EX STUDENTI D’AGRARIA 1967-1968.
RADUNO E PRANZO CONVIVIALE DEL 23 AGOSTO 2025.
A MONOPOLI A MASSERIA CURATORI.

L’organizzazione è curata da Donato Bisceglia di Bari S. Spirito.
Il coordinamento è affidato ad Angelo Manchisi,
attraverso la chat “Ex Studenti di Agraria 1967-1968”,
che oggi, arricchita da giovani agronomi,
ha preso il nome di “Ex Studenti di Agraria 67/68 e altri”.
Ne fanno parte 123 membri provenienti da vari comuni delle province pugliesi.
E’ stato bello “ritrovarsi e raccontarsi”
accompagnati da un buon pranzo a base di prodotti tipici
della Masseria Curatori della famiglia Contento,
di antica tradizione, tra mucche e cavalli,
oggi anche con attività di agriturismo in contrada Conchia 225.
Nell’occasione Stefano Carbonara, agronomo e membro del gruppo,
ha donato ai partecipanti la Guida storica turistica di Monopoli
e ha presentato il nuovo libro di recente pubblicazione
“Monopoli e i Monopolitani, Viaggio tra contrade, costa e città 2025.
Storia e Immagini.
Articolo e foto a cura di Stefano Carbonara

NOTA DI DONATO BISCEGLIA
Per completezza di informazione circa l’incontro di ieri a Masseria Curatori, mi preme sottolineare che l’input per l’iniziativa è venuto dall’amico Gianfranco Romanazzi.
Ricordo altresì il ruolo positivo avuto dall’amico Pasquale Schena, membro del Comitato di Gestione della Chat e per ultimo, ma non da ultimo Nino Polignano, nostro prezioso ed insostituibile tesoriere.
Segnalo quindi la grande disponibilità di Fabrizio Contento nel recepire i nostri desiderata e la mitica signora Lucrezia Angiulli, consorte del compianto Onofrio Contento, centro motore dell’agriturismo Contento Curatori e della sua splendida e variegata cucina.
Tutti i partecipanti sono stati piacevolmente colpiti, dalla location, dalle numerose portate di prelibatezze e dal clima cordiale e disteso nel quale si è svolto l’incontro.
L’ incontro è stato quindi impreziosito dalla presenza di Eleonora Matarrese la ” cuoca selvatica” che ha aggiunto un tocco particolare distribuendo il suo pane alle ghiande e la sua speciale composta ricavata da cinorrodi di rosa canina.
E ancora a tal uopo desidero segnalare il fondamentale apporto del nostro caro amico e collega Francesco Pinto da Alberobello, per il prezioso e accurato servizio fotografico.
Segnalo ancora fra i tanti la piacevole presenza dei nostri decani Nicola Greco, Giovanni Copertino e Stefano Carbonara che, nell’occasione, ha anche presentato il suo ultimo libro su Monopoli che è stato gradito ed acquistato da molti colleghi presenti.

NOTA DI ELEONORA MATARRESE
Il sale con la Puglia dentro: un dono in anteprima per le donne del gruppo “ex studenti agraria e altri”, all’agriturismo Curatori-Contento.
Ho accolto l’invito di Donato Bisceglia, già studente e collaboratore di mio nonno Nicola Matarrese (ordinario di Idraulica alla facoltà di Agraria a Bari e rettore del CIHEAM), a partecipare alla giornata di incontro degli ex studenti di Agraria 67/68 e altri all’agriturismo Curatori-Contento in agro di Monopoli.
Dopo vent’anni sono tornata in Puglia, in Alto Salento, e questa è stata l’occasione per incontrare nuovamente Donato e sua moglie Lula, già docente di Estimo, con cui avevo collaborato come guida turistica abilitata per lo scambio culturale trulli-nuraghi con l’Istituto Pitagora di Bari.
Ho rivisto colleghi di mio nonno, e amici, come Giovanni Copertino che avevo incontrato all’inaugurazione di un anno accademico del CIHEAM.
Al mio rientro in Puglia ho anche partecipato con il Prof. Medagli di Unisalento a un convegno dedicato al cibo in Salento nel terzo millennio, raccontando delle specie spontanee in un manoscritto realizzato in Puglia nel X secolo.
Dallo studio di erbari medievali e dalla mia ricerca di fitoalimurgia e etnobotanica è nata la ricetta, perfezionata nell’arco di quasi dieci anni, di un sale aromatico che ha all’interno specie spontanee dal Gargano al Salento.
Ho donato un sacchettino del Sale Aromatico di Pikniq, la mia azienda agricola, alle signore presenti all’incontro, che entusiaste mi hanno chiesto da cosa fosse composto e a cosa servisse.
Ci sono Dioscoride, Galeno, la theriaca e la panacea, un po’ di Læceboc e di Trotula.
Il sale è grezzo, tritato nel mortaio, e viene dalle saline più grandi d’Europa, quelle di Margherita di Savoia.
E c’è la Puglia dentro.
Per profumare i cassetti, deodorare gli ambienti, togliere l’umidità, fare il bagno, i fumenti, il pediluvio, lo scrub. Ma anche pulire i sanitari, le pentole, eliminare le formiche e le camole della farina.
Si può usare per condire l’insalata e per il pinzimonio, per l’orata al sale e le marinature, per il barbecue.
È pieno di Vita per le fermentazioni, spettacolare per le olive in salamoia. Delizioso nel pane fatto in casa e per cialledda e frisa.
E c’è la Puglia dentro: dall’elicriso al rosmarino prostrato, dalle bacche di alloro alle coccole di ginepro, dall’artemisia al pino, al cipresso, al timo arbustivo e serpillo, all’origano della Murgia. Trionfa il mirto, e il pepe rosa, la nepetella e il mallo di noce, le foglie di rovo e di ulivo, il lentisco e l’erba cedrina, e un geranio spontaneo.
Da Monte Sant’Angelo, passando per l’area umida di Boccadoro, all’Alta Murgia alla Valle d’Itria, la terra delle Gravine e Alto e Basso Salento. Le coste, le dune, le piccole alture e le grotte, il mare e i boschi.
Tutto qui dentro, per quando ci si vuole far del bene. Tutto raccolto, trasformato e fatto a mano, con Tempo e Amore.

Eleonora Matarrese
La Cuoca Selvatica
Azienda Agricola Pikniq
Ceglie Messapica (BR)
info@pikniq.com
ALTRE IMMAGINI



Foto a cura di
@Francesco Pinto – Photoclub Alberobello APS



























































Che bella giornata trascorsa tra i vecchi amici della Facoltà di Agraria un plauso per gli organizzatori ed alla prossima
Franco Bellomo