Già da tempo l’ex Beatles aveva spiegato il significato della sua canzone.
Era il 2019, con il microfono in mano, da un palco non precisato, voce scarsamente intonata, ma non importa, anche se quel video nel tempo ha fatto un giro inimmaginabile, il cardinale Tagle, che nel prossimo Conclave parteciperà all’elezione del nuovo Papa, si esibì in una versione, certamente modificata e ridotta, di Imagine. Alla luce del prossimo evento, quel video riappare. È ritornato virale, ma scarsamente osservato. Pare che il card. Tagle non abbia cantato il verso che immagina «un mondo senza religioni».
«Immaginate che non ci sia alcun paradiso
se ci provate è facile
nessun inferno sotto di noi».
«Immaginate che non ci sia nessuna religione».
Questo è il punto centrale. Nessuna religione. È il sogno di John Lennon nella sua canzone più famosa. Un singolo del 1971. Solista, ormai senza i Beatles. È ritenuto da tutti un inno alla pace mondiale e alla fraternità del genere umano. Molti, però, hanno ritenuto che fosse un testo anticristiano. Infatti, per come quel brano è cantato da John Lennon, la religione è chiaramente indicata come uno dei mali, che genera solo divisione tra le persone.
Il testo parla chiaro. Egli stesso spiegava il significato della canzone usando queste precise parole: «Imagine è un brano anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista, e viene accettato solo perché è coperto di zucchero».
Quindi una dolce melodia, che platealmente mette sotto accusa i valori fondamentali della società capitalistica moderna. Quella Occidentale.
«Immaginate che non ci siano patrie
nulla per cui uccidere o morire».
Con buona pace di tutti. Sovranisti e nazionalisti compresi. E ancora:
«Immaginate che non ci siano proprietà
nessuna necessità di cupidigia o brama».
In questo caso con buona pace anche di una società, che ha fondato i propri pilastri sul possesso.
Va sottolineato che Imagine propone valori alternativi. In opposizione all’ordine religioso, politico ed economico del mondo occidentale.
Molti uomini di Chiesa, che la frequentano assiduamente, hanno parlato chiaramente e hanno detto: affermare che il Paradiso non esiste e che anche l’Inferno non esiste ha un preciso significato. Non c’è alcun criterio assoluto per distinguere il bene e il male. Non esiste un giudizio morale.
Molti sapevano che il testo aveva questo significato anticristiano.
Anche Gianni Morandi, quando nel 1996 decise di cantare Imagine alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, cambiò i riferimenti anti-religiosi presenti nel testo.
Antonio Losito