In data 2 dicembre, nella sala consiliare Ignazio Perricci di Monopoli, si è tenuta la riunione della Commissione Cultura per discutere dell’argomento Istituzione Premio Città di Monopoli L’Ulivo.
Erano presenti i consiglieri Claudio Licci, in qualità di presidente, Silvia Contento, Carlo Maria Maione, Antonio Rotondo (delegato da Franco Leggiero), Francesco Alba, Erika Lotesoriere e Alessandro Scisci. Segretario verbalizzante Sandro Scarafino.
Ad illustrare la proposta i promotori Stefano Carbonara, Antonio Losito e Pina Spinosa.
Tutti i consiglieri hanno convenuto sulla positività della proposta avanzata ufficialmente, a norma di regolamento sugli Istituti di Partecipazione approvato nel 2006, da 813 cittadini, le cui firme sono state controllate singolarmente dagli Uffici Comunali.
Il Premio proposto è quello di assegnare un riconoscimento ufficiale ai monopolitani, residenti o fuori in Italia e nel Mondo, che si sono distinti per meriti nei vari campi delle attività umane, da scegliere annualmente in base ad un preciso Regolamento da approvare in Consiglio Comunale, in cui siano fissati regole, modalità e criteri nella individuazione dei premiati.
Pur con qualche valutazione diversa circa le modalità da seguire, la Commissione ha preso atto della bontà della proposta impegnandosi a proseguire sollecitamente nell’esame ed approvazione della proposta, dopo aver sentito il parere dei partiti di appartenenza.
ALLEGATI
Copia della Proposta protocollata il 22 ottobre 2021.

STRALCIO DEL REGOLAMENTO SUGLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E CONSULTAZIONE DEI CITTADINI DEL COMUNE DI MONOPOLI APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE N.88 DEL 2006
Art. 1 – Finalità
- Il titolo I del presente regolamento stabilisce le modalità per l’attuazione delle forme di partecipazione popolare previste dall’art.8 del D.Lgs. 267/2000 e dal Titolo III dello Statuto, intese a promuovere, valorizzare e garantire la partecipazione dei cittadini all’Amministrazione del Comune.
Art. 2 – Istanze – Petizioni – Proposte
- I cittadini singoli o associati possono avanzare all’Amministrazione Comunale istanze, petizioni e proposte adeguatamente motivate, riguardanti materie di interesse generale o problemi di particolare rilevanza.
2. L’istituto della istanza si caratterizza come una formale richiesta scritta, anche inoltrata per via telematica, rivolta agli organi o ai dirigenti dell’Ente, per richiedere atti di loro competenza, audizioni o per presentare memorie sui contenuti di atti amministrativi o normativi da adottare, al fine di evidenziare determinate esigenze di effettivo interesse comune. - L’istituto della petizione si caratterizza come una domanda rivolta ai competenti organi elettivi dell’Ente con la quale si espongono comuni necessità tali da richiedere modifiche ai programmi e ad altri indirizzi operativi, semplificazioni di procedure, miglioramenti organizzativi dei servizi dell’Ente.
4. L’istituto della proposta rappresenta un atto di impulso con cui il proponente si pone come soggetto attivo della Pubblica Amministrazione ai fini dell’adozione di atti o provvedimenti amministrativi.
Art. 6 – Proposta di atto
- La proposta di atto va presentata all’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco in carta libera, per iscritto. La stessa deve comunque riguardare materie di interesse generale e di competenza della Giunta o del Consiglio Comunale. Va redatta per punti e deve contenere anche una valutazione di massima presunta della spesa che l’intervento comporta.
- La proposta deve essere sottoscritta da almeno 700 soggetti titolari del diritto. I soggetti di cui sopra appongono in calce alla proposta o in allegato, le proprie generalità, l’indirizzo e la firma.
- Qualora la proposta riguardi modifiche allo Statuto, essa deve essere sottoscritta da almeno 1.400 soggetti titolari del diritto.
- Entro 60 giorni dal ricevimento, la proposta va iscritta all’ordine del giorno della prima seduta utile dell’organo deliberante competente, debitamente istruita e completa dei pareri di cui all’art.49 comma 1 del D.Lgs. 267/2000 e va trasmessa ai gruppi presenti in Consiglio Comunale.
5. I primi 3 firmatari della proposta possono essere invitati a illustrare la stessa nel corso della seduta della Giunta o della Commissione Consiliare competente, a seconda che la proposta sia di competenza della Giunta o del Consiglio Comunale. Qualora la Commissione Consiliare a maggioranza dei presenti, purchè in numero tale da rendere valida la seduta, ne valuti l’opportunità, i primi 3 firmatari possono essere invitati eccezionalmente ad illustrare la proposta in sede di adunanza consiliare.
6. Entro 15 giorni dall’esame da parte degli organi competenti, della proposta di atto presentata, viene data comunicazione dell’esito della stessa ai primi tre firmatari. Il termine ultimo per la comunicazione agli interessati delle decisioni assunte, non può comunque superare i 60 gg. dalla data di presentazione al protocollo generale.
Art. 7 – Modalità di comunicazione in ordine alle istanze – petizioni – proposte
- Tutte le istanze, petizioni e proposte presentate vanno registrate al protocollo generale, copia delle stesse, a cura dell’ufficio protocollo, va inviata al Difensore Civico, il quale è tenuto a garantire che le stesse siano esaminate nei tempi e con le modalità previste dallo Statuto e dal presente regolamento.
2. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza o petizione, gli organi competenti per materia hanno il dovere di concluderlo mediante un provvedimento espresso e nel rispetto dei termini di legge o nei termini dettati dal regolamento sull’accesso agli atti e/o dal regolamento sul procedimento amministrativo dell’Ente.
3. Le comunicazioni ai soggetti presentatori delle istanze, petizioni e proposte, nei termini di cui agli articoli precedenti, sono effettuate a cura della Segreteria Generale per quanto attiene la competenza del Sindaco e della Giunta; dalla Segreteria del Consiglio per quanto attiene la competenza del Consiglio Comunale; dai Dirigenti e responsabili degli uffici per le materie di propria competenza o di competenza dell’Assessorato.
4. Le decisioni assunte dalla Giunta e dal Consiglio su istanze, petizioni e proposte di particolare rilevanza e di interesse generale sono rese pubbliche in forma sintetica all’interno del periodico dell’Amministrazione Comunale e sulla rete civica del Comune.
Art. 8 – Audizioni
1.Le associazioni, i comitati e altri organismi di aggregazione sociale possono, per questioni di particolare rilevanza e di competenza del Consiglio Comunale, chiedere l’audizione alle Commissioni Consiliari competenti, indirizzando la richiesta al Presidente del Consiglio, se l’argomento rientra nella competenza di più Commissioni, o al Presidente della Commissione competente. La richiesta è inviata per il tramite dell’ufficio Segreteria del Consiglio. Il Presidente della Commissione competente o, nel caso di più Commissioni, il Presidente del Consiglio, una volta esaminata la richiesta, da parte della Commissione o Commissioni, dispone l’audizione entro un termine massimo di 30 giorni, inviando ai richiedenti l’invito con riportato il giorno, l’ora e la sede della stessa.
L’eventuale diniego va comunicato e motivato agli interessati entro lo stesso termine.
2. Dell’esito della consultazione va redatto, a cura dell’ufficio Segreteria del Consiglio o del segretario della Commissione, apposito verbale da trasmettere al Presidente del Consiglio e alla conferenza dei capigruppo per le eventuali determinazioni.







