La vicenda del Nuovo Centro di Raccolta Comunale dei Rifiuti di Monopoli si conclude in modo gravemente negativo.
Si perdono 436.717 euro di finanziamenti già concessi dall’Europa per errori gravi nella presentazione e approvazione del progetto.
All’inizio si sceglie il sito di Lamascrasciola, dove chiaramente esistevano vincoli paesaggistici insuperabili, ma non evidenziati, per cui la Regione non autorizza.
Poi si assume l’impegno ad ascoltare i cittadini interessati, ma invece non vengono interpellati, affidando l’incarico per la scelta di un nuovo sito ad un ingegnere pagando una parcella di 5.000 euro.
Si sceglie un nuovo sito in contrada Laghezza, nonostante sia posto in zona vincolata e sia non idoneo per la viabilità e per la vicinanza ad abitazioni ed attività.
Alla fine, a seguito delle proteste dei cittadini concluse con un ricorso al TAR, si opta per un nuovo sito nella zona industriale con la richiesta di un finanziamento attraverso il bando dei fondi europei del PNRR.
Negli altri comuni dell’ARO Ba8 si chiedono i finanziamenti per le Isole Ecologiche Intelligenti, a Monopoli no.
Ci sono chiare responsabiltà che dovrebbero essere perseguite.
CRONOLOGIA STORICA DELLA VICENDA
26 AGOSTO 2019
Determinazione del dirigente Ecologia Comune di Monopoli Antonello Antonicelli.
Candidatura a finanziamento con fondi europei del CCR Centro Comunale Raccolta Rifiuti in contrada Lamascrasciola a servizio delle contrade di monte. Il terreno è di proprietà della Curia Vescovile.
14 NOVEMBRE 2019
Delibera di Giunta
Realizzazione di un nuovo CCR in un’area sita in contrada Lamascrasciola per un importo da quadro economico di € 436.717.
22 DICEMBRE 2020
Finanziamento CCR
La Regione Puglia approva l’intervento del CCR con finanziamento di € 436.717.
24 APRILE 2021
L’Associazione Terre del Mediterraneo con la firma anche del dott. Simone Todisco, presenta un documento al Comune con una serie di osservazioni sul CCR in contrada Lamascrasciola in cui si evidenziano la presenza di vincoli paesaggistici e idrologici e la inadeguatezza per la viabilità esistente.
19 MAGGIO 2021
Assemblea cittadina in contrada Lamascrasciola nel sito previsto dal CCR.
Il dirigente Antonicelli e il sindaco Annese ribadiscono la volontà dell’Amministrazione di procedere nel progetto del CCR in contrada, in quanto idoneo da tutti i punti di vista e richiesto dagli stessi residenti delle contrade.
Negli interventi dei numerosi cittadini presenti, si ribadiscono le ragioni opposte, a cominciare dalla presenza di vincoli paesaggistici ed idrogeologici sul sito, posto in una macchia mediterranea.

28 MAGGIO 2021
Delibera di Giunta
Avvio di procedimento inclusivo di ogni più utile strumento partecipativo della cittadinanza locale e di condivisione delle scelte operate, finalizzato all’esigenza di individuare un’area baricentrica, facilmente accessibile, idonea dal punto di vista della vincolistica, in primis ambientale, quale alternativa localizzativa per la realizzazione del CCR.
Affidamento all’ing. Antonio Falcone di Manfredonia per incarico tecnico per l’individuazione delle possibili alternative localizzative per la realizzazione del CCR.
Costo dell’incarico 4.930 euro.
23 GIUGNO 2021
Delibera di Giunta
Presa d’atto della conclusione dell’attività di Studio dell’ing. Falcone per la localizzazione del CCR in contrada Laghezza e censito al catasto al Foglio 68 particella 266, di proprietà Napoletano Michele e Secundo Rosa.
Nessuna proposta avanzata dai cittadini viene considerata.
30 AGOSTO 2021
Petizione popolare al Comune
400 cittadini firmano la petizione in cui manifestano la ferma opposizione e contrarietà alla localizzazione del CCR in contrada Laghezza.
3 SETTEMBRE 2021
Assemblea cittadina presso la Cooperativa Agrinova in contrada Laghezza.
Il sindaco Annese, il dirigente Antonicelli e il consigliere Flavio Petrosillo espongono le ragioni favorevoli alla scelta del CCR in contrada Laghezza: sito idoneo senza vincoli, posizione baricentrica rispetto alle contrade di monte, importanza di un servizio di raccolta rifiuti per i residenti nell’agro, disponibilità del proprietario del terreno alla cessione dell’area.
I cittadini, tra cui Giustina Selicati coordinatrice e Stefano Carbonara, esprimono le ragioni contrarie: sito non idoneo, presenza di vincoli paesaggistici e idrologici, viabilità pericolosa, presenza di attività turistiche e ristorative, notevoli insediamenti abitativi, tutti elementi evidenziati in un documento elaborato da Giuseppe Deleonibus.

