Giornata dedicata alla riflessione sulle conquiste sociali, economiche e politiche delle donne.
È una storia che risale ai primi anni del Novecento.
Un fatto di cronaca accaduto nel 1908.
Alcune operaie, non se ne conosce esattamente il numero, della Cotton, industria tessile di New York, furono travolte e uccise da un incendio sviluppatosi all’improvviso all’interno dei capannoni dell’azienda.
Disastro confuso con un altro incendio, avvenuto nel 1911 nella stessa città. In quest’ultimo ci furono 146 vittime, fra queste anche molte donne.
La proclamazione della festa delle donne è collegata alla rivendicazione di molti diritti negati in passato. Fra questi il diritto di voto.
Dall’inizio del secolo scorso sono molti gli avvenimenti che hanno portato alle lotte, talvolta dure, e alla rivendicazione di quei diritti.
Il primo evento importante fu, nell’agosto del 1907, il Congresso della II Internazionale socialista svoltosi a Stoccarda, durante il quale fu affrontato con decisione il tema del diritto di voto. La richiesta del suffragio universale ebbe il suo avvio.
Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, furono organizzate molte giornate dedicate ai diritti delle donne. Molte le rivendicazioni, tantissime le adesioni.
Un movimento esteso in tutto il mondo. Ingigantito a dismisura.
A Roma, nel settembre 1944, fu l’UDI – Unione delle Donne Italiane – a decidere di celebrare l’8 marzo – giornata della donna nelle zone liberate dell’Italia.
Nel 1946 fu introdotta la mimosa come simbolo di questa giornata.
Fiore scelto perché di stagione e di significato.
In Italia si deve attendere fino agli anni settanta per vedere la nascita di un vero e proprio grande movimento a favore delle donne.
L’8 marzo 1972 a Roma, in Piazza Campo dei Fiori, alla manifestazione della festa delle donne, fu spontanea la richiesta della legalizzazione dell’aborto.
E centrale fu il manifesto per ricordare la grande importanza dell’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
Oggi è festa in tutto il mondo.
Moltissimi e ripetuti fatti di cronaca, intrisi di violenza contro le donne, che ogni giorno ascoltiamo in televisione, non possono offuscare il rispetto che dobbiamo sempre nutrire verso loro.
Antonio Losito
Direttore Monopoli Tre Rose
- In foto manifestazione delle donne del Progetto Donna-Sezione di Monopoli presso la panchina simbolo, dedicata all’evento dell’8 marzo con il motto:
GIORNATA DI LOTTA, DI RIFLESSIONE PER LA DIFESA DEI DIRITTI, PER IL LAVORO, PER LA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA VITA ECONOMICA, SOCIALE E CULTURALE DEL NOSTRO TERRITORIO. Rita Sarinelli, presidente.








