LiSTE, RISULTATI 2020, PREVISIONI 2025.
Le scorse elezioni regionali del 2020 dettero i seguenti risultati:
Michele Emiliano, centro sinistra 46,7 %, consiglieri 27
(PD 17,2 % consiglieri 15, Con Emiliano 6,5 % consiglieri 6, Popolari con Emiliano 5,9 % consiglieri 6)
Raffaele Fitto, centro destra 38,9 %,consiglieri 18
( Fratelli d’Italia 12,6 % consiglieri 6, Lega 9,5 % consiglieri 4, Forza Italia 8,9 % consiglieri 4, La Puglia Domani 8,4 % consiglieri 4).
Antonella Laricchia, M5S 11,1 % consiglieri 5
( M5S 9,8 % consiglieri 5).
Altre liste 3 %, consiglieri 0.
Affluenza 56 %.
Totale Consiglieri 50.
Circoscrizione, Partiti, Consiglieri eletti, voti.
BARI
Partito Democratico Paolicelli 23.007, Maurodinoia 19.815, Parchitelli 15.841.
Con Emiliano Lopalco 14.676
Popolari con Emiliano Stea 8.754.
Fratelli d’Italia Zullo 9.945
Lega Bellomo 8.590
Forza Italia Lacatena 8.885
La Puglia Domani Tammacco 12.895
M5S Laricchia 7.658
BAT
Partito Democratico Caracciolo 11.942, Ciliento 6.977, Mennea 5.811.
Con Emiliano Tupputi 3.104
Popolari con Emiliano La Notte 1.910
Fratelli d’Italia Ventola 9.248
M5S Di Bari 3.961
BRINDISI
Partito Democratico Amati 10.407, Bruno 3.928
Con Emiliano Leoci 2.019
Popolari con Emiliano Vizzino 7.422
Fratelli d’Italia Caroli 6.642
FOGGIA
Partito Democratico Piemontese 21.199, Campo 4.282
Con Emiliano Tutolo 7.604
Popolari con Emiliano Clemente 2.601
Fratelli d’Italia De Leonardis 7.671
Lega Splendido 5.827
Forza Italia Gatta 9.909
La Puglia Domani Dell’Erba 6.971
M5S Barone 3.644
LECCE
Partito Democratico Metallo 16.847, Capone 13.908
Con Emiliano Delli Noci 17.201
Popolari con Emiliano Leo 10.976
Fratelli d’Italia Gabellone 11.737
Lega De Blasi 8.608
Forza Italia Mazzotta 5.457
La Puglia Domani Pagliaro 9.245
M5S Casili 6.127
TARANTO
Partito Democratico Pentassuglia 10.253, Di Gregorio 4.531, Mazzarano 4.378
Con Emiliano Lopane 6.671
Popolari con Emiliano Stellato 4.272
Fratelli d’Italia Perrini 10.185
Lega Conserva 5.264
Forza Italia De Palma 3.667
La Puglia Domani Scalera 5.462
M5S Galante 2.301
Prima Giunta Emiliano 2020
Presidente: Emiliano.
Assessori: Piemontese, Delli Noci, Leo, Lopalco, Maurodinoia, Pentassuglia, Stea, Maraschio (esterno). Bray (esterno),
Ultima Giunta Emiliano 2025
Presidente: Emiliano.
Assessori: Piemontese, Ciliento, Amati, Leo, Lopane, Pentassuglia, Stea, Triggiani ( esterno), Matrangola ( esterno).
Assessori subentrati e dimessi: Palese, Barone.
Assessori dimessi: Lopalco, Bray, Mauridinoia, Maraschio, Delli Noci.
Assessori subentrati: Amati, Ciliento, Lopane, Triggiani, Matrangola.
Vicende politiche e giudiziarie della Giunta Emiliano
Si parte con una giunta di centro sinistra con il PD, liste civiche Con Emiliano e Popolari con Emiliano; nel 2021 la maggioranza si allarga al M5S con l’ingresso in giunta del consigliere Barone; nello stesso 2021 si dimette l’assessore Bray; nel 2022 Stefano Lacatena, eletto in Forza Italia, passa nella maggioranza con il movimento Con Emiliano, Lopane è eletto assessore al Turismo, Rocco Palese, esponente di centro destra, è nominato assessore alla Sanità, al posto di Lopalco; nel 2024 l’assessore Mauridinoia del PD si dimette per una vicenda giudiziaria, l’assessore Barone del M5S si dimette per decisione politica del movimento, Amati entra in giunta con la delega al bilancio, Ciliento, Triggiani e Matrangola sono nominati assessori; nel 2025 l’assessore Delli Noci si dimette per una vicenda giudiziaria.
Gli ultimi mesi della legislatura, in vista delle elezioni regionali fissate per il 23-24 novembre 2025, i lavori del consiglio e della giunta si caratterizzano per polemiche, disaccordi e rinvii.
