ASSEMBLEA DI QUARTIERE
Il giorno 4 febbraio 2023, in via G. Chiantera 17, nella sede del Club Milan, gentilmente concessa e attrezzata, si è svolto l’incontro organizzato dall’Associazione Culturale Monopoli Tre Rose per discutere di due Progetti di Fattibilità proposti dal Comune, interessanti la zona della Chiesa Regina Pacis:
1) Piazzetta davanti alla Chiesa con nuovo assetto delle strade.
2) Parco Urbano dietro la Chiesa.
All’incontro, nonostante le proibitive condizioni metereologiche, hanno partecipato 20 cittadini. Presente anche la signora Edvige Aversa, detta “Pupina”, erede della famiglia del Canonico Aversa, Padre Passionista, che aveva donato i suoli su cui sono stati edificati nel 1947 la Chiesa, la Casa di Riposo e le strutture adiacenti, e proprietaria dei terreni, trasferiti al Comune nel 1988, su cui è previsto il progetto del Parco Urbano.
Ha relazionato, con video proiezione delle immagini, il prof. Stefano Carbonara, presidente dell’Associazione Culturale Monopoli Tre Rose ed editore della omonima rivista storica online.
Dal dibattito sono emerse una serie di problematiche e di proposte tese a migliorare i progetti ancora nella prima fase di progettazione, quella preliminare di fattibilità tecnica ed economica, quindi non definitivi, che il Comune potrebbe recepire nell’ambito di un processo di collaborazione e di attiva partecipazione della collettività cittadina interessata.
A tal proposito l’Associazione propone di inviare specifiche richieste al Comune, per cui si invitano i cittadini ad inviare osservazioni aggiuntive e disponibilità a firmare ai seguenti contatti: stefanocarbonara45@gmail.com tel. 3384591147
PIAZZETTA REGINA PACIS E NUOVO ASSETTO STRADE.

OPERE PREVISTE
Realizzazione di piazza antistante la Chiesa, sopraelevata di qualche gradino rispetto al livello della strada.
Ampliamento del tratto stradale, al fine di raccordare le due vie di scorrimento Via Vecchia Sant’Antonio e Via Grazia Deledda, con carreggiate ad un’unica corsia di percorrenza, con sensi unici.
Nuovo tratto stradale completo di pali per la pubblica illuminazione e dei marciapiedi.
Area “piazzetta” ricreativa e opere di arredo urbano.
COSTI
Opere 216.892
Progettazione 6.962
Sicurezza 6.506
Altri oneri 66.601
TOTALE 290.000
PROGETTISTA: Ing. Aurelia Tortelli, Area Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune.
ATTO: Delibera di Giunta Comunale n. 281 del 01 dicembre 2022.
IMMAGINI ZONA INTERESSATA
OSSERVAZIONI E PROPOSTE
In base al progetto di fattibilità abbiamo questa situazione.
La strada di via Vecchia S. Antonio, nel nuovo tratto in curva, si innesterebbe su via Deledda in modo diretto, senza alcuna rotatoria o spartitraffico.
Nel tratto tra la Chiesa e la Scuola Bregante, il sistema stradale avrebbe due sensi unici:
– Via Deledda a senso unico verso Nord.
– Via Vecchia S. Antonio a senso unico verso Sud.
Il nuovo assetto stradale presenterebbe una serie di inconvenienti.
La presenza della Scuola Bregante, specialmente negli orari di ingresso e di uscita, determina un notevolissimo afflusso di auto e di mezzi.
Tutto il traffico proveniente da Sud si riverserebbe su via Deledda, con sbocco in via Gobetti, nei pressi dell’ingresso della Scuola, su un incrocio pericoloso e difficoltoso a forma perpendicolare.
Tutto quello proveniente da Nord si concentrerebbe su via Vecchia S. Antonio, attualmente a doppio senso, con sbocco su via Deledda, davanti alla Chiesa, su un incrocio altrettanto pericoloso.
Per raggiungere il Supermercato MD, le due nuove palazzine di via Vecchia S. Antonio, quelle di via Farulla e delle Case Popolari i residenti sarebbero costretti a percorrere un lungo tragitto, con allungamento delle distanze e conseguente maggiore inquinamento.
Alcune proposte da verificare tecnicamente:
1) Mantenimento del doppio senso su via Vecchia S. Antonio e istituzione del senso unico verso Nord in via Deledda, con installazione di una piccola rotatoria spartitraffico nell’incrocio tra le due strade.
2) Eliminazione della minuscola area ricreativa prevista tra via Vecchia S. Antonio e via Deledda per consentire l’allargamento stradale dell’incrocio tra le due vie.
3) Mantenimento di alcune alberature esistenti e apposizione di nuove nella nuova Piazzetta davanti alla Chiesa, prevista nel progetto con sole mattonelle.
Si chiede al Comune di esaminare le proposte prima dell’approvazione del Progetto Definitivo dell’opera.
PARCO URBANO VIA VECCHIA S. ANTONIO.

