IL SANTACROCE
Nel 1566, durante la dominazione degli Spagnoli, sotto il Regno di Filippo II di Spagna, il viceré di Napoli invia a Monopoli don Bernardino de Santa Cruz, in qualità di presidente della Regia Camera Sommaria, corte di giustizia tributaria.
Viene firmato il contratto tra sei Universitas (Monopoli, Martina Franca, Cisternino, Locorotondo, Castellana Grotte, Fasano) per la quotizzazione della Grande Selva della Città di Monopoli, con la ripartizione dei terreni e la delimitazione dei confini.
Monopoli è rappresentata dal sindaco Giovanni Tommaso Indello.
Nell’occasione il re di Spagna concede alle sei Universitas, al prezzo di 16.000 ducati, il diritto di imporre fida ( tributi) e comminare disfida ( multe) sull’erbaggio per l’utilizzo del pascolo.
Qui di seguito vengono riportate le pagine “Il Santacroce” scritte da Marco Lanera sui quaderni “Monopoli nel suo Passato” pubblicati nel 1985.
Articolo a cura di Stefano Carbonara
Scrittore, editore di Monopoli Tre Rose














































