«Più coraggiose degli uomini, creative e autorevoli»
Tutto proteso verso la genialità femminile. Un inno. Più coraggiose, creative, autorevoli. “Sei unica”, appena uscito in tutte le librerie. In sintonia con l’apertura dei lavori della seconda sessione del Sinodo, nel quale il tema e il ruolo della donna nella Chiesa, come nel resto della società, è uno dei punti centrali e più caldi. Un evento. Un testo pubblicato dalla “Liberia Pienogiorno” in collaborazione con la “Libreria Editrice Vaticana”. È il primo volume interamente dedicato sull’argomento da un Pontefice.
Nelle pagine si intravede un manifesto condivisibile del pensiero di Bergloglio. Si intersecano considerazioni e approfondimenti di artiste, intellettuali e scrittrici da lui prese in considerazione, per celebrare ed esplorare l’insostituibile ruolo della donna. Sottolinea con passione: «So che sei coraggiosa, più degli uomini». «Se vogliamo tessere di umanità le trame dei nostri giorni, non possiamo che ripartire da te. Il tuo genio può dare un apporto decisivo nella vita pubblica e ha un ruolo imprescindibile nell’ambito familiare. È indubbio che si debba fare molto di più in tuo favore. È importante che la tua voce sia più ascoltata, che abbia sempre più peso. È necessario che la tua autorevolezza sia riconosciuta».
Un imperativo non più rinviabile, se si vuole perseguire la strada della costruzione di un mondo di pace, di prosperità e di progresso.
«Sette i talenti delle donne per rendere il mondo migliore».
Prendere a cuore la vita.
Guarda con il cuore, perché sa “vedere dentro”: sia nella persona oltre i propri errori e i propri sbagli, sia nel fratello oltre le fragilità connaturate. Intravede la speranza, che è legata alle difficoltà quotidiane. Se le donne hanno la possibilità di trasmettere i propri doni, il mondo è sempre più unito, perché hanno il potere di conquistare l’umanità intera.
Con grazia fa cose nuove.
Porta nel mondo la grazia. Per fare nuove le cose. Il suo abbraccio racchiude il coraggio di donare se stessa. L’avvenire è lì di fronte a noi, se sogniamo un futuro di pace, occorre dare alle donne più spazio. È indispensabile dare loro voce, perché sempre più sia ascoltata. È altrettanto urgente dare loro la possibilità, affinché possano partecipare attivamente e in modo determinante alle decisioni e alle soluzioni dei problemi.
Il potere della cura.
Può cambiare il sistema. Se la donna acquista un minimo di potere nella società contemporanea, lo trasforma, lo converte e fa un trasferimento dalla logica del dominio a quella della cura. È saggezza per i popoli. È poesia, ma è necessario anche il coraggio.
Serve la cura per una casa comune. Difendere l’armonia della creazione. Gli uomini sappiano che le donne la conoscono più di qualunque altro essere umano.
Uno sguardo che va oltre.
Il profondo sguardo concreto delle madri rappresenta una posizione inclusiva, che supera ogni tensione. Lontano dallo sconforto, che facilmente interviene e crea una paralisi dinanzi a qualsiasi problema, perché abbraccia un ampio orizzonte. Sguardo consapevole. Privo di illusioni. Più ampia è la prospettiva, basata sull’amore, che “vincit omnia” e rigenera la speranza.
La genialità in sintesi.
Quando la donna agisce mette insieme una sintesi, che unisce il linguaggio della mente, del cuore e delle mani. Incarna armonia e sinfonia. Una sintesi innata nell’essere umano. È la genialità della donna. Nessuna macchina potrebbe mai realizzala.
La determinazione è un esempio.
Non si rassegnano mai. Lottano sempre per realizzare i sogni che Dio stesso ha impresso nelle loro anime. Con fermezza e mansuetudine, con gesti decisi e con parole profetiche aprono tutte le strade e portano a compimento tutto quello, per cui sono state chiamate. È un faro l’esempio della loro determinazione.
La forza che non si arrende.
Maria è la donna forte, che accompagna, sostiene, abbraccia e protegge. È custode della speranza. Da lei impariamo ad avere una testarda pazienza e una creatività. Non si perde d’animo e sa riprendere da capo la strada. Guarda l’orizzonte e va oltre. C’è sempre “ciò che è concepito dall’intelletto”, a cui tendere.
È grande la forza della donna.
Se un uomo rimane solo, talvolta vedovo, difficilmente se la cava. Non riesce a tollerare un vuoto tanto grande. Una vedova, invece, va oltre il dolore. Porta avanti tutto: la famiglia, la vita e gli affetti. La differenza è il genio femminile.
Antonio Losito