la vita ci propina e nella impossibilità di confrontarle con gli sguardi e i silenzi, con le rabbie e le paure degli altri le scambiamo per valori assoluti.
Daniel Baremboin in un suo bellissimo libro dice che non c’è musica senza il silenzio delle pause, io credo di poter affermare che non c’è comunicazione senza pause di silenzio e senza l’incrociarsi degli sguardi.
Le sfide che ci sovrastano: il cambiamento climatico, le migrazioni, il rischio di esaurirsi di risorse fondamentali come l’acqua, la corsa di molti paesi ad accaparrarsi le fonti di queste risorse stanno invece ad indicarci che senza partecipazione atutti i livelli, senza un ritorno ad una visione comune dei problemi non c’è possibilità di trovare soluzioni.
C’è un bellissimo film in cui Paolo Villaggio alias Fantozzi in una città devastata da furti, violenze di ogni genere, paura e devastazioni scende per strada e invita tutti ad uscire dalle proprie case a passeggiare insieme scambiandosi sorrisi e gentilezze.
Ebbene noi pensiamo sia arrivato il momento di fare proprioquesto: tornare a incontrarsi,tornare a stare insieme per cercare, insieme, soluzioni, tornare a sentire come una responsabilità di tutti la ricerca del bene comune, abbiamo pensato di farlo partendo dal nostro circolo, dal tentativo di viverlo ricostruendone in questi anni l’impegno e la capacità di sentirlo come nostro cioè di tutti e non solo di qualcuno, nel tentativo di fare politica nell’interesse di tutta la città; per meglio esprimere tutto ciò anche simbolicamente abbiamo scelto di chiamarlo: circolo PD “Tina Anselmi” nel nome di una donna che con la sua misura, la sua determinazione, la limpidezza dell’impegno è stata un paradigma di bella politica.
La nostra città negli ultimi anni ha vissuto e vive ancora un periodo di sviluppo turistico e di notorietà, ciò è stato possibile per il combinarsi di diversi fattori: situazioni internazionali, la capacità della Regione di promuovere una visione innovativa di tutta la Puglia, l’attenzione delle amministrazioni precedenti a partire da Guccione e Leoci, ma anche Laganà e Romani a porne le basi con il recupero, per esempio, del centro storico, il ripristino delle mura di cinta, l’adeguamento della struttura amministrativa comunale, la cura in generale della città.
Ora serve ridare slancio a questa opera, i tempi e le sfide che ci stanno davanti esigono un grande sforzo di riflessione comune su una idea di città per i prossimi quindici venti anni, dobbiamo pensare a come accompagnare lo sforzo degli operatori per migliorare la qualità dell’offerta turistica, a come garantire la risorsa acqua per la nostra agricoltura, a come far sì che le attività industriali non confliggano con la qualità ambientale, dobbiamo preoccuparci di assicurare lo spazio e le necessarie infrastrutture al nostro porto, dobbiamo migliorare la mobilità e la vivibilità del nostro centro urbano, occorre ricucire città e campagna.
Il nostro circolo vuole accompagnare questo sforzo da protagonista vuole farlo con umiltà e disponibilità al confronto, vuole farlo ascoltando tutta la città, tutte le sue componenti: le associazioni, le categorie professionali e del lavoro, vorremmo chiamare tutti coloro che sono interessati a dare un contributo, tutti quelli che amano questa città e che qui sono radicati o che semplicemente si sentano amici di essa, vorremmo sollecitare le sue migliori intelligenze e quelle di tutta la regione nella convinzione che solo aprendosi ai contributi di tutti si possono realizzare i migliori risultati.
Nel prossimo anno ci attendono spero un grande traguardo e nello stesso tempo una grande sfida: entro i primi mesi del 2023 dovrebbe entrare in funzione il nuovo ospedale, si tratta di una grande conquista per tutto il sud-est barese e il nord brindisino, dobbiamo guardare a questa struttura in una ottica di comprensorio, essere capaci di valorizzarne la sua funzionalità insieme a tutte le città intorno in una visione territoriale più ampia che deve coinvolgere poi tutte le infrastrutture territoriali per porle al servizio dello sviluppo dell’intero sud-est barese, servono trasporti integrati, serve una comune pianificazione urbanistica dei territori extraurbani, serve individuare reti di percorsi ciclo turistici e pedonali capaci di integrare offerta turistica e agricoltura, serve mettere insieme le risorse e le tante caratteristiche di un territorio che ha radici comuni e una trama comune fatta di uliveti e colline densamente abitate, di lame che lo percorrono e innervano.
Questo territorio, al centro di due aeroporti, di un futuro spazioporto e di tre porti di rilievo nazionale deve riscoprire la sua unicità e unità, deve implementare e rendere sinergiche le tante iniziative e deve costruirsi una rete infrastrutturale comune.
Per questo oggi abbiamo voluto con noi tutti i nostri referenti regionaliche voglio ringraziare di cuore per la loro presenza e per l’attenzione che stando qui che ci testimoniano.
GALLERIA















