LA XYLELLA AVANZA IN PUGLIA.
L’INSETTO DELLA SPUTACCHINA, VETTORE DEL BATTERIO, VIAGGIA CON GLI AUTOMEZZI.
SULLA STRADA SS 16, TRA MONOPOLI E POLIGNANO, RITROVATE DIVERSE PIANTE DI OLEANDRI INFETTATI E SUBITO ABBATTUTI.
In dieci anni la terribile infezione provocata dal batterio della Xylella, partita dalla zona di Gallipoli circa 10 anni fa, continua la sua diffusione.
Ha già distrutto irrimediabilmente oltre 20 milioni di alberi di ulivo nel Salento, in provincia di Brindisi e Taranto.

Ha raggiunto anche la provincia di Bari interessando con alcuni casi, fortunatamente limitati, i Comuni di Monopoli, Locorotondo, Alberobello, Castellana Grotte e Polignano a Mare, facenti parte della zona chiamata “cuscinetto”, quella posta a confine tra la zona infetta a sud, chiamata di “contenimento” e la zona “indenne” posta più a nord.
Secondo le disposizioni adottate, molto tardivamente, dalla Regione Puglia nel 2021, sono state messe in campo delle azioni più efficaci per contenere l’avanzamento.
Tra queste un monitoraggio più particolareggiato e più esteso nella zona “cuscinetto” effettuato da personale tecnico dell’ARIF, con il prelievo dei campioni di rami e foglie di piante da esaminare in tutto il territorio, non limitato, come prima, alle piante che presentavano i sintomi di disseccamento fogliare.
E’ accertato scientificamente che una pianta può essere già infettata dal batterio e l’insetto della sputacchina va a succhiare la linfa e trasporta l’infezione su altre piante. I sintomi di disseccamento possono manifestarsi anche dopo 2 anni, da cui la necessità di un controllo preventivo a largo raggio.
Il controllo è stato esteso oltre che alle piante di ulivo, anche a tutte le altre specie arboree infettabili, come mandorlo, rosmarino e oleandro, questi ultimi particolarmente presenti lungo i margini stradali, specie sulla SS 16.
E’ stato osservato che la diffusione della malattia segue le vie di comunicazione, in quanto l’insetto della sputacchina si attacca ai pneumatici degli automezzi e ai vestiti dei viaggiatori
Per tale motivazione il Servizio fitosanitario regionale ha disposto, attraverso un’apposita determina dirigenziale, una sorveglianza rafforzata proprio nelle aree attigue alle principali vie di comunicazione, in particolare nelle aree di sosta e nei centri di raccolta di frutta e ortaggi, dove arrivano e si fermano camion e trattori.
Da questo controllo è emersa l’individuazione di piante infette nelle vicinanze delle stazioni di servizio carburanti o in luoghi frequentati da automezzi provenienti dalle zone infette poste a sud della Puglia.
Già nel 2020-2021 erano state individuati alcuni focolai a Fasano nelle vicinanze della stazione Kuwait, a Monopoli in contrada Chianchizza nei pressi della SS 16 e sulla via per Castellana nelle vicinanze di altra stazione di servizio.

Nel mese di agosto 2022 i controlli hanno individuato diverse piante di oleandri infetti nei pressi della stazione Agip tra Monopoli e Polignano a Mare.

Il 13 settembre 2022 il Servizio Fitosanitario Regionale ha disposto l’immediato abbattimento di esse, sia lungo la direzione nord, sia in quella sud.
Si ritiene quanto mai importante una severa osservanza delle direttive sanitarie emanate dalla Regione Puglia, purtroppo solo negli ultimi anni, sia da parte dei proprietari dei terreni, sia dei Comuni e dello stesso Stato, con l’obbligo di mantenere i campi e i margini stradali liberi da erbe su cui vive la sputacchina in primavera-estate.
In gioco è l’intera Piana degli Ulivi Secolari, storico patrimonio della nostra terra, che come per il Salento già distrutto, potrebbe avere lo stesso destino.







