L’11 febbraio scorso si è svolta la quarta edizione del Multistakeholder Forum 2021 di Poste Italiane.
Con lo scopo di coinvolgere più soggetti interessati all’attività di Poste Italiane.
L’appuntamento di quest’anno, presenti l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante e il Condirettore Generale Giuseppe Lasco, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi dello sviluppo sostenibile. Sulle modalità più efficaci per conciliare le strategie di business delle imprese con la salvaguardia dell’ambiente e le esigenze dei territori e delle comunità, soprattutto durante un’emergenza sanitaria senza precedenti.
Tra i partecipanti, il Direttore de La Repubblica, Maurizio Molinari.
«Poste Italiane – ha detto il Condirettore Generale – provvederà autonomamente a curare tutti gli aspetti connessi alla logistica dei vaccini e, con il supporto del Gemelli, a quelli relativi alla somministrazione. Siamo lieti di aver stipulato un accordo così importante che rappresenta un esempio proficuo e trasparente di rapporto tra Università ed Enti di primaria importanza per la Sanità e la Salute Pubblica, oltreché uno strumento replicabile in tutti gli eventi epidemici o pandemici non solo attuali, ma anche futuri, con l’effetto trainante di Poste Italiane per il Sistema Paese».
Un’azienda moderna e dinamica. All’avanguardia. Presente nei grandi e nei piccolissimi centri della penisola. Molto attenta e grande rispetto verso le esigenze delle persone. Accoglienza e disponibilità. Sempre in prima fila in difesa dei soggetti più deboli della popolazione.
«I riconoscimenti internazionali premiano le nostre strategie». Prosegue Lasco. «Abbiamo reso naturale l’impegno di ascoltare i nostri stakeholder (tutti gli interessati alle nostre strategie economiche), per ricamare quella fiducia e trasparenza che ci permettono di costruire una sostenibilità strutturata».
«In questi anni è stato fatto un grande lavoro sul percorso della sostenibilità: siamo negli otto indici più quotati a livello mondiale. E proprio grazie agli elementi che hanno prodotto questo successo abbiamo oggi un business dinamico, evoluto e allineato agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Siamo pronti a condividere le nostre scelte con gli stakeholder. Questa scelta rappresenta la migliore risposta alle sfide sociali e ambientali nei contesti mutevoli di oggi».
Maurizio Molinari, subito dopo, ha affermato: «Poste Italiane è l’interprete numero uno del sistema Italia».
«Viviamo in una società in trasformazione in cui cambiamenti rivoluzionari avvengono a ritmi senza precedenti. Noi cerchiamo costantemente degli interpreti di questa trasformazione. Non c’è nessun dubbio che Poste Italiane è un’interprete di eccezione nel Sistema Italia: lo è per vocazione, lo è per la struttura, lo è per il lavoro che fa, lo è per la capacità di innovare e di essere protagonista di un’economia destinata a essere sempre più circolare».
«Sono gli orientamenti e gli indirizzi che abbiamo ricevuto dall’agenda della Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, che sostanzialmente ha dato delle indicazioni di sviluppo per l’Europa intera dopo essersi insediata. L’emergenza della pandemia ha ulteriormente avvalorato questa impostazione».
I giudizi positivi della stampa sono stati numerosi.
Cito soltanto Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24. Alan Friedman, opinionista statunitense. Paolo Pagliaro, già caporedattore de La Repubblica e vicedirettore dell’Espresso, attualmente autore della trasmissione Otto e Mezzo di La7.







