
Orietta Berti, cantante affermata da moltissimi anni e ancora sulla scena, confida al settimanale “Oggi” di qualche settimana fa di nutrire un grande rimpianto: il suicidio di Luigi Tenco a Sanremo nel 1967.
Il cantante lasciò un biglietto sul quale era scritto che non poteva accettare di sopravvivere in un Paese, che mandava in finale il brano di Orietta Berti “Io tu e le rose”.
«Ancora oggi non credo che lui abbia scritto quel famoso biglietto. Non credo che fosse la sua grafia», dice la Berti e poi prosegue:
«Non ci ho mai creduto e mai ci crederò, ma per me è stata una pagina molto brutta della mia carriera e solo attraverso il mio pubblico, che mi ha sostenuto, sono riuscita ad andare avanti. Quella canzone fu molto amata».







