| REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA | SI | NO | AFFLUENZA |
| 22-23 MARZO 2026 | % | % | % |
| ITALIA | 46,3 | 53,7 | 58,9 |
| PUGLIA | 42,8 | 57,2 | 52 |
| CITTA’ METROPOLITANA BARI | 39,7 | 60,3 | 53,9 |
| BARI | 37,2 | 62,8 | 53,6 |
| MONOPOLI | 44,9 | 55,1 | 52,2 |
| ESTERO | 55,9 | 44,1 | 28,5 |
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SEZIONI DI MONOPOLI |
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NO con risultati migliori |
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| n.18 – Via S. Domenico | 34,9 | 65,1 | 54,4 |
| n.25 – Polivalente S. Marco | 35,8 | 64,2 | 55,9 |
| n.7 – Via Dieta | 36,1 | 63,9 | 49,4 |
| n.15- Via S. Domenico-Centro Storico | 36,2 | 63,8 | 33,4 |
| n.28- Via S. Anna | 37,6 | 62,4 | 50,4 |
| n.9 – Via Europa Libera | 37,7 | 62,3 | 42,9 |
| n.26- Polivalente S. Marco | 37,8 | 62,2 | 48,0 |
| n.30 – Via S. Anna | 38,7 | 61,3 | 60,4 |
| n.19- Via Procaccia | 39,6 | 60,4 | 52,1 |
SI con risultati migliori |
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| n.38- Cont. Lamalunga | 62,3 | 37,7 | 49,7 |
| n.39- Cont. Lamalunga | 60,3 | 39,7 | 41,6 |
| n.46- Cont. S. Lucia | 51,5 | 48,5 | 49,1 |
| n.40- Cont. Lamalunga | 50,8 | 49,2 | 50,4 |
| n.52- Via Piccinato | 50,6 | 49,4 | 58,1 |
| n.49- Polivalente via S. Marco | 50,1 | 49,9 | 51,9 |
VOTO IN ITALIA
La Costituzione resta invariata. Gli italiani con più di 15 milioni di voti (53,23%) fanno prevalere il no alla riforma costituzionale della giustizia, approvata con doppia lettura in Parlamento dal centrodestra. I dati non sono definitivi, perché resta da scrutinare una sola sezione a Sassari.
L’affluenza in Italia è stata del 58,93%, solo del 28,54% tra gli italiani all’estero. Complessivamente l’affluenza è stata del 55,70%.
In Italia il no vince dappertutto tranne in Veneto (il sì ha il 58,41%), in Friuli Venezia Giulia (54,47% di sì) e in Lombardia (il sì ha il 53,56%). Il centro e soprattutto il sud Italia, anche laddove governa il centrodestra, premiano il no: in Sicilia il no ha il 60,98, in Molise il 54,70%, in Lazio il 54,59%, nelle Marche il 53,74%. Il no vin%, in Calabria il 57,26%, in Basilicata il 60,03%, in Abruzzo il 51,77%ce anche in Piemonte (53,50%), Liguria (57,03%), Valle d’Aosta (51,81%) e Trentino-Alto Adige (50,59%).
In sostanza il no vince in tutte le regioni governate dal centrosinistra (Umbria, Puglia, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna, Campania) e conquista ben 10 regioni governate dal centrodestra. Il sì tiene solo in tre regioni governate dal centrodestra: Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. La regione con la più alta percentuale di no è la Campania con il 65,22%. Seguono la Sicilia con il 60,98% e la Basilicata con il 60,03%.
VOTO ALL’ESTERO
Il voto degli italiani all’estero è in controtendenza rispetto al voto nei confini nazionali. Quando restano da scrutinare 164 comunicazioni su 2207, il SÌ è in testa con il 55,99% (745.170 SÌ contro 586.158 NO). Nel dettaglio, a scrutinio ancora in corso, il NO è avanti solo in Europa con il 56%.
In Sudamerica il SÌ ha il 72%, in Nordamerica il 60%, in Africa-Asia-Oceania il 53%. In Svezia e Norvegia il NO è oltre il 70%, in Gran Bretagna e Belgio oltre il 60%, in Francia al 58%, in Germania al 53%, in Svizzera al 50%. Negli Stati Uniti il SÌ è al 58%, in Canada al 61%, in Brasile, Argentina e Cile oltre il 70%, in Venezuela all’87%, in Australia, Sudafrica ed Egitto oltre il 50%. In Cina, India e Russia per ora prevale il NO.
VOTO A MONOPOLI
A Monopoli vince il No con il 55 % ( votanti 11.500). Il Si ottiene il 45 % ( votanti 9.400).
L’affluenza è del 52,2 %, un dato più basso rispetto alla media nazionale del 58,9 %, la più alta con il 60, 4 % nella zona di via S. Anna, la più bassa con il 33,4 % nella sezione di Via S. Domenico del Centro Storico.
Il No prevale in quasi tutte le sezioni del centro urbano, ai primi posti le zone del Polivalente S. Marco, Via S. Anna, via Procaccia, via Dieta, via Europa Libera, il Centro Storico.
Il No prevale in campagna solo nelle contrade Lamalunga e S. Lucia, nel centro abitato in una sezione del Polivalente S. Marco e di via Piccinato, comprendente alcune contrade di campagna di pianura.
Per il No erano schierati maggiormente i partiti del centro sinistra, PD ( consigliere Silvia Contento, segretario Michele Suma), AVS ( consiglieri Mariangela Mastronardi, Angelo Papio, segretario Domenico Sampietro), il consigliere Pietro Brescia, M5Stelle, il sindacato CGIL, l’associazione ANPI presieduta da Sergio Lenoci, il Comitato per il No coordinati dal giudice Valentino Lenoci e avv. Giampiero Risimini.
Per il Si erano schierati maggiormente alcuni esponenti del centro destra, il sindaco Angelo Annese, il presidente del consiglio Comunale Aldo Zazzera, i consiglieri Franco Leggiero e Loredana Liuzzi di Fratelli d’Italia, Piero Barletta, Angela Pennetti, Marina Liuzzi della Lega, Forza Italia con il coordinatore Gesumino Laghezza, il Comitato per il Si, coordinato da Francesco Barnabò, avvocati Alberto Sardano e Michela Pagliarulo.
Contributo di Nicola Gratteri, procuratore di Napoli