OPERE PREVISTE
Percorsi pedonali in area verde tra Via Gaspare Farulla, Via Giuseppe Chiantera e Via Vecchia Sant’Antonio.
Polmone verde in quest’area della città che in futuro possa essere dotato anche di aree destinate ad attrezzature sportive e/o ludiche.
Fascia di alberature che, sviluppandosi in corrispondenza della linea ferroviaria, assuma la funzione di barriera acustica mitigando gli impatti provocati dal passaggio dei treni.
Ingresso principale al parco avverrà dal parcheggio Supermercato MD.
Altri ingressi all’area saranno realizzati in Via Farulla e in Via Chiantera.
Percorsi pedonali larghi 3 metri, in pavimentazione in terra stabilizzata ecologica permeabile, con impianto di illuminazione al fine di consentire la fruibilità dell’area nelle ore serali.
Installazione di arredo urbano (panchine, cestini, cestini per deiezioni animali, rastrelliere per biciclette, ecc..) e la realizzazione di un’area pic-nic.
Impianto di irrigazione, alimentato da cisterne interrate.
COSTI
Opere 324.000
Servizi tecnici 29.281
Sicurezza 6.000
Altri oneri 56.119
TOTALE 410.000
PROGETTISTA: Dott. Agronomo Paolo Muolo, Area Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune.
ATTO: Delibera di Giunta Comunale n. 231 del 18 ottobre 2022.
IMMAGINI ZONA INTERESSATA
OSSERVAZIONI E PROPOSTE
Il progetto di Parco Urbano in quest’area di proprietà comunale è positivo, sia dal punto di vista paesaggistico, sia dall’esigenza di dotare il quartiere di uno spazio a verde pubblico con servizi.
Esistono però varie problematiche, che potrebbero essere risolte in sede di progetto definitivo.
La conformazione del terreno, con vari avvallamenti e la presenza di un canale di scorrimento delle acque sotto la ferrovia, determina fenomeni di ristagno delle acque in più punti, il cui problema non è considerato nel progetto.
Occorrerebbe prevedere il recupero dei muri a secco di grandi dimensioni, in stato di degrado e di crollo.
Si potrebbe pensare, in tempi di recupero e di valorizzazione dell’ambiente e del verde pubblico, di destinare il Parco a Giardino Botanico, con la piantagione delle varie essenze arboree, tipiche del territorio e non, identificate con il nome botanico, quello comune e con i caratteri vegetativi, da diventare un sito destinato alle visite delle scolaresche, come avvenuto in tante città europee e italiane.
La realizzazione dei percorsi pedonali in terra battuta, non molto adatti al camminamento, potrebbe essere migliorata con sistemi più solidi e percorribili, considerata la presenza di molti tratti in pendenza.
Tenendo conto che l’area interessata al progetto, di circa 1 ettaro, era stata sede del vivaio Aversa, il primo realizzato a Monopoli nei primi anni del Novecento, sarebbe auspicabile assegnare al sito una giusta rilevanza storica, avendo rappresentato il primo esempio di attività floro-vivaistica, oggi diventata risorsa molto diffusa nell’agro e di grande rilevanza economica.
STORIA DEI VIVAI AVERSA

MURO DI VIA DEL DRAGO
Nell’incontro è’ emersa anche l’urgente necessità che il Comune provveda alla eliminazione dell’enorme muro in tufo attualmente presente in via Canonico del Drago, angolo via Chiantera, delimitante un’area privata, in degradante abbandono.
Questo muro rappresenta un enorme pericolo per pedoni e automobilisti, per il restringimento della corsia stradale e la mancanza di marciapiede.
Le varie richieste indirizzate al Comune, accompagnate da centinaia di firme di cittadini interessati, non ha trovato finora alcun ascolto.











































