Gli incontri dell’Università del Tempo Libero
L’UTL Monopoli, l’Università del Tempo Libero, organizza un ciclo di incontri online con esperti di vari settori per approfondire tematiche culturali e di attualità.

Lo scorso 17 marzo si è tenuta la prima esperienza, dal titolo “il valore dell’umorismo teatrale”, con la partecipazione di Paolo Morga, presidente dell’associazione teatrale Allegra Brigata, un luogo di scambio interculturale che ravviva il territorio monopolitano da ben 25 anni.
Un dialogo informale atto a mettere in prospettiva l’argomento dell’umorismo e dell’esperienza che ne facciamo nel quotidiano.
L’estensivo lavoro tecnico che suscita la risata
Si è avvertita ultimamente la mancanza del teatro, che nonostante e grazie alla crisi attuale, rimane un punto di riferimento per chi aspira a nutrire la propria anima.
E cosa più di una sana risata ci permette di farlo? Lo spiega Paolo Morga, quando ammette che la sua arte risiede nella cabina di regia, da dove può dirigere i propri moti espressivi e ascoltare la reazione spontanea del pubblico.
È qui che giace la magia del teatro, nei moti involontari che una verità esposta sul palcoscenico provoca a chi la attua, a chi la osserva, a chi la dirige.
Il sipario rimane aperto per un’ora abbondante, ma quanto lavoro si cela alle spalle della replica? La capacità di provocare una risata non è insita nella simpatia dell’attore e far ridere non significa mettersi in ridicolo.
Richiede uno studio sul ritmo, sulla musicalità delle parole, che quasi ne precedono il significato e sulle corrette reazioni fisiche provate al dettaglio.
Le dinamiche da palcoscenico sono complesse e infatti per Paolo “il teatro è un gioco che va preso sul serio”. Si è aperta poi un’ulteriore parentesi, più locale:
Perché il dialetto suscita più facilmente quella risata?
L’intervento dello scrittore monopolitano Carmine Tedeschi ha permesso di approfondire anche questo tema disegnando un breve excursus sulla storia del dialetto.
Ultimamente ha attraversato una fase di rivalutazione come modalità d’espressione artistica. Immaginate che la tendenza a combatterlo, soprattutto con l’avvento dell’istruzione di massa, si è rafforzata grazie alla diffusione dell’italiano attraverso la televisione.

Ci si vergognava a parlare in dialetto, perché era sintomo di bassa cultura.
La sua ripresa mira a non abbandonare invece questa ricchezza culturale che ci appartiene.
Il dialetto è una lingua vera e propria, e solo nella provincia barese se ne parlano così tanti, che spesso è difficile comprendersi a vicenda. Interessante appiglio alla scena teatrale.
Anche se la prossima tragicommedia in programma è una drammaturgia canadese di Michel Tremblay dal titolo “Le cognate” che apre una finestra sulla parte femminile della società consumista.
Così si è conclusa l’esperienza dello scorso mercoledì, trasmessa su Meet e sul canale YoutubeLive dell’UTL Monopoli, un’associazione di promozione sociale che offre un’opportunità di arricchimento culturale attraverso numerosi e interessanti corsi, avvalendosi di docenti qualificati, di liberi professionisti e di esperti in vari settori, in un clima di socializzazione e collaborazione.
Un ringraziamento speciale al presidente UTL Marisa De Michele per l’iniziativa e la sua realizzazione, a Iryna Larkina, moderatrice e docente del corso “L’umorismo nella nostra vita” e alla preziosa collaborazione di Gonzalo Alejandro Romero e Marialaura Perrone.
Prossimo appuntamento, 13 aprile ore 18.00 con “L’umorismo nella letteratura italiana – il peso specifico dell’umorismo nella storia della letteratura italiana”, tenuto dallo stesso professor Tedeschi.
Elena Todisco
Università Tempo Libero Monopoli







