Il Partito Democratico della Sinistra (PDS) è stato il partito politico (1991-1998) più importante della sinistra italiana negli anni novanta. Esso nacque come fase storica del Partito Comunista Italiano negli anni successivi al crollo del muro di Berlino e al dissolvimento del blocco sovietico.
Il momento fondativo fu il 3 febbraio 1991, quando a Rimini, a conclusione del XX Congresso del PCI, la maggioranza dei delegati sancì il cambio del nome e del simbolo del partito, sostituendo la falce e martello con una quercia alla cui base rimaneva comunque il simbolo rimpicciolito del PCI come elemento di congiunzione alla tradizione comunista italiana.
In continuità con il PCI, il primo segretario fu Achille Occhetto, sostituito nel 1994 da Massimo D’Alema.
Occhetto fu l’ultimo segretario del Partito Comunista Italiano dal 1988 e il primo segretario del Partito Democratico della Sinistra fino al 1994. Nel 1990 fu cofondatore e vicepresidente del Partito del Socialismo Europeo.
Il 14 febbraio 1998 il PDS, al termine degli Stati Generali della Sinistra, approvò l’apertura a gruppi provenienti dalla tradizione laica, socialista e ambientalista, cambiando ulteriormente nome in Democratici di Sinistra. Il gruppo dirigente dei DS, segretario incluso, proveniva comunque per il 73% dal PDS.
A guidare la fase costituente del nuovo partito fu Massimo D’Alema. I segretari furono: Walter Veltroni dal 1998 al 2001 e Piero Fassino dal 2001 fino allo scioglimento avvenuto nel 2007.







