24 maggio 2015
“Non è semplicemente un’enciclica, ma il cantico di un altro mondo possibile.
Una boccata salubre di ossigeno puro.
Persino letterariamente bella.
Sostiene papa Francesco che stiamo avvelenando la terra e oltrepassando un punto di non ritorno.
E che questo è il rovescio della medaglia di un pianeta che affama i popoli, fomenta le guerre mentre svuota di senso le nostre esistenze.
Sostiene papa Francesco che l’ecologia dev’essere integrale, cioè insieme ambientale, sociale, culturale e, persino, spirituale.
Sostiene papa Francesco che i grandi poteri finanziari siano riusciti ad assoggettare non solo la scienza e la tecnologia ma ormai anche la politica alla loro bulimia del profitto.
Sostiene papa Francesco che questo non sia né l’unico mondo possibile né il migliore, anzi, tutt’altro, è giunto il momento di risvegliare la nostra consapevolezza e responsabilità.
Sostiene papa Francesco che “coltivare e custodire la terra” oggi significhi guarire dal delirio del possesso per rigenerare il senso della relazione profonda che riconcilia con noi stessi, con gli altri, con tutte le cose.
Sostiene papa Francesco che tutto questo abbia a che fare con la bellezza e che senza questa lente non si possa affinare uno sguardo capace di giungere nel profondo.
Sostiene papa Francesco che questo sia il tempo propizio del cambiamento.
Ed è il nostro tempo.
Quello che ci è toccato in sorte.
La sfida è esserci.”

Guglielmo Minervini
(Molfetta, 22 gennaio 1961 – Bari, 2 agosto 2016) è stato un politico italiano, sindaco di Molfetta dal 1994 al 2001 e consigliere regionale della Puglia dal 2005 fino alla morte.
Cantico delle creature: Fonti Francescane (FF) 263.
- «Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba».
- Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (cfr Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.