8 SETTEMBRE 2021
Incontro di una delegazione di cittadini con il sindaco Angelo Annese.
In tale occasione il dirigente Antonicelli riferisce che il terreno su cui si vuole realizzare il CCR in contrada Laghezza risulta pignorato, non più immediatamente disponibile e cedibile, e che la Regione non ha inviato l’autorizzazione alla scelta di un sito diverso da quello originario di Lamascrasciola, su cui era stato stanziato il finanziamento.
20 SETTEMBRE 2021
Assemblea cittadina presso la Chiesa di S. Michele sul tema Abbandono dei Rifiuti e Centro Comunale di Raccolta.

22 SETTEMBRE 2021
Il Dipartimento Ecologia Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche, diretto dal dott. Giovanni Scannicchio nega al Dirigente Ecologia Antonicelli l’autorizzazione del CCR in contrada Laghezza per non idoneità del sito e per la non disponibilità immediata dei terreni, sottoposti ad ipoteca giudiziaria del Tribunale Fallimentare di Bari.
8 OTTOBRE 2021
Delibera di Giunta.
Si approva la localizzazione del nuovo CCR in contrada Laghezza, foglio 68, particella 266.
Si dà atto che la tempistica richiesta dalla Regione non è compatibile con i vincoli temporali e di spesa previsti dal finanziamento.
Si rinuncia al finanziamento di 436.717 euro di fondi europei per il CCR in contrada Laghezza.
Si incarica il dirigente Antonello Antonicelli di proseguire nelle fasi di progettazione tenendo conto delle osservazioni di cui alla petizione popolare presentata il 2 settembre dal Comitato.
Con successivo provvedimento si approverà la nuova progettazione.
Si prende atto dello studio delle alternative localizzative del CCR redatto dall’ing. Antonio Falcone.
3 NOVEMBRE 2021
Diffida al Comune
Il Comitato libero “Salviamo Contrada Laghezza”, a firma del presidente Murgioni Paola, presenta diffida per revoca della determina del Comune.
7 DICEMBRE 2021
Ricorso al Tar Puglia degli avv. Filippo Grattagliano e Martina Lucarella a nome di Paola Murgioni, Maurizio Scisci e Lucia Gargano.
Viene richiesto l’annullamento della delibera 8 ottobre 2021 presentata per motivazioni di illegittimità e non conformità alle leggi nazionali e regionali.
Il CCR in contrada Laghezza ricade in zona di pregio paesaggistico, crea rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la fauna e la flora e inconvenienti per rumori e odori.
Il Comune ha contravvenuto alle norme di partecipazione e di trasparenza nei confronti dei cittadini, impedendo finanche il diritto di accesso agli atti.
Il Comune non ha tenuto conto delle osservazioni presentate dai cittadini per la scelta di altro sito idoneo.
Il sito è interessato da un corso di acque ed incluso nel PAI/ Piano Assetto Idrologico della Puglia, dove non è consentito realizzare depositi per smaltimento di rifiuti.
Il sito non è localizzato all’interno del perimetro urbano e non è servito da una rete viaria adeguata per i mezzi di trasporto degli utenti e per i mezzi pesanti delle ditte di trasporto dei rifiuti.
7 FEBBRAIO 2022
L’Assemblea dei Sindaci ARO BA8 ( Monopoli capofila, Conversano, Polignano a Mare, Mola di Bari) approva la richiesta di finanziamento con i fondi europei del PNRR.
Sono previsti due nuovi CCR Centri Comunali di Raccolta a Conversano e Monopoli per complessivi € 986.456), ma non vengono specificati gli importi di ciascuno.
Per Monopoli viene indicato un generico sito nella zona industriale, ritenuto idoneo e assolutamente vocato.
Il sindaco Annese, adducendo la motivazione della immediata scadenza del bando al 14 febbraio, annuncia l’esclusione del sito in contrada Laghezza, per verificare le soluzioni tecniche, e ciò in contraddizione con il parere favorevole già espresso con delibera di Giunta dell’8 ottobre 2021.








Grazie dell’ottima ricostruzione, professore. Considerato che opere di questo genere hanno iter complessi, gli errori sono da mettere a calendario, per quanto alcuni, a prima vista, appaiono realmente madornali (vincoli vari). Invece, ciò che desta maggiore perplessità è qualche particolare, che potrebbe dare adito a retropensieri tutt’altro che lusinghieri e tuttavia tutti da verificare. Resta che, come sempre, nessuno vuole dietro casa impianti a torto o a ragione ritenuti “scomodi”, per quanto utili, se non indispensabili per la collettività (al netto di scelte alternative, peraltro tutte da valutare nella loro ipotizzata bontà). Va da sè che, in questo clima, decidere non è cosa semplice. In ogni caso, è sempre bene conoscere in dettaglio le situazioni, per cui ancora grazie dell’impegno profuso nel darci questa preziosa informazione di valore assoluto.
Complimenti per la chiarissima sintesi cronologica che evidenzia, senza ombra di dubbio, l’incapacità organizzativa e decisionale dell’Amministra Annese sull’argomento.