Il 24 novembre 1944, il Comitato di Liberazione Nazionale di Bari, prendendo atto della vita difficile e tormentata, causata dalla severità e dall’intransigenza del precedente sindaco Francesco Maria Palmieri, decide che: «Tutti i partiti aderenti, che abbiano rappresentanti nel Comitato Comunale di Monopoli sono invitati a procedere alla designazione di nuovi componenti, sostituendo quelli attualmente in carica», per «superare insormontabili incompatibilità che impedisce il funzionamento del Comitato».
Per porre fine ai contrasti verificatesi all’interno, il C.N.L. indice elezioni primarie, dando così inizio a un effettivo processo di democratizzazione.
A seguito si questa consultazione, il Prefetto di Bari il 23 aprile 1945 nomina l’amministrazione comunale di Monopoli, composta dal Sindaco avv. Pietro Vacca del Partito d’Azione. Con il compito di riorganizzare la vita democratica e di sovrintendere alle attività del governo della città di Monopoli.
Gli assessori: Tommaso Muciaccia (PCI) con delega all’Ufficio Tecnico; Carlo Todisco (PCI) al Controllo e Vigilanza del Servizio Annonario; Giuseppe Lotesoriere (DC) ai Lavori Pubblici; Paolo Longo (PLI) allo Stato Civile; Luigi Intondi (PLI) al Contenzioso; Giuseppe Galanto (PSIUP) all’Annona; Egidio Fanciano (Partito d’Azione) all’Igiene e all’Istruzione Pubblica; Cesare Longo (PSI) alle Finanze.
Il Sindaco Pietro Vacca, “don Pierino”, nato a Monopoli il 24 gennaio 1898 e laureato presso l’Università di Napoli in data 21 luglio 1922, è un noto avvocato molto apprezzato dai cittadini monopolitani. Tante volte li ha difesi gratuitamente.
La nuova giunta da quel momento è stata completamente impegnata in una realtà letteralmente segnata dal degrado economico e sociale. Iniziò subito a muovere i primi passi per ridare dignità alla istituzione comunale, cercando tra tantissime difficoltà di avviare un nuovo corso politico basato sulla partecipazione democratica e sulla libertà saldamente conquistata.
Infatti, il 28 aprile seguente, nella prima riunione il Sindaco invita la Giunta a «un’attiva collaborazione nell’interesse del paese, che ha bisogno impellente nel campo di igiene e alimentazione».
Il Sindaco e la giunta hanno avuto il merito di attivare tutti gli organismi della rinata vita democratica. A cominciare dal Comitato Comunale di Assistenza (ECA).
A seguire la Commissione Edilizia, costituita dal Sindaco, dall’ingegnere dell’Ufficio Tecnico, dall’Ufficiale Sanitario, dall’avv. Pasquale Petronella, dall’ing. Angelo Brescia e dall’imprenditore Libero Barnaba.
Poi la Commissione per la disciplina del commercio ambulante. Infine la Commissione per i Tributi Locali. Viene nominato il Consiglio di Amministrazione dell’IPRAB, ente pubblico per la gestione dell’Ospedale. Inoltre, un provvedimento dichiaratamente antifascista, come l’annullamento dei lavori di ristrutturazione della fontana di piazza Vittorio Emanuele.











