
Devono essere ricordati anche i partigiani italiani che hanno combattuto in Jugoslavia.
Erano trenta mila, ne sono morti dieci mila.
Non una scelta storica, né politica. I morti delle foibe sono circa cinque mila.
Il “Giorno del ricordo”è stato istituito il 10 febbraio, dopo tanto tempo.


Le vittime delle foibe continuano a scatenare polemiche. Non sono mancate diffamazioni, minacce e precisi attacchi contro lo storico Eric Gobetti, autore del libro “E allora le foibe?”, edizione Laterza, 2021.
Mercoledì 30 marzo, al quarto piano della biblioteca “Prospero Rendella”, Martino Cazzorla ha dialogato con l’autore.
Erano presenti Pasquale Martino, Presidente provinciale e Valentino Lenoci, Presidente dell’Anpi di Monopoli.
Facilmente viene usato un termine diffamatorio: “negazionista”. Proprio quello legato alla Shoah. Sempre dalla stessa parte, quella fascista, dove si annida il vero negazionismo.
Infatti non hanno interesse a conoscere la storia, perché da questa emergono le loro responsabilità.
Se non loro, chi ha invaso la Jugoslavia? Quante violenze sulla popolazione locale? E gli orrendi crimini di guerra commessi in Jugoslavia dai militari italiani, agli ordini dei fascisti, negli anni tra il 1941 e il 1943?
Quando gli italiani, come i nazisti, applicarono la regola della rappresaglia contro le popolazioni civili, macchiandosi di gravissimi crimini.
Una tragedia e una verità scomoda emersa dalle indagini di una Commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta nel 1947 da Luigi Gasparotto, Ministro della Difesa del terzo governo De Gasperi.
L’elenco è lungo. Dobbiamo ricordare il generale Roatta, che affermava: «Qui si ammazza troppo poco! …»?
Senza queste tragedie ci sarebbero state le foibe e il relativo esodo? Il Gobetti ha affermato: «Vogliono concentrarci solo sulle foibe, perché possono essere strumentalizzate meglio». Viene tolto il contesto storico e politico.
Diventa soltanto un crimine compiuto dai comunisti “titini” contro gli italiani. Una associazione di idee per gettare discredito sulla resistenza italiana.
Molti sono gli elementi che smontano la semplicistica narrazione che si è fatta delle foibe. E sono diversi. Martino Cazzorla fa domande, Eric Gobetti risponde con ricchezza di particolari e con argomenti che modificano l’indagine sbandierata negli anni recenti con tanta facilità.
Va considerata, inoltre, la complessità di quei territori.
Poi, il modo come hanno gonfiato il numero delle vittime con il preciso obiettivo di presentarlo come genocidio, tale da associarlo alla Shoah. Le foibe non possono essere indicate come pulizia etnica.
Naturalmente questo non le giustifica. Ma cambia radicalmente il punto di vista storico. Sei milioni di ebrei dono stati uccisi dalla Shoah. Le foibe sono un episodio di violenza politica che riguarda poche migliaia di persone. Il contesto era quello della seconda guerra mondiale. Durante questo conflitto sono accaduti numerosi episodi simili.
Una narrazione senza disconoscere la storia delle foibe.
Antonio Losito
GALLERIA con foto di Pino Mirizzi