Tra i massimi sostenitori del No il magistrato Nicola Gratteri, procuratore generale di Napoli. In Campania il NO ha ottenuto il 65,2 %.
Conferenza stampa di Elly Schlein

“La Costituzione è di tutti e non di una sola parte degli italiani”, osserva la segretaria del Pd Elly Schlein in una conferenza stampa al Nazareno. “Vittoria al di là di ogni aspettativa. Possiamo dire che i giovani hanno fatto la differenza.
Dichiarazione di Michele Suma, segretario Circolo PD di Monopoli

A Monopoli, la mia città, il NO soffia come vento chiaro: 55,03% contro il 44,97% del SÌ; in Puglia cresce fino al 57,13%.
La mia città supera il dato nazionale (53,74%) e consegna un voto partecipe, maturo, nato dal confronto e non dallo scontro, dalla conoscenza e non dall’eco.
Un respiro collettivo: alla paura si oppone la ragione, al frastuono il giudizio, alla propaganda la responsabilità.
La Costituzione torna ad essere ciò che è sempre stata: casa e bussola, radice e orizzonte.
Lo dico con limpida gioia: ha vinto la Costituzione, e con essa chi la custodisce. Una Carta che, dal Dopoguerra ad oggi, ha fatto da argine, ha protetto e aiutato gli italiani: ha regalato i diritti all’istruzione e alle cure mediche, alla maternità, alla libertà di pensiero e di parola, ha garantito la giustizia, ha sostenuto la crescita della nostra nazione, lontano dalle dittature.
Il messaggio è netto, come una linea incisa nella pietra:
– la riforma “Meloni-Nordio” è stata respinta;
– senza condivisione, ogni revisione si spegne;
– il NO è stato una scelta di civiltà;
– Monopoli non è un’eccezione, ma una comunità vigile che ha saputo ascoltare e decidere.
E mentre qualcuno evocava paure e ombre, i cittadini hanno acceso la luce: lucidità contro allarme, senso critico contro paura.
In questo voto vive anche un omaggio silenzioso: alla magistratura, a chi ha pagato con la vita la difesa della legalità, a chi ogni giorno la protegge sotto scorta.
Perché in una vera democrazia la politica non teme né il controllo né la giustizia, ma li riconosce come equilibrio necessario.
Così il No diventa non un rifiuto, ma una scelta: quella di custodire, insieme, la misura.
Nota di Sergio Lenoci, segretario ANPI Sezione Lidia Menapace Monopoli

