
INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI
Il 24 febbraio 2025, nella Casa delle Associazioni, in Monopoli via Melvin Jones, si è tenuto un incontro sul tema delle disabilità, organizzato da tre associazioni di Monopoli: AFAUP (Associazione Famiglie e Utenti Psichiatrici) Smile’s Friend e Radici del Brasile.

Ha coordinato i lavori l’avv. Angela Gabriele.
Sono intervenuti l’avv. Miriam L’Abbate, assessore ai Servizi Sociali, il dr. Domenico Rotondo, psichiatra volontario Afaup, Annamaria Bruno presidente della Associazione Smile’s Friend, Fonte Esposito, psicologa, vice presidente, Sara Bruno della stessa Associazione, Mario Farì presidente Afaup, Anna Amodio presidente della Associazione Radici del Brasile e il dr. Aldo Sammarelli, consulente e responsabile amministrativo del progetto.
Il progetto chiamato ”Sport e tempo libero, insieme per l’inclusione”, è stato finanziato dalla Regione Puglia con 25.000 euro, tramite l’avviso PugliaCapitaleSociale 3.0.
Le associazioni Afaup come capofila, Smile’s Friend e Radici del Brasile hanno dato vita al progetto, dal febbraio 2023 al giugno 2024, rivolto a persone con disabilità, giovani adulti, adolescenti e bambini, in particolare minori con disabilità, le loro famiglie, gli insegnanti e la comunità del quartiere.
Sono state promosse varie attività: calcio sociale, arte marziale della “capoeira” di origine brasiliana, clown terapia capace di strappare un sorriso e fare dimenticare le sofferenze della vita, cineforum con proiezioni di film relativi alle problematiche della disabilità, laboratori ludici ricreativi, organizzazione di incontri con la cittadinanza.
Le finalità del progetto sono state molteplici:
Lotta allo stigma, alla discriminazione sociale e al pregiudizio nei confronti della disabilità, promuovere una cultura del volontariato e sensibilizzare la comunità locale, favorire percorsi di autonomia anche nella prospettiva di un possibile inserimento lavorativo, potenziare le capacità sociali, relazionali e creative, sviluppare il concetto di cittadinanza attiva e propositiva, favorire sinergie tra associazioni, scuola e quartiere.
Durante l’incontro è stato presentato il volumetto ”Sport e tempo libero, insieme per l’inclusione”, in cui è stata riportata l’attività svolta in favore delle persone con disabilità dalle tre Associazioni, riunite in Partenariato.
Durante il dibattito sono emerse diverse criticità, per le quali è necessario sollecitare l’attenzione da parte degli organi responsabili ( Regione, Comune, Asl, Associazioni).
Le tre associazioni hanno evidenziato la scarsa partecipazione di molti genitori alle attività del progetto, in quanto è ancora oggetto di vergogna avere un figlio con disabilità.
E’ carente l’attività in rete delle associazioni del territorio, sono anche carenti le sinergie tra le associazioni che fanno parte della Consulta cittadina della disabilità.
Bisogna promuovere la cultura del volontariato e della cittadinanza attiva a partire dalla scuola, in quanto esiste una scarsa conoscenza delle problematiche della disabilità e sono presenti stigma e pregiudizi nei confronti delle persone con disabilità.
Il progetto della “Casa Dopo di noi” da realizzare nei locali dell’ex edificio delle Ancelle del Santuario di viale Rimembranze, come annunciato dall’amministrazione comunale, presenta ritardi e problemi.
Risulta importante l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, per cui si dovrebbero ricercare intese con le aziende, tramite il coordinamento con il Comune, Agenzia dell’impiego, Ufficio di Piano e Servizi territoriali dell’ASL.
L’immobile confiscato alla mafia in contrada Tortorella affidato alla Caritas in comodato d’uso potrebbe offrire un inserimento lavorativo a molte persone.
Le Associazioni di volontariato potrebbero ottenere l’utilizzo per le loro sedi di alcuni locali dell’Ospedale San Giacomo, a seguito del prossimo trasferimento delle sue attività nel nuovo ospedale Monopoli Fasano di contrada S. Antonio d’Ascula, come anche di alcuni locali dell’ex Edificio delle Ancelle del Santuario.
Si rende necessario il monitoraggio delle attività svolte dalla Cooperativa Pegaso di Latiano nella struttura comunale di S. Bartolomeo, ancora non completamente adeguata.
L’assessore ai Servizi Sociali Miriam L’Abbate, nel dichiarare la condivisione del progetto, si è impegnata a svolgere tutte le iniziative necessarie, con adeguati finanziamenti, previo ascolto delle associazioni.