CANDIDATI E PROBLEMI.
La scelta del candidato presidente, nei due campi, avviene tra timori, polemiche, dissidi interni e strategie personalistiche.
Nel centro sinistra, pur concordando sulla candidatura a presidente di Antonio Decaro, ritenuta sicura carta vincente, la questione dirimente riguarda la richiesta di candidare come consiglieri i due ex presidenti Vendola ed Emiliano, non accettata di buon grado da Decaro.
Emiliano, da magistrato non dimissionario e da non iscritto al PD, pretende di ottenere la candidatura tra le file del PD.
A superare le tensioni interne ci pensa la segretaria nazionale Elly Schlein, che nei primi di settembre, annuncia ufficialmente la presentazione del candidato Decaro, che accetta a condizione che “ ci sia discontinuità con il passato” nella composizione delle liste e nei programmi.
Intanto, per una serie di ragioni, anche giudiziarie, il movimento CON Emiliano perde via via vari pezzi, a cominciare da Alessandro Delli Noci di Lecce, assessore emergente e forte elettoralmente. Il consigliere Stefano Lacatena, con l’incarico di delegato all’Urbanistica ricevuto da Emiliano, si trova in difficoltà nella riproposizione della candidatura.
Allo scopo di superare l’ostacolo, dal centro destra arriva la proposta di candidare a presidente Angelo Annese, sindaco di Monopoli e amico sostenitore di Lacatena, consigliere comunale della sua maggioranza.
Si oppongono i vertici regionali e nazionali del centro destra, che, nell’incertezza totale, dopo vani tentativi di schierare rappresentanti politici di rilievo, decidono all’ultimo momento la scelta di Luigi Lobuono, imprenditore, già presidente della Fiera del Levante.
Superati gli scogli dei candidati presidenti, le difficoltà si trasferiscono sulla composizione delle liste dei candidati consiglieri.
Nel PD, a tutela del suo gruppo, Emiliano mette in campo la candidatura del parlamentare Ubaldo Pagano e dei suoi esponenti più vicini; le segretarie provinciali decidono l’esclusione di tutti i consiglieri chiacchierati (Lococciolo, Mauridinoia); il segretario regionale Domenico De Santis di Bari si presenta nella circoscrizione della BAT; l’assessore Amati, pur iscritto al PD, viene escluso dalla lista della circoscrizione di Brindisi per far posto a Matarrelli, sindaco di Mesagne.
Nella lista civica Decaro Presidente sono inseriti tanti volti nuovi, donne e uomini, alcuni sindaci in carica.
La lista Con Emiliano si dissolve, mentre si presentano altre due liste civiche, Per la Puglia e Popolari con Decaro, dove confluiscono esponenti della società civile graditi a Decaro; lo stesso Amati, in dura polemica con il segretario De Santis, viene collocato nella lista Per la Puglia.
Non viene invece incluso il consigliere Lacatena, che in una conferenza stampa, attribuisce le responsabilità direttamente a Decaro, mostratosi “disumano” nei suoi confronti.
Non mancano altre diatribe. Francesco Boccia, con riferimento ai casi delle candidate Cornacchia di Trani e Maiorano di Andria inserite nella lista Per la Puglia, propone il DASPO con l’espulsione dal PD per 5 anni, di coloro che si candidano nelle liste civiche, anche se della stessa coalizione.
Il M5S esclude la candidata Antonella Laricchia, mentre AVS conferma la candidatura di Nichi Vendola, nonostante non sia uscito del tutto da una vicenda giudiziaria a Taranto.
Le stesse polemiche insorgono nel fronte del centro destra.
Fratelli d’Italia, corrente di Fitto, facente capo alla presidente del governo Meloni, con Ventola, Caroli e Iaia in Puglia, si scontra con la corrente di Gemmato, sottosegretario del governo, con Michele Picaro e Tommaso Scatigna in Puglia.
Un furioso scontro è quello del caso di Raffaella Casamassima di Cassano, esclusa dalla lista dal segretario provinciale Picaro, nonostante fosse stata assicurata la candidatura in occasione della presentazione ai cittadini con la presenza del candidato presidente Lobuono. Diversi esponenti dei Fratelli d’Italia, compreso Aldo Zazzera, presidente del consiglio comunale a Monopoli, chiedono l’intervento diretto della Meloni.
La Lega di Salvini, al fine di raggiungere il quorum del 4 %, fa incetta di qualsiasi candidatura, anche se proveniente dall’altro campo.
Forza Italia, dopo il passaggio di molti suoi con Emiliano, candida tutti i possibili esponenti e consiglieri comunali a livello locale.
