In Africa una percentuale bassissima ha fatto il vaccino.

È una sciagura per tutto il resto del mondo.
Proprio dai Paesi più in difficoltà arrivano le varianti.
Dobbiamo prenderci cura di quelle terre povere.
«Sa quante persone sono state vaccinate ad oggi in Africa? Pochissime». Afferma il professore.
Poi continua: «Il virus non si ferma ai confini e le varianti oggi più temute vengono proprio da lì, dal Sud Africa e da Manaus nella selva brasiliana».
«Avanti così», denuncia Alberto Mantovani, tra le voci più autorevoli dell’immunologia a livello mondiale, «e non ne usciremo mai. E poi l’altra grande assente è la ricerca».
«Immaginiamo di combattere una guerra contro un nemico che non conosciamo. Non si sa chi sia e che strategie usi. Noi in Italia ignoriamo che nemico abbiamo in casa e non facciamo nulla per conoscerlo».
I paesi più poveri restano i grandi esclusi.
Tutti parlano del vaccino anti Covid, ma l’Africa è fuori da qualsiasi obiettivo.
Già nei mesi scorsi intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa, il prof. Alberto Mantovani sul quotidiano Avvenire ha ribadito: «Il più grande pericolo che l’umanità sta correndo è l’unico che passa sotto silenzio: non mandare vaccini proprio nei Paesi poveri è scandaloso».
Davanti a una emergenza globale, l’unica risposta possibile deve essere un piano vaccinale per l’Africa.
Antonio Losito







