

I fatti tragici del G8 di Genova, dopo vent’anni, sono una ferita ancora aperta.
La voglia di omertà relative alle responsabilità politiche sono ancora marcatamente evidenti.
Perché i giovani ignorano quei fatti?
C’è un notevole sconcerto ogni volta che si affronta la storia di quell’evento.
È difficile spiegarlo. Abbiamo il dovere di comunicare all’ultima generazione che le violenze accadute nel luglio del 2001, potrebbero verificarsi nuovamente.
Parte della politica e soprattutto chi ha gestito nell’arco degli anni le istituzioni democratiche non hanno mai preso quelle distanze necessarie, prescritte dalla nostra Carta costituzionale.
Possibile che l’orrore così grande dei fatti avvenuti nella scuola “Diaz” e nella caserma “Bolzaneto”, definiti dagli stessi protagonisti “macelleria sociale”, sono stati rimossi dalla stragrande maggioranza dei nostri giovani?
Si può dimenticare il coinvolgimento delle forze dell’ordine e dei rappresentanti dello stato?
Chi li guidava?
Pare tutto svanito nel nulla.
Chi ha pagato?
Abbiamo provato vent’anni fa aberrazione nel vedere in tv quelle immagini che venivano da Genova, mentre tutto il mondo guardava all’Italia. Adesso manca un sussulto.
Antonio Losito
Direttore Monopoli Tre Rose











