
Il 18 gennaio 2024, in Monopoli presso la Masseria Vagone, si è tenuto un incontro dei Rotary
sul tema: ” Il Rotary, anticamera della Massoneria ? Una Pagina di storia rotariana”.
Ha introdotto i lavori Mimmo Dalò, presidente del Club di Monopoli, a cui hanno fatto seguito gli interventi di Leonardo Panzetta, presidente del Club di Fasano e di Francesco Pepe, giornalista e docente universitario.
La relazione sul tema è stata tenuta da Angelo Di Summa, scrittore e cultore di storia rotariana.
Qui di seguito la sintesi del suo intervento.
SINTESI STORICA DEI ROTARY
Alla fine degli anni venti del Novecento il Rotary, che in Italia era sbarcato appena dal 1923, fu oggetto di un virulento attacco da parte della stampa del regime fascista e della Chiesa Cattolica.
L’accusa era di “massoneria bianca”, una sorta di massoneria non segreta (e quindi non perseguibile in base alla legge del 1925 contro le società segrete) ovvero l’anticamera per l’arruolamento di nuovi massoni.
Nel 1929 la Chiesa condannò il Rotary proibendo ai sacerdoti di farvi parte.
Fu un attacco che, in maniera congiunta, si consumò nel giro di un anno, dal febbraio 1928 al febbraio 1929, anche se incise profondamente e a lungo nel comune sentire: ancora oggi c’è chi pensa che il Rotary sia una emanazione massonica.
In realtà per una pacificazione completa tra Rotary e Chiesa bisognerà attendere il 1957.
Angelo Di Summa, su una base di accurata analisi storica degli eventi e un approfondito excursus storico sul rapporto tra fascismo e massoneria e tra questa e la Chiesa cattolica, sostiene invece che in quegli anni si trattò di un attacco teso a individuare un terreno comune di lotta che favorisse l’avvicinamento tra regime e Chiesa, in vista della firma dei Patti Lateranensi, che avverrà l’11 febbraio 1929.
La relazione, dando per scontata la strumentalità dell’atteggiamento del regime (che nella seconda metà degli anni ’30 riprenderà ad attaccare il Rotary, fino a determinarne l’autoscioglimento nel 1938, ma senza più tirare in ballo la massoneria), ha spinto l’analisi sulle ragioni del comportamento della Chiesa, concludendo che a quest’ultima in quegli anni mancavano gli strumenti interpretativi per leggere la novità di una cultura americana, fatta di ibridazione di apporti culturali i più diversi, finendo per leggere tali novità in termini di massonismo.
IMMAGINI DELL’INCONTRO
















