
Gli alleati sono alle porte di Roma. A breve sarà liberata.
Una pattuglia tedesca, sfilando con chiaro atteggiamento borioso, si ritirano e precipitosamente stanno lasciando Roma.
Mentre si allontanano, un “Tigre”, un pesante carro armato, è in avaria.
Si blocca e si ferma a Piazza Maggiore.
Il capo equipaggio dà ordine di evacuarlo, ma non lo abbandona.
I tedeschi non riflettono. Stanno scappando.
Incuranti della presenza di un gruppo di donne e di bambini, non si premurano di farli allontanare.
Lanciano una bomba a mano per distruggerlo e lo fanno saltare in aria.
Il carro prende fuoco.
L’immediata esplosione, moltiplicata dalle numerose munizioni presenti sul carro, è catastrofica e causa la strage di trenta persone innocenti.







