
In occasione del 3 dicembre 2023, Giornata Mondiale sulla Disabilità, il partenariato nato dal progetto Puglia Capitale 3.0 formato da tre associazioni di Monopoli:
AFAUP MONOPOLI(Associazione Famiglie e Utenti Psichiatriche)
SMILE”S FRIENDS(Esperti in clown terapia)
RADICI DAL BRASILE(Esperti in capoeira)
hanno organizzato un Open Day i giorni 1-2 dicembre 2023, presso la Casa delle Associazioni, in via Melvin Jones a Monopoli.
Hanno collaborato anche le associazioni ANGSA Monopoli OdV (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Genitori Autistici), Per Loro Disabili, l’ avv. Angela Gabriele, il regista Leonardo Ginefra e il pittore Paolo Sardano.
Per tutta la durata dell’Open Day sono stati esposti i lavori dei ragazzi che frequentano le attività laboratoriali, il percorso fatto dallo stesso progetto Puglia Sociale 3.0 e le opere d’arte del pittore Sardano.
Attraverso la presentazione e la mediazione dell’ avv. Gabriele si è svolta una vera e propria tavola
rotonda che ha visto la partecipazione attiva del dott. Domenico Rotondo (per Afaup), dalla dott.ssa Fonte Esposito (per Smile’s Friends) di Antonio Bini e Iolanda Galiano (presidente e vice di Per Loro Disabili), dell’esperta di autismo Lucrezia Lapietra (per Angsa Monopoli), di Anna Amodio (per Radici del Brasile), dell’assessore ai servizi sociali Miriam L’Abbate e del regista Leonardo Ginefra.
Si è discusso su come, ancora oggi, i disabili vengano continuamente visti come solo una categoria a parte, ben precisa e sicuramente ben distinta da quella dei normali.
Purtroppo sono ancora troppi i modi in cui il disabile viene visto e considerato, soprattutto additato fin dall’antichità con stigmi di vario genere. Il pregiudizio più comune è proprio quello che vede le persone disabili non in quanto tali ma appartenenti sempre alla propria categoria di riferimento.
Questo naturalmente porta a tutta un a serie di considerazioni e atteggiamenti che non fanno altro che confermare lo stigma verso di loro e verso la loro condizione diversificandola in negativo.
Infatti la disabilità è consuetudine vederla come un difetto invece che come un aspetto della varietà umana.
Nella quotidianità questo approccio porta purtroppo a negare l’accesso a determinati luoghi, attività, mezzi di trasporto per via di barriere architettoniche , a parcheggiare negli appositi parcheggi riservati ai disabili pur non possedendo il contrassegno , ad attaccare fisicamente e verbalmente con estrema facilità, a utilizzare un linguaggio discriminatorio o che abbia eccezioni negative…e purtroppo tanto altro.
Riflettendo lo stesso termine “Diversamente abile” nasconde un pregiudizio ed esprime al suo interno una
contraddizione stereotipata e pregiudizievole: da un lato sono riconosciuti come esseri umani ma dall’altro se ne riafferma la loro diversità, che viene assolutamente ridefinita solo ed esclusivamente appartenente ad uno status dominante che colpisce e caratterizza totalmente la persona che ne viene additata.
In un mondo negativamente totalizzante il disabile sarà visto sempre e solo un disabile e questo deve assolutamente cambiare!
Oggi questo atteggiamento pregiudizievole fa fatica a modificarsi, i progressi ci sono ma sono
lenti, anche se esistono ancora dei segnali seppur più ridimensionati rispetto al passato, che spingono chi non viene considerato “Normale” ai margini della società!
Durante il dibattito si è fatto riferimento alla Convenzione ONU sui diritti della persona con disabilità, strumento condiviso dalla comunità internazionale ma purtroppo troppe volte sottovalutata.
Molto gradito è risultato essere l’intervento, fuori scaletta, del dott. Vito Napoletano, responsabile del
Presidio della disabilità fisica e psichica sensoriale di Monopoli, che ha sottolineato l’importanza e la necessità di attivare nuove strutture sociali e riabilitative e di incrementare laddove richiesti assistenza domiciliare.
Si è concluso ricordando l’importanza anche di sviluppare una vera e propria rete sociale attiva sul territorio, che veda protagonisti le associazioni, le istituzioni di riferimento, la AUSL, le famiglie e le persone con disabilità, stabilendo continuità di interventi e promuovendo un loro ruolo attivo.
Fondamentale è far capire che appartenere ad una minoranza non significa essere “fuori Norma” perché in realtà la norma comprende tutti!
E quindi ricordare che è davvero di tutti, dell’intera società la responsabilità di rispondere ai bisogni dell’intera comunità.


























Sono stato sottoposto a 25 sedute giornaliere di radioterapie, per Neoplasia della Prostata ,dal 22 Gennaio al 26 Febbraio 2024, presso il Policlinico Gemelli di Roma. Ho viaggiato in macchina accompagnato dai miei parenti da Bari a Roma e viceversa e per andare al Policlinico, tranne alcuni giorni in cui ho viaggiato con la METRO (per andare in Ospedale). Sono stato giudicato dalla commissione Medica con il 100% di INVALIDITA’ (senza accompagnamento e con revisione a Dicembre 2024). A metà Maggio 2024 devo recarmi nuovamente al Policlinico Gemelli per i relativi controlli.Vorrei gentilmente sapere se è possibile ottenere rimborsi e a chi rivolgermi. Grazie . Distinti Saluti