IL LIBRO DI LINA AL BITAR
Il 4 maggio 2025, alla presenza di una numerosa e interessata platea di partecipanti, nella Chiesa di SS. Pietro e Paolo, nel Centro Storico di Monopoli, si è svolta la presentazione del libro di Lina Al Bitar “Laila, figlia dei cedri e del mare. Il romanzo di una libanese”.

L’evento, introdotto con i saluti di Rosanna Perricci, assessore alla Cultura, ha visto dialogare, con intenso coinvolgimento, la poetessa monopolitana Teresa Tropiano con l’autrice Lina e ha ascoltato con commozione la voce di Marina Meuli, cantante monopolitana.
Si sono vissuti momenti di forti emozioni attraverso il racconto della stessa autrice, lo scorrere delle immagini della storia della sua famiglia, della sua amica di infanzia uccisa, di quella di Beirut, la sua antica e incantevole città, crogiolo di religioni e di lingue, distrutta dalla guerra, poi rinata.
Alle domande dell’intervistatrice, Lina ha raccontato la sua vita dal 1975 nel tempo della guerra civile in Libano ad oggi, vissuta tra drammi, morti, fame, sofferenze, e la rinascita, la nuova vita, il suo figlio, l’arrivo in Italia, in Puglia, a Bari, a Valenzano, a Monopoli, dove ha trovato luoghi e genti che l’hanno accolta, dopo le prime difficoltà, a braccia aperte.
Lina Al Bitar riferisce attraverso la sua diretta esperienza quanto sia insopportabile e devastante il dolore delle guerre, che lascia vuoti incolmabili, malattie atroci, discriminazioni indicibili, ma anche, alla fine, rinascite insperate.
Oggi, in un mondo, sempre più teatro di guerre sanguinose, ingiuste, con migliaia di morti di soldati, civili e bambini, Lina vuole lanciare un messaggio di pace, al di sopra di tutto e di tutti, per poter costruire un futuro di riconciliazione e di pacificazione tra gli uomini e i popoli.
Il suo messaggio è particolarmente dedicato alle donne, maggiori vittime e testimoni delle sofferenze umane, ma anche messaggere e battagliere di speranze di un tempo migliore.
Essere oggi cittadina italiana, pugliese, la inorgoglisce e le fa amare tutta la gente, aspirando ad essere cittadina del mondo e del suo amato Libano, il paese dei cedri, patrimonio mondiale dell’Unesco per resistenza e coraggio.
Lina ha ringraziato i presenti, i protagonisti insieme a lei della serata, i tanti sostenitori, a cominciare da Angelo Maggio, sensibile imprenditore monopolitano e Rita Sarinelli dell’Associazione Progetto Donna.
Lina Al Bitar è ingegnere agronomo, funzionaria dell’organizzazione internazionale CIHEAM Mediterranean Agronomic Institute di Bari, con sede a Valenzano, il paese in cui vive.
Articolo e Immagini a cura di Stefano Carbonara,
Scrittore, Editore di Monopoli Tre Rose


























