Il Gruppo di Lettura Minopolis
Sembra ieri e invece sono passati già tre anni: era il 2018 quando, durante una delle tante belle chiacchierate con Mariella Fusillo della Libreria Minopolis, nacque l’idea del Gruppo di Lettura.

Forse l’impresa era un po’ ardua, e anche un po’ ingenua, la nostra bella città famosa dal punto di vista turistico non è altrettanto ricca in quanto a numero di lettori.
Ciononostante abbiamo voluto comunque provarci e abbiamo creduto in questo nostro progetto che alla fine non ci costava nulla e non prevedeva un dispendio di energia e risorse tali da farci desistere.
Si trattava di fare quello che avevamo sempre fatto: leggere e conoscere il mondo e gli altri attraverso i libri, semplicemente l’espressione di un amore.

È cominciata così la nostra avventura che ci ha portato anche ad incontrare autori e a partecipare a diversi eventi culturali sul nostro territorio.
Abbiamo incontrato e incontriamo a tutt’oggi autori locali e non, emergenti e famosi.

L’ultimo in ordine di tempo è stato Daniele Petruccioli, finalista al Premio Strega con “La casa delle madri”.
Abbiamo potuto incontrarlo solo in modalità on-line, ma tutti noi del gruppo e persino l’autore, e l’editore stesso, la ricordiamo come una serata molto ricca di emozioni.
Sempre in remoto a inizio d’anno abbiamo avuto il piacere e l’onore di incontrare Giorgio dell’Arti, scrittore e giornalista per La Repubblica, che ha presentato il suo ultimo libro.

Oggi il gruppo di lettura conta una ventina di partecipanti, numero sempre fluttuante per i vari impegni lavorativi e personali di ciascuno, tuttavia può contare su un cuore fisso di presenze sempre attive, dinamiche e propositive.

Il lockdown non ha favorito molto gli incontri del gruppo, però abbiamo potuto constatare che la circolazione delle idee è stata addirittura più assidua rispetto al periodo precedente.
Condividere letture e impressioni ci ha tenuto uniti nei momenti più bui e abbiamo desiderato incontrarci persino da remoto, una cosa che qualche tempo fa non avremmo esitato a definire aberrante.
Siamo ancora in una fase precaria, non abbiamo un luogo in cui incontrarci per via delle restrizioni dovute alla pandemia, però abbiamo ancora tanti progetti e sogni, perché no?
Molto si sta muovendo, nonostante queste incertezze e questa parvenza di immobilità, ogni tanto si affaccia un autore, un’opportunità, un nuovo evento.

E’ stato persino possibile creare un piccolo gruppo nel gruppo che partecipasse al grande torneo nazionale di lettura di Robinson-La Repubblica.
Siamo un piccolo gruppo sparuto, ma anche lì Monopoli ha la sua voce, sta dicendo la sua in fatto di gusti letterari.
La strada è ancora lunga e c’è tanto da fare: farci conoscere , seminare idee, incontrare i giovani, possiamo sperare sempre in meglio.
Avremo a breve l’incontro con un autore pugliese, in presenza dopo tanto tempo, se ci riusciamo.
E ancora eventi letterari, collaborazioni, tanti nuovi libri da scoprire insieme, tanti nuovi progetti e sfide.
Tra tutte, la sfida più bella, quella di un rilancio culturale della città, che non sia solo oggetto di un turismo di massa.

Madia Satalino
Autrice







