«Pietro Guccione è nato Bari nel 1971 e vive a Monopoli nella campagna pugliese.
Laureato (e addottorato) in Ingegneria presso il Politecnico di Bari, insegna lì dal 1999.
Docente di Telecomunicazioni, si occupa di aerospazio e progetto di sistemi per l’osservazione della Terra.
Tra i suoi interessi: la fisica e l’astronomia, gli scacchi, il cinema, la letteratura e lo sport (praticato anche a livello agonistico).
Ama particolarmente la poesia; tra i saggi che maggiormente l’hanno formato vi sono quelli di Jared Diamond, N.N. Taleb, Daniel Kahneman e Richard Dawkins.
Ha scritto qualche racconto e una dozzina di poesie, inedite.
Questo è il suo primo romanzo».
Non sono i tuoi occhi, Edizioni Albatros, aprile 2021, pagg. 158, con la Prefazione di Barbara Alberti, giornalista, scrittrice, opinionista televisiva, è un romanzo sentimentale e psicologico molto avvincente.

Scrittura fluida. Narrazione pacata.
Una sequenza di avvenimenti che ti coinvolge e ti costringe a voler raggiungere l’ultimo capitolo.
Una verità, non autobiografica, che ti trascina.
Il protagonista è sempre pronto ad accettare le sfide che si dischiudono.
Nella quarta di copertina c’è una sintesi icastica, che corrisponde alla sequenza dei capitoli: «Lui conosce Linda da una vita. È la ragazza perfetta: intelligente, dolce e bellissima. Riuscire a diventare il suo ragazzo è un sogno… E come tutti i sogni presto raggiunge la sua fine. Il dolore della perdita lo spinge ad allontanarsi, a cercare conforto lontano dalla sua vecchia vita. È così che decide di iniziare a lavorare come pastore, lontano da casa.
Lui non può certo immaginare quanto la sua decisione arriverà a cambiare la sua vita…
Un protagonista senza nome che attraversa la perdita e il senso di solitudine, accompagnando il lettore e quasi fondendosi con lui per narrare il dolore della fine di un amore».
Antonio Losito
Direttore Monopoli Tre Rose