Nelle due coalizioni si fa sentire pesantemente la normativa della legge elettorale, che prevede il voto con il massimo di 2 preferenze di genere diverso. Questa norma, definita comunemente con il termine “accoppiata”, introdotta per favorire le donne, si dimostra nei fatti più favorevole ai maschi, predominanti nelle scelte.
SONDAGGI E PREVISIONI 2025
L’ultimo sondaggio effettuato attribuisce la vittoria con il 52 % alle liste del candidato Antonio Decaro con la sua coalizione di centro sinistra con 6 liste ( PD, M5S, AVS, Decaro Presidente, Per la Puglia, Popolari con Decaro) seguito con il 41 % da Luigi Lobuono alle 4 liste del centro destra ( Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati); gli altri 2 candidati si fermano al 7 %.
Nota aggiuntiva:
I sondaggi eseguiti da IPSOS, pubblicati da Fanpage sul Corriere della Sera il 5 novembre 2025 sorridono al campo largo, nelle elezioni regionali 2025 in Puglia previste il 23 e 24 novembre.
Antonio Decaro, il candidato sostenuto da centrosinistra e Movimento 5 stelle, dovrebbe staccare il rivale di centrodestra Luigi Lobuono di circa trenta punti alle urne: 63,8% conto 33,1%.
Risultati ben più bassi per gli altri due candidati, Ada Donno e Sabino Mangano. Questa è la stima fatta da Ipsos per il Corriere della sera, quando mancano meno di tre settimane al voto.
A preoccupare è la stima sull’affluenza. Solo il 39% degli elettori è sicuro che andrà a votare, mentre un 17% dice che è “probabile”. Dall’altra parte, più di uno su quattro (il 26%) sa già per certo che non voterà. La stima è che l’affluenza definitiva sarà al 43%. Si tratterebbe di un dato molto più basso non solo rispetto al 2020 (56%), quando si votò anche per il referendum sul taglio dei parlamentari, ma anche rispetto al 2015 (51%) e a tutte le tornate precedenti.
Poco più del 3% per gli altri due candidati: Ada Donno (Puglia pacifista e popolare, 2,2%) e Sabino Mangano (Alleanza civica, 0,9%). Ciò che preoccupa è la previsione sull’affluenza che si attesta attorno al 43%.
Queste invece le possibili preferenze dei partiti. Per il centrosinistra: Pd 23,5%, Decaro presidente 13,2%, M5S 8,7%, Per la Puglia 6,3%, Avanti Popolari 5,9%, Avs 5,6%. Per il centrodestra: FdI 17,3%, Forza Italia 9,6%, Lega-Udc-Nuovo Psi 4,5%, Noi Moderati 1,6%, La Puglia con noi 0,8%. La Lega balla sul filo dello sbarramento, fissato al 4%.
I sondaggi ultimi al 6 novembre 2025 indicano una vittoria delle liste di Antonio Decaro con una percentuale maggiore, intorno al 60 %; mentre sui voti ai candidati presidente riportano uno scostamento ancora maggiore con Decaro al 63,8 %.
In questo caso, tenendo conto che il quorum del 4 % di ogni lista deve essere riferito ai voti dei candidati presidente, diventa più problematico il raggiungimento di tale soglia per diverse liste dei due fronti.
In base a questi ipotetici risultati alla coalizione di Decaro sarebbero assegnati 30 consiglieri, compreso il presidente; alla coalizione di Lobuono 21 consiglieri, compreso il candidato presidente ; nessuno alle altre liste.
Per la ripartizione dei seggi tra le liste bisogna considerare che ciascuna lista dovrà superare la soglia minima del 4 %.
Secondo i sondaggi tale soglia potrà essere superata da tutte le 6 liste di Decaro, problematico il superamento per Noi Moderati della coalizione di Lobuono.
Il PD dovrebbe eleggere 12-15 consiglieri; alle altre 5 liste ( M5S, AVS, Decaro Presidente, Per la Puglia e Popolari con Decaro) in caso di superamento della soglia minima per lista del 4 % ad ognuna sarebbero attribuiti da 2 a 4 consiglieri per le liste Per la Puglia e Popolari per Decaro e a 6 consiglieri per la lista Decaro Presidente.
Fratelli d’Italia dovrebbe eleggere 10-11 consiglieri; Forza Italia 6-7; La Lega, se supera il 4 %, 3-4 consiglieri.
La ripartizione per provincia vedrebbe questa ipotetica ripartizione:
Decaro PD AVS M5S Decaro La Puglia Popolari per Decaro
BA 4 1 1 1 1 1
BAT 3 1 1
BR 1 1
FG 1 1 1 1
LE 3 1
TA 3 1 1 1
Totale 15 3 2 4 3 2
Nota: Alla maggioranza spetteranno 30 consiglieri, compreso il candidato Presidente eletto.
