Lo scrittore monopolitano Fabio Angiulli alla VI edizione del concorso letterario per poeti Dantebus, con il componimento poetico dal titolo
Viaggio d’amore nell’oceano astrale.
Il concorso nazionale letterario per poesia Dantebus giunto alla VI edizione, ha fra i partecipanti un nostro collaboratore Fabio Angiulli, già autore di diverse opere letterarie.
Per leggere il componimento poetico del nostro autore, basta collegarsi al link sottostante che riporta alla lettura del componimento in versi dal titolo
Viaggio d’amore nell’oceano astrale.
I lettori avranno la possibilità di votare l’opera del nostro collaboratore, partecipando come giuria popolare, attraverso il loro senso estetico e libero sentire, ma non sarà determinante nel decretare il vincitore del concorso di poesia. In quanto esiste una giuria di luminari in campo linguistico, il cui giudizio sarà determinante nel decretare il vincitore della VI edizione del concorso della casa editrice Dantebus.
Viaggio d’amore nell’oceano astrale
Il mio sguardo introspettivo frantuma il vetro di una finestra,
Mentre si perde nell’eco di una Cattedrale a cielo aperto
Di un’aria antica.
E’ Come fossi un bambino che attende il bagliore di una cometa.
Raccogliendo tra le mani il silenzio notturno,
Nella speranza del ritorno dei suoi oceani.
Diamanti di mare e di promesse eterne,
Di stella polare nel mare del mio viaggio
nel buio della trasvolata.
Il volo di lampi apre atlanti assoluti e infiniti universi.
– Il risveglio di un’aquila che nessun colore dell’iride può affliggere –
è la salvezza di planare sul mare di un inchiostro in burrasca.
Io ti rivedo nelle processioni non liturgiche dell’accadere
del nostro tempo di comete spente…
nella blasfemia biblica dei loro passi
e bocche di scirocchi rossi,
mentre quelle folle di sedicenti vivi
sfilano parole che dileggiano il nostro amore.
Ogni loro passo è un rosario di bestemmie,
per i mendicanti di vita che hanno banchettato il nostro futuro.
Ma noi
Non qui, ci apparteniamo.
E in queste notti d’inverno infinite, corro!
Nell’Astra luce d’altra metà.
E saranno cieli di maggio nell’oceano dei tuoi occhi.
Mentre mi vieni incontro scalza d’ogni civiltà
In un orizzonte senza fine,
che irradia più luminoso delle costellazioni,
i cieli di San Lorenzo,
In un altrove che non sanno.
Oltre l’orizzonte del visibile del giorno che ci inganna,
Con un alba atroce del sapere occidentale
sorge, spegnendoci.
E con sguardi di diamanti polari
ci promettiamo:
A domani.
Fabio Angiulli