Per noi della sezione ANPI di Monopoli “Lidia Menapace”, l’esito del referendum conferma che, quando si parla di Costituzione, tante cittadine e tanti cittadini avvertono ancora il bisogno di partecipare, confrontarsi e scegliere con responsabilità.
Come parte attiva del Comitato per il No, abbiamo vissuto questa campagna referendaria con profondo senso civico attraverso l’appuntamento settimanale della domenica mattina in piazza, gli incontri pubblici promossi sul territorio, il volantinaggio al mercato del martedì e, soprattutto, mediante un costante lavoro di informazione e di ascolto rivolto alla cittadinanza.
Un impegno fatto di parole semplici, domande sincere, dubbi accolti e spiegazioni offerte con rispetto.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più significativo che questa esperienza ci consegna: non soltanto il risultato finale, ma il clima di partecipazione democratica che si è saputo costruire.
L’esito del referendum conferma ciò che abbiamo sostenuto con convinzione fin dall’inizio: la Costituzione non è terreno di forzature politiche, ma un patrimonio comune del popolo italiano e ci ricorda, ancora una volta, che la partecipazione democratica rappresenta la prima e più solida garanzia contro ogni deriva che voglia indebolire i principi di libertà, uguaglianza, legalità costituzionale e separazione dei poteri.
Per questo rivolgiamo il nostro ringraziamento a tutte e a tutti: a chi ha dato il proprio contributo ai tavoli, a chi ha distribuito volantini, a chi ha preso parte agli incontri, a tutte le associazioni e ai partiti che hanno animato il Comitato cittadino per il No e a quanti hanno dedicato tempo, energie e passione a questa battaglia di democrazia.
Questa vittoria non è di nessuno in particolare perché è di tutti e appartiene a una comunità larga e generosa.
Un ringraziamento particolare desideriamo rivolgerlo alle ragazze e ai ragazzi che, in larghissima maggioranza, hanno scelto di votare NO per difendere la nostra Costituzione antifascista da una riforma sbagliata e pericolosa. In loro riconosciamo un segno concreto di speranza per il futuro del Paese e la prova che la Memoria non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere nella coscienza delle nuove generazioni. Il fascismo storico è stato sconfitto dalla Resistenza, ma resta sempre attuale il dovere di vigilare contro ogni rigurgito autoritario, ogni tentativo di riscrittura della verità storica e attacco ai valori democratici e costituzionali.
Da oggi il senso del nostro impegno non cambia. Continueremo a portare avanti, con coerenza e responsabilità, la nostra missione di difesa e attuazione della Costituzione, custodendo la memoria della Resistenza e mantenendo viva, anche a Monopoli, una coscienza democratica fondata sui valori della libertà, della giustizia sociale, della Pace e dell’antifascismo.
NOTA DI DOMENICO SAMPIETRO, SEGRETARIO DI SINISTRA ITALIANA MONOPOLI

C’è una cosa che gli italiani non vogliono assolutamente: che la Costituzione venga modificata senza un percorso di ampia condivisione.
Questo referendum lo ha confermato ancora una volta: la Carta Costituzionale, creata dalle
macerie del secondo dopoguerra a tutela di tutte e tutti, è letta e vissuta come l’argine del diritto, a prescindere da visioni ideologiche.
Il furbo tentativo di modificarla, camuffando come riforma della giustizia una proposta che
avrebbe modificato per sempre l’equilibrio tra i poteri dello Stato, è stato letto dalla maggioranza degli italiani come atto ostile, unitamente alla mancanza di qualunque riferimento alle leggi attuative che sarebbero state predisposte, successivamente, dal Governo.
Monopoli è stata parte attiva con i suoi 11.475 no (il 55,03%, superiore al dato nazionale del
53,74%), frutto del grande lavoro del Comitato referendario, dei partiti del centro-sinistra, ma anche di quelle tante realtà associative che hanno deciso di schierarsi, oppure di sviluppare momenti informativi specifici. Una città che si è dimostrata aperta al dialogo, quando lasciata libera di esprimersi.
Per Sinistra Italiana – AVS, che da subito ha preso convintamente parte alla campagna
referendaria informando e non cadendo nelle provocazioni del Governo, è una vittoria piena: il NO è stato sostenuto dal 93% del proprio elettorato (primo partito nel centro-sinistra) e molti giornalisti hanno riconosciuto la chiarezza della comunicazione del partito.
Il dato più importante che emerge da questa consultazione referendaria è il rinnovato
protagonismo dei giovani e del Sud. Sebbene poche Regioni abbiano registrato in controtendenza la vittoria del SI’, i dati a sostegno del NO nel centro-sud sono stati davvero importanti, e di gran lunga superiori rispetto a quelli del Nord. La Puglia ha contribuito portando il NO al 57,14%.
Ancora più forte la scelta dei giovani, tanto da poter parlare di una vera e propria mobilitazione sociale. La fascia 18-34 anni ha espresso la propria contrarietà alla riforma per il 61,1%; la fascia 35-54 per il 53,3%; oltre i 55 anni, il parere sulla riforma è sostanzialmente in bilico. Una spaccatura demografica di cui tenere conto: mentre i più giovani si sono impegnati al massimo per votare (anche facendosi designare rappresentanti di lista da fuorisede, come successo anche a Monopoli: grazie!!!), una parte corposa dei più grandi andavano a votare sì.
Si tratta di quei giovani che hanno animato le piazze per la Palestina, che oggi si dichiarano
apertamente contro la guerra, che chiedono di far parte di un’agenda politica che prenda decisioni chiare e coraggiose.
E’ quanto mai importante partire da loro: dalle tutele, dal lavoro, dalla casa, dal diritto di
costruirsi una vita non troppo precaria e di essere felici. Non a caso, hanno scelto la Costituzione.
INCONTRI DEI SOSTENITORI DEL NO A MONOPOLI
SALONE DEL CARMINE. 17 Marzo 2026
PALAZZO S. MARTINO. 11 Marzo 2026

Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia

INCONTRO DEI SOSTENITORI DEL SI DI MONOPOLI
MARZO 2026



Articolo a cura di Stefano Carbonara, scrittore, editore di Monopoli Tre Rose















È il caso di riflettere sugli errori politici commessi in passato per non rischiare ancora in futuro simili attacchi alla ns Costituzione.