Tra i probabili eletti della Circoscrizione di Bari, ai primi posti, i consiglieri Paolicelli, Parchitelli, Pagano.
Lobuono Fratelli Italia Forza Italia Lega Noi Moderati
BA 3 2 2
BAT 1 1
BR 1 1 2
FG 1 1
LE 2 1
TA 2 1
Totale 10 6 4 0
Nota: Alla minoranza spetteranno 20 consiglieri, più il candidato Presidente.
PREVISIONI PER MONOPOLI
Per la coalizione di Antonio Decaro, centro sinistra, sono schierati 3 candidati: Silvia Contento PD, Mariangela Mastronardi AVS, Pietro Brescia Popolari per Decaro.
Per la coalizione di Luigi Lobuono, centro destra, sono schierati 3 candidati: Giovanni Martellotta Forza Italia, Marina Liuzzi e Angela Pennetti Lega.
Tenendo conto che le due coalizioni presentano diversi candidati si presume che il voto dei monopolitani sarà notevolmente distribuito e frazionato, facendo conseguire a ciascuno un risultato non sufficiente e né competitivo rispetto a quello degli altri candidati delle 5 circoscrizioni pugliesi.
Altro elemento da valutare sui risultati è costituito dalla mancata discesa in campo del consigliere Stefano Lacatena, eletto nel 2020 tra le fila di Forza Italia.








A chi andrebbe il seggio perso a Foggia, in questa previsione?
La soglia di sbarramento del 4% si calcola sul totale dei voti validi ottenute da tutte le liste (compreso la lista “Con Noi” che si presenta in sole 3 circoscrizioni). Poi considerando che 23 consiglieri si dovrebbero eleggere sulla base delle 6 circoscrizioni (che corrispondono con le 6 provincie) e 27 in sede di Collegio Unico Regionale diciamo che appare sproporzionato che nel PD a cui spetterebbero 15 consiglieri (secondo i vostri calcoli) su 4 circoscrizioni si andrebbe dai 3 ai 4 consiglieri su 4 mentre solo 1 per Fg e Br. Salvo che avete notizie certe che il PD su Brindisi e Foggia vada molto sotto il 23,5% di media regionale su cui si dovrebbe calcolare la ripartizione dei seggi almeno dei 27 (a cui s aggiungono quelli dei 23 circoscrizionali non assegnati) e successivamente attribuirli per singola lista alle varie circoscrizioni.
Mi piacerebbe sapere l’ opinione della nuova lista ” LA PUGLIA CON NOI. , con Luigi LOBUONO Presidente
Una nuova lista formata da l Cdl – Democrazia Cristiana.
Per loro è la prima volta.
Non sono opinionista, sarei di parte se lo facessi per questa lista.
grazie a lei, adesso ci siamo, la previsione è molto verosimile anche secondo me. Complimenti!
P.s. Unica e ultima nota giusto per chiudere il cerchio, i consiglieri sono 50 (29 maggioranza e 21 opposizione) se si parla di “compreso” il candidato presidente allora sono 30 seggi alla maggioranza (29 consiglieri + il presidente) e sempre 21 alla minoranza (il 21esimo seggio spetta però al candidato presidente perdente che “ruba” il posto alla lista che ha il “resto” minore nell’attribuzione dei seggi. Per inciso, se si dimette, quel seggio torna alla lista cui era stato sottratto), per un totale di 50+1 seggi.
Tutto sommato ciò non cambia la tabella previsionale a patto che si assuma come già assegnato il seggio al presidente perdente (diversamente occorrerebbe indicare dove scatta il 21esimo seggio). So che la legge elettorale è complessa e che lavorare su dati previsionali è ancor più difficile, quindi chiedo scusa se sono risultato rompiscatole, però spero di aver reso l’idea e di essere stato chiaro nel ragionamento che ho esposto, resta sempre il buon punto di riferimento di questa tabella che avrò il piacere di venire a rivedere tra 20 giorni! 🙂
Grazie per le opportune precisazioni.
Ma i calcoli come sono stati fatti? non capisco: sommando la previsione di ripartizione per il centrosinistra mi trovo un totale di 34 consiglieri (15 PD + 4 AVS + 3 M5S + 4 DECARO + 4 LA PUGLIA + 4 POPOLARI = 34!), la legge elettorale tra l’altro dice che alla coalizione che supera il 40% vengono assegnati 29 seggi (non 30, il trentesimo è il presidente), per cui al cdx verranno assegnati 21 seggi (di fatto poi 20 perchè il 21esimo sarà quello di Lobuono, ma bisognerà capire in quale circoscrizione rosicchierà il seggio), per il resto, complimenti perchè ad oggi siete gli unici che si sono spinti a fare una proiezione verosimile dell’assegnazione dei seggi.
Hai ragione. Ho corretto i dati.