Covid e mercato immobiliare
La pandemia, come era ovvio e prevedibile, ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mercato immobiliare, con varie declinazioni.
Al momento, l’andamento costante della curva dei contagi, la complessità della campagna vaccinale e l’incognita costituita dalle varianti del virus sono fattori che non consentono una previsione realmente attendibile dello scenario di medio – lungo periodo.
Possiamo però dire che, fatti salvi ulteriori evoluzioni particolarmente sfavorevoli, nei prossimi 3 – 5 anni il mercato immobiliare è previsto in ripresa, in sintonia con l’andamento favorevole della congiuntura nazionale. Le compravendite dovrebbero conoscere un moderato aumento nel comparto residenziale, mentre i prezzi resteranno fermi. I costruttori dovranno ripensare case e uffici, alla luce del fenomeno smart working.

L’eredità della crisi sanitaria dovrebbe in sintesi concretizzarsi:
– nell’aumento della richiesta di abitazioni più ampie e con grandi spazi esterni, come balconi, terrazzi e giardini (anche in città);
– in nuove modalità di progettazione degli immobili, con una maggiore attenzione per la qualità del costruito in termini di comfort ed ampiezza vani;
– in un riequilibrio dei valori immobiliari, con un calo dei rendimenti sul breve periodo e più investimenti sul lungo.
Dovrebbero risultare altresì penalizzati gli immobili in cattive condizioni, con conseguente aumento sul mercato di quelli in disuso (e quindi con una probabile correzione delle quotazioni in questa fascia). Si tratta in particolare dei tipici fabbricati residenziali di tipo intensivo realizzati negli anni ’60, che anche quando in normale stato presentano comunque problemi legati alla vetustà ed alla obsolescenza tecnologica e funzionale.
In particolare, nell’anno in corso si dovrebbe verificare un rialzo moderato delle vendite residenziali. Questo in ragione del fatto che il momento attuale appare particolarmente favorevole per comprare casa, grazie ai tassi di interesse che continuano a girare sui minimi storici, alle quotazioni in fase di correzione e – soprattutto – in previsione di una loro prossima ripresa.
Volgendo lo sguardo al mercato locale, non si può non partire dal sottolineare come negli ultimi anni sia stato particolarmente fiorente. I dati relativi a Monopoli sono infatti tra i migliori dell’intera area metropolitana di Bari.
La flessione degli ultimi mesi è stata esclusiva conseguenza del lockdown e delle altre misure governative adottate per il contenimento dell’epidemia di Covid – 19. La chiusura delle attività non ritenute indispensabili ed il divieto di libera circolazione hanno mandato in picchiata il mercato delle abitazioni. Sono stati rinviati accordi di rogito preesistenti ed in alcuni casi si sono segnalate anche rinunce agli acquisti.
Pronta la ripresa per il 2021
Appare tuttavia certo che, non appena l’emergenza sanitaria sarà terminata, Monopoli sarà una delle città che potranno trainare la ripresa del settore, in virtù di una domanda che è sempre restata vivace.

Per quanto concerne la tipologia delle richieste, si evidenzia un incremento per quelle di abitazioni con superficie da 85 a 115 mq, con ampi balconi o con giardini e/o terrazza abitabile.
Resta altresì forte la domanda di immobili nel centro storico o a ridosso di esso, da acquistare anche allo scopo di adibirli a strutture ricettive.
Altro aspetto non trascurabile è la richiesta, invero ancora timida, di immobili siti nelle tante contrade in cui è suddiviso l’agro. Sono ricercate abitazioni funzionalmente indipendenti (ad esempio residenze unifamiliari), poiché possono beneficiare del c.d. “Superbonus 110%”, attualmente prorogato al 30 giugno 2022, per poter essere ristrutturate.
Tutti temi di grande interesse, che cercheremo di approfondire in futuro a beneficio dei lettori di “Monopoli Tre Rose”.

Annarita Gentile
Titolare Agenzia STUDIOCAB IMMOBILIARE
Monopoli, Via Remigio Ferretti 4/C