Franco Pipoli, presente nel pubblico, ha evidenziato la problematica relativa al grave disservizio per i titolari di invalidità che non possono usufruire della gratuità per i viaggi in treno, per la chiusura della biglietteria nella stazione FF.SS. di Monopoli.

Antonio Paulangelo, presidente dell’ANGSA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, genitore di Angelo, persona disabile, ricoverata nel centro di Matino (Le), ha evidenziato la sua delusione per i tempi lunghi e le mancate attuazioni dei progetti presentati a Monopoli, al punto di dichiarare che “ per essere vicino a mio figlio sto pensando di trasferirmi con la famiglia nel leccese, vendendo tutto quello che possiedo. Io a 58 anni, mio figlio con 25, non voglio più aspettare ”.
Durante l’incontro è stata proiettata una slide con la nuova terminologia riferita alle persone con disabilità contenuta nel Decreto Legislativo n.62 del 2024.
Qui di seguito i contenuti:
Decreto Legislativo n. 62 del giugno 2024.
Qui vengono riportati i contenuti più rilevanti del D.L.
Le modifiche all’articolo 3 della legge n. 104 del 1992 introducono la nuova definizione della condizione di disabilità.
Vengono rimossi i termini “handicappato” e “portatore di handicap” in favore di “persona con disabilità” e si fa riferimento alla Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Introduce una serie di importanti novità in materia, dalla semplificazione delle procedure di accertamento dell’invalidità civile alla valutazione di base e multidimensionale per l’elaborazione e l’attuazione del “Progetto di vita” individuale e personalizzato.
Tra queste anche la nuova definizione della condizione di disabilità, prevista all’articolo 3 della Legge 104/1992, cioè la normativa nazionale di riferimento sull’assistenza, l’integrazione e i diritti dei disabili, che regola tra le altre cose anche il diritto all’assegno di accompagnamento e i permessi dal lavoro retribuiti per assistenza ai familiari.
Nello specifico, l’articolo 3 del DL n. 62/2024 va a modificare a commi 1,2 e 3 dell’articolo 3 della legge n. 104/1992.
La nuova definizione di persona con disabilità è la seguente:
“È persona con disabilità chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all’esito della valutazione di base.”
Come previsto dal nuovo decreto, infatti, vengono rimossi i termini “handicappato” e “portatore di handicap” in favore di “persona con disabilità” e si fa riferimento alla valutazione di base, il nuovo procedimento unitario volto al riconoscimento della condizione di disabilità che comprende ogni accertamento dell’invalidità civile previsto dalla normativa vigente.
Anche il nuovo comma 2, relativo al diritto alle prestazioni per le persone con disabilità, fa riferimento alla valutazione di base e alla Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell’Organizzazione mondiale della sanità:
“La persona con disabilità ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla necessità di sostegno o di sostegno intensivo, correlata ai domini della Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell’Organizzazione mondiale della sanità, individuata all’esito della valutazione di base, anche in relazione alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie. La necessità di sostegno può essere di livello lieve o medio, mentre il sostegno intensivo è sempre di livello elevato o molto elevato.”
Rispetto al passato, quindi, si fa riferimento alla ICF e si specifica che la necessità di sostegno può essere di livello lieve o medio mentre il sostegno intensivo è sempre di livello elevato o molto elevato.
Le modifiche introdotte dal DL n. 62/2024 alla Legge 104 toccano anche il comma 3 dell’articolo 3, che individua i casi di disabilità grave, il cui riconoscimento consente l’accesso a specifiche agevolazioni e prestazioni, dai permessi, ai congedi fino ad agevolazioni fiscali specifiche.
Disciplina i casi in cui la disabilità è connotata da particolare gravità.
La nuova versione introdotta dal DL n. 63/2024 è la seguente:
“Qualora la compromissione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, il sostegno è intensivo e determina priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.”
La persona con disabilità grave, dunque, ha una compromissione che ha portato alla riduzione dell’autonomia personale per la quale è necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale.
Di seguito una sintesi delle principali agevolazioni previste in favore delle persone con disabilità grave e i loro familiari:
- assegno di accompagnamento;
- congedi e permessi lavorativi;
- agevolazioni e diritti in materia di lavoro e concorsi;
- assegno unico più alto per i figli con disabilità;
- agevolazione IVA per acquisto sussidi tecnici e informatici;
- bonus lavori di ristrutturazione per rimozione barriere architettoniche;
- spese detraibili e deducibili.
L’accesso alle prestazioni e alle agevolazioni è legato alla nuova valutazione di base con l’obiettivo di semplificare le procedure di riconoscimento della condizione di disabilità.
Il 2025 sarà una fase di sperimentazione che vedrà l’applicazione a campione delle disposizioni in materia di valutazione di base e di valutazione multidimensionale.
Articolo a cura di Stefano Carbonara
Scrittore, editore di Monopoli Tre Rose







