MONOPOLI E LE SCELTE SBAGLIATE DEL COMUNE
Tante opere, ma molte inutili e costose.
A danno dei cittadini, che non sanno.
Tante licenze edilizie, tante case a prezzi insostenibili.
A danno di chi non può, dei giovani costretti ad andare via dalla città.
Nuovi quartieri e nuove periferie.
Disordinate, senza volto, senza verde e senza servizi.
Tante strutture ricettive, quasi 2.000.
Tra case vacanze, affitti brevi, B§B, una struttura ogni 25 abitanti.
Un centro storico affollato di turisti e stranieri.
Ma invivibile e inospitale per i residenti, sempre più pochi.
Una popolazione che diminuisce a 48.000 abitanti.
Un PUG, Piano Urbanistico Generale, programmato per oltre 65.000 abitanti.
Tutto sbagliato, ma tutto consentito per case e cemento.
OPERE PUBBLICHE E PROBLEMI
Cattedrale Laica del Pescatore e Casa del Mare a Portavecchia
Strutture brutte e metalliche, non inserite nell’ambiente circostante, senza funzioni adeguate, con acqua da nebulizzare sui bagnanti.
Progetto di sistemazione di Largo Portavecchia
Un nuovo spazio pavimentato, invece di un grande anfiteatro pubblico, a gradoni, con affaccio sul mare e sulle mura. Mancata previsione di collegamento e utilizzo pubblico del vicino Fossato di S. Matteo l’Arena.
Strada di via Procaccia per S. Stefano
Pista ciclabile con pareti a secco alte e pericolose, marciapiede inutile e posto a lato mare, strada carrabile con un solo verso di marcia, deviazione della pista ciclopedonale, assenza completa di alberature.
Sistemazione della Villa Comunale
Costata quasi 1,5 milioni di euro, pavimentazione inadeguata e già sconnessa, alberi decapitati, giardini senza fiori, sistema di irrigazione senza riserva d’acqua, fontana monumentale senza acqua e pesciolini, assenza di uno spazio riservato a mostre e spettacoli.
Pineta in via Grandi e Ariosto
Opera pubblica realizzata dalla società Solemare in cambio di maggiori volumi edilizi del 200 %, percorsi in brecciame impercorribili per pedoni, bambini e disabili, nuovi parcheggi inutili con alberature inappropriate e fuori contesto, immobile pubblico concesso gratuitamente solo all’associazione Atlantis 27, area dog inadeguata, area giochi per bimbi non facilmente raggiungibile.
Progetto della Solemare nell’area Italcementi
Si tratta del progetto riguardante la costruzione di centinaia di nuove case con servizi nell’area compresa tra via Nazario Sauro e il Porto tra Cala Fontanelle e Cala Curatori. La storia inizia nel 2012 con un accordo-programma tra il Comune, l’Italcementi e gli oleifici Marasciulo, l’abbattimento della ex Cementeria e il mantenimento delle due torri nel 2014, l’acquisto dei suoli e la richiesta di licenza da parte della società Solemare nel 2016, il parere contrario della Soprintendenza ai Monumenti e della Regione, la sentenza del TAR Puglia del 2023 favorevole al progetto, senza costituzione di parte civile del Comune e della Regione. Mancano ancora le decisioni dell’Amministrazione Comunale sulla destinazione del suolo intorno alle torri, da trasferire alla proprietà comunale e da destinare auspicabilmente a verde e servizi portuali.
Parco di Costa Ripagnola
Istituito con legge regionale n.30 del 2020, riguarda la sistemazione a Parco Naturale del tratto costiero compreso tra viale Aldo Moro, via Marina del Mondo e il Mare, da Cala Monaci a Torre Incina.
Il Comune di Monopoli non ha provveduto, come previsto dalla legge, alla perimetrazione dell’area con i rilievi catastali e non ha adempiuto all’obbligo di costituzione del Consorzio di Gestione con Polignano a Mare.
Nel Parco ricadono i terreni della ex Cava Spina in Monopoli, di proprietà della Società Ital Real Estate di Pesenti con sede a Bergamo ( ex proprietario della Cementeria).
Il 14 maggio 2021, dopo alcuni mesi dalla istituzione del Parco con la legge regionale n.30/2020 il sindaco Angelo Annese emanava il seguente comunicato:«Si tratta di un’area importante per Monopoli, inserita all’interno del perimetro del Parco Regionale di Costa Ripagnola che si estende da Mola a Polignano e Monopoli, che viene sottoposta a interventi di rimozione e bonifica e per la quale non sono previsti interventi di edificazione. Avvieremo da subito una interlocuzione con i proprietari dell’area al fine di riqualificare una zona per molto tempo abbandonata a se stessa per farla fruire a tutta la cittadinanza».
Altri suoli compresi nel Parco appartengono alla società Gioielli d’Italia srl del gruppo Marseglia.
Recentemente, nell’ottobre 2023 e 2024, il consigliere regionale delegato all’Urbanistica Stefano Lacatena ha presentato emendamenti alla legge regionale n.30 /2020 con lo scopo di realizzare interventi edilizi nella zona destinata a Parco.
Dalle azioni di Lacatena si evince l’intendimento di realizzare nuova edilizia, non un Parco.






























































































































