Alquanto insolito ed originale, appare, nel nostro indelebile ricordo, l’episodio che indusse uno sparuto gruppo di appassionati musicisti alla costituzione di una vivace, giovanile e solerte associazione musicale, attiva ormai da vent’anni nel tessuto socio-culturale monopolitano.

In un giorno dell’inverno dell’incipiente anno duemila, l’allora parroco della Parrocchia Sant’Antonio, don Peppino Cito, con l’intento di promuovere una nuova iniziativa, propose al suo interlocutore ed amico, il giovanissimo allora studente presso il Conservatorio di Musica N. Rota,Francesco Notarangelo, la costituzione di una banda musicale tutta monopolitana.
L’attuale Prof. Notarangelo sentì il dovere di informare di questo inatteso e stravagante progetto il suo primo Maestro di clarinetto, prof. Pino L’Abbate.
Destino volle che agli orecchi del prof.L’Abbate la cosa non dovette sembrare tanto strana perché, memore della quasi completa sparizione, nell’immediato dopoguerra, della banda cittadina di Monopoli, nonché consapevole di una breve comparsa alla fine degli anni ’50 nel contesto monopolitano della Banda dei Rondinotti, formata dai ragazzi del Convento di San Francesco da Paola diretta dai maestri Vito Mirizio e Ignazio Tarantino, cominciò timidamente e con crescente entusiasmo a dare vita a quell’idea iniziando a cercare quà e là il personale necessario.
Trombettisti, flautisti, clarinettisti, trombonisti, sassofonisti, flicornisti, cornisti e percussionisti costituirono il primo gruppetto di musicanti assai diversi per età cultura ed esperienza, ma incoraggiati dal gusto e dalla sorprendente capacità di fare musica d’insieme.
Il Carnevale dei Bambini nel teatrino della parrocchia costituì l’occasione per la prima, beneaugurante apparizione della Banda del Giubileo ( nome suggerito dal solito don Peppino, essendo il 2000 anno giubilare).
Il 13 Luglio dello stesso anno, il notaio B. Spano legalizzava l’atto costitutivo e lo statuto sociale dell’Associazione Culturale Musicale Banda del Giubileo recante le firme dei sette soci fondatori:
Giuseppe L’Abbate (capo banda), Giovanni Sardella (presidente), Donato Pinto, Antonio Biasi, Vincenzo Grattagliano, Roberto Rosi e Pietro Muolo.
Pochi mesi dopo la fondazione, il Sindaco prof. Walter Laganà ed il Consiglio Comunale, esprimendo fiducia e simpatia al neonato complesso musicale monopolitano, vollero che esso assumesse il nome di “Città di Monopoli”.
Da quel giorno, la Banda del Giubileo “Città di Monopoli” reca, con fierezza ed orgoglio, sull’uniforme lo stemma della nostra città.
Attualmente il ruolo di capo-banda e direttore è affidato al maestro prof. Francesco Notarangelo coadiuvato dal vice capo-banda e concertatore maestro prof. Dario De Vitis.
Grazie al consenso ed alla stima accordati alla Banda da parte del Comune di Monopoli, dalle Parrocchie, dalle Confraternite nonché dalla Banca di Credito Cooperativo di Alberobello, Sammichele e Monopoli, il complesso musicale, negli ultimi anni, ha visto crescere il suo numero di strumentisti e la presenza nel tessuto socioculturale della nostra città.

Le feste religiose e civili, le ricorrenze celebrative, i concerti estivi costituiscono le occasioni per rinnovare gli antichi valori di una stupenda tradizione della nostra gente, le note musicali solari, limpide e coinvolgenti rimangono sempre l’espressione più vivace e caratteristica della ricchezza di un radicato patrimonio culturale.
Chi desiderasse migliori e più abbondanti notizie storiche su questo argomento, può consultare il libro di Daniela Cavallo “In marcia da due secoli” edito da Gelso Rosso nell’anno 2008.
Attuale consiglio direttivo dell’Associazione
Prof. Giovanni Sardella (Presidente), Dott. Prof. Francesco Notarangelo (Direttore, concertatore, capo banda), Prof. Dario De Vitis (vice capo banda), Paolo Menga (segretario), Antonio D’Elia (tesoriere), Angela Intini (consigliere), Roberto Greco (consigliere), Francesco Gravina (consigliere), Andrea De Vitis (consigliere).
Il giorno 29 Dicembre p.v. il concerto della Banda del Giubileo, organizzato dalla benemerita Associazione Amici della Musica che sentitamente ringraziamo, costituirà la migliore occasione per la celebrazione festosa del nostro XX compleanno, vivremo questo avvenimento come un buon auspicio per il futuro e per porgere a tutti gli amici ed estimatori i migliori auguri di Buon Anno 2022.
Programma del 29 dicembre presso il Teatro RADAR di Monopoli ore 21
BANDA DEL GIUBILEO
G.Piantoni Vita Pugliese – Gran Marcia sinfonica
G.Bizet Carmen – Habanera
P.Mascagni Cavalleria Rusticana Intermezzo sinfonico
A.Lara Granada (arr. Donato Semeraro)
E.Morricone Moment for Morricone (arr. J.de Mey)
“Il buono, il brutto, il cattivo”
“C’era una volta il West”
N.Rota A Rota Libera
D.Semeraro “Il padrino” – “Il gattopardo” “Amarcord” – “La strada” – “8 e ½”
intervallo
H.Zimmer Pearl Harbour (arr. F.Bernaerts)
J.Williams Schindler’s list (arr. A.R. Manzalini)
H.Shore The Lord of the rings (arr. J.Whitney/G. Salvagni)
A.Rossi Gringos
M.Mangani Fanfare and Theme for the Planet Earth Inno mondiale dei Geologi
Giovanni Sardella
Presidente
Attuali Componenti Strumentisti della Banda del Giubileo “Città di Monopoli”
Clarinetti: Francesco Notarangelo, Lucrezia Orlando, Fabrizio Lillo, Annabella Ruggiero, Francesca Fantasia, Roberta Lillo, Alessia Centomani, Carmen Minoia, Jasmine Colla, Antonio Torre, Piergiacomo Caffò.
Clarinetto Contralto: Ambrogio Dalò.
Flauto/ottavino: Angela Intini.
Flauti: Debora Rosato, Maira Narracci, Nicla Netti.
Sassofono soprano/sax baritono: Roberto Greco.
Sassofoni contralti: Claudio Satalino, Melanie Lovece, Giacomo Ricco, Felice Marasciulo.
Sassofoni tenori: Chiara Del Vento, Giuseppe Pinto.
Corni: Andrea De Vitis, Ornella Vinci.
Trombe: Francesco Gravina, Gabriele Pisani, Emanuele Selicato, Donato Pinto.
Trombone: Gabriele Biasi.
Basso Tuba: Dario De Vitis.
Percussioni: Cosimo Ladogana, Angelo Degirolamo, Matteo De Vitis, Giorgia Tropiano.

FOTO STORICHE
















Bellissimo ed esaustivo articolo sulla nostra Associazione Musicale “Banda del Giubileo” che rende merito di tanto impegno e dedizione da parte dei componenti, in questi venti anni di attività, se pur in ruoli differenti di musicanti e amministrativi. Spero che questo patrimonio culturale della nostra città, forse spesso sottostimato, riceva il giusto riconoscimento e soprattutto non vada disperso.