CASE E ALLOGGI POPOLARI
Alla fine del secondo dopoguerra, durante il governo di Alcide De Gasperi, l’Italia inizia il cammino della rinascita.
Nel 1949 viene approvato il Piano Fanfani, poi chiamato Piano INA Casa, con il quale si perseguono due obiettivi: dare lavoro ai disoccupati e offrire alloggi popolari.
I fondi provengono dagli aiuti americani, messi in campo dal Piano Marshall, ispirato alle teorie di sviluppo keynesiane.
L’Amministrazione Comunale di Monopoli, con i fondi ottenuti, dà inizio alla costruzione di due nuovi rioni, quello Ina Casa di via Cadorna e un primo nucleo di abitazioni in viale Rimembranze.
Nel 1963, con i fondi della legge 167 sugli alloggi popolari, si avviano i lavori per la costruzione di Case per i Lavoratori, tramite la Gescal, nel nuovo rione di S. Anna.
Nella seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ‘80, dopo l’approvazione del Piano Regolatore Generale dell’architetto Piccinato, vengono realizzati quasi 1.500 appartamenti di edilizia economica e popolare tramite venti Cooperative e lo IACP, nei tre nuovi comprensori a nord tra via Veneto e via Vecchia S. Antonio, a sud tra via Procaccia e via Traiana, ad ovest in via Castellana zona Polivalente.
Nei primi anni ‘2000, tramite due cooperative e lo IACP, si realizzano circa 500 appartamenti di edilizia sociale in via Castellana oltre il Polivalente.
I nuovi quartieri, costruiti nell’arco del secondo novecento, sono eseguiti attraverso una pianificazione urbanistica ordinata, rappresentati da Piani di Zona o Piani di Edilizia Economica e Popolare, con esproprio e assegnazione dei suoli alle Cooperative e Iacp.
Si costruiscono appartamenti a prezzi moderati, in zone dotate di servizi, con verde pubblico, strade, scuole, palestre, strutture sociali, secondo gli standard previsti dai Piani Regolatori.
Vengono realizzate le nuove scuole di Melvin Jones, Carolina Bregante, Volta, Polo Liceale, Istituti Tecnici e Artistici, gli spazi a verde pubblico delle pinete di via Procaccia, Polivalente e via Veneto, palestre annesse agli istituti scolastici, vari asili, centri sociali, con ampi spazi pubblici per viabilità e parcheggi.
Nel 2007 arriva il nuovo PUG, Piano Urbanistico Generale dell’architetto Oliva e ingegnere Rotondo. Seguono le variazioni successive e nel 2018 il suo adeguamento definitivo al PPTR.
La costruzione degli appartamenti ERS, Edilizia Residenziale Sociale, avviene secondo i nuovi criteri stabiliti dall’art.8 P delle Norme Tecniche di Attuazione del PUG Programmatico.
Nel 2013 il Consiglio Comunale approva un apposito Regolamento per l’assegnazione delle aree destinate ad ERS, i cui destinatari sono le Imprese costruttrici e le Cooperative Edilizie.
Secondo le intenzioni avrebbe dovuto realizzare la costruzione di nuove residenze, con il pagamento degli oneri di urbanizzazione, la cessione delle aree pubbliche con il sistema della compensazione.
“Io cooperativa, privato o impresa ti pago e ti cedo parte dei suoli e tu Comune fai le opere e i servizi pubblici”.
Il tutto sotto il controllo dell’Area Urbanistica e l’Ufficio Casa con relazioni annuali allegate ai Bilanci di Previsione, come previsto dai regolamenti in vigore.
Agli atti dell’ultimo Bilancio di Previsione 2018-2020, pubblicato nel sito comunale, non risultano allegate relazioni che riportano le previsioni di PUG, il rispetto degli standards urbanistici, le opere finanziate, il verde pubblico, i servizi, le strutture pubbliche, gli alloggi popolari, il controllo dei requisiti dei soci delle cooperative assegnatarie dei suoli.
E intanto dal Centro storico i residenti vengono cacciati per far posto a case vacanze, b&b, strutture ricettive.
Nel Centro murattiano si abbattono vecchie costruzioni per nuove con aggiunte di volumi, con le stesse distanze tra fabbricati. Gli abitanti aumentano, i parcheggi diminuiscono.
Nelle periferie si costruiscono nuove residenze con verde, servizi e parcheggi insufficienti.
Dalle zone industriali e artigianali, con i piani casa in corso, si trasferiscono parte dei volumi abbattuti in altri posti.
I prezzi delle case sono sempre più alti, 2-3 volte maggiori dei paesi vicini.
Mancano case da dare in fitto ai residenti e alle giovani coppie.
Mancano alloggi popolari per le categorie più povere e sfortunate.
La ricchezza avanza, insieme all’ingiustizia.
In particolare in questi tempi di pandemia.
Leggi nazionali e provvedimenti comunali
Storia
1949
Piano INA Case Istituto Nazionale Assicurazioni. Piano Fanfani con fondi Marschall.
Case in Viale Rimembranze e Via Cadorna. 250 appartamenti.
1962
Legge n.167. Edilizia Residenziale Pubblica per alloggi popolari.
1963
Edilizia Legge n.167. GESCAL Gestione Case per Lavoratori
Rione S. Anna. 200 appartamenti.
1967
Legge Ponte n.165. Riforma Generale delle Norme Urbanistiche.
Previsione delle aree PEEP. Piani Edilizia Economica e Popolare Legge n.167.
1970
PEEP / Architetti Martino Franco-Domenico Capitanio.
Comprensorio via Veneto, Gobetti, Rota e Turati.
Assegnatari: IACP, Cooperative Nuova Casa, Marconi e altre.250 appartamenti.
1975
Piano Regolatore Generale PRG / Architetti Luigi Piccinato e Vera Consoli.
Aree PEEP in tre comprensori Nord, Sud, Ovest per 40 ettari.
1978
PEEP / Arch. Vera Consoli.
Assegnazione suoli a prezzi di esproprio nei Comprensori di Vie Lepanto, Procaccia e Traiana, Zona Passionisti via Vecchia S. Antonio, Zona Polivalente via Castellana
Assegnatari : IACP e Cooperative: Amsete, Regina Pacis, Stella, Virgo Fidelis, S. Giuseppe, La Pendolare, S. Caterina, Borgo Fiorito, Adriatica, Ada, La Casa, Cristoforo Colombo, Cattolica, Italia, La Nuova Casa, Ferroviaria, Giulia, Orsa Maggiore, Olimpia, Coeco, La Nostra Casa.
1.100 appartamenti in totale.
2000
PEEP Comprensorio 167 via Castellana / Ing. Vito Andrea Fiume.
Assegnatari: IACP e Cooperative. 250 appartamenti.
2000
PEEP Comprensorio 167 via Castellana / Ing. Donato Abbuzzese.
Assegnatari: IACP e Cooperative. 200 appartamenti.
2007
Approvazione PUG Piano Urbanistico Generale.
Nuova normativa di ERS- Edilizia Residenziale Sociale- Alloggi sociali
Compensazione tramite Convenzioni con Istituti pubblici, Imprese private e Cooperative.
2013
Approvazione Regolamento per assegnazione aree per ERS- Alloggi sociali.
Obbligo di monitoraggio annuale con delibere di Giunta Comunale.
Numero appartamenti sociali non documentati da delibere.
2018
Bando Comunale Assegnazione Alloggi Popolari.
2021
Assegnazione di n.3 alloggi popolari in vie Arenazza e Deledda.


Stefano Carbonara





