ELEZIONI POLITICHE 25 SETTEMBRE 2022
Liste, Partiti, Coalizioni, Candidati.
COLLEGI DI APPARTENENZA DEL COMUNE DI MONOPOLI
CAMERA DEI DEPUTATI
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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Come funziona la legge elettorale.
La legge elettorale comunemente chiamata “rosatellum“è stata adattata per essere applicabile anche con il taglio dei parlamentari. Conoscere il suo funzionamento è importante per esprimere il proprio voto in modo consapevole.
In Italia le norme che disciplinano le elezioni parlamentari sono contenute in due testi unici, uno per la camera e uno per il senato. L’approvazione di una nuova legge elettorale perciò si sostanzia nella modifica di questi due testi unici.
Questo è certamente il caso della legge elettorale nota come rosatellum. Il nome giornalistico di questa norma deriva da un lato dall’allora capogruppo del Partito democratico Ettore Rosato (Italia viva nella XVIII legislatura).
In Valle d’Aosta non sono previsti collegi plurinominali e la regione elegge solo un senatore e un deputato, entrambi con sistema uninominale. Inoltre per gli 8 deputati e i 4 senatori eletti nella circoscrizione estero è previsto un apposito sistema elettorale su base proporzionale.
La componente uninominale
37,5% i seggi attribuiti alla Camera e al Senato usando il sistema maggioritario uninominale.147 deputati (su 392) e 74 senatori (su 196).
Il sistema maggioritario noto come uninominale prevede che in ciascun collegio (ovvero ciascuno dei territori in cui è stato diviso il paese) venga eletto esclusivamente il candidato che riceve più voti.
La componente plurinominale
I restanti seggi (245 alla camera e 122 al senato) sono invece attribuiti con il metodo proporzionale.
Soglie di sbarramento
3% la soglia di sbarramento prevista per le singole liste. Che siano coalizzate o meno.
In entrambi i casi tuttavia per accedere alla ripartizione le coalizioni devono raggiungere almeno il 10% dei voti, mentre le singole liste, coalizzate o meno, il 3%.
Con questo sistema dunque una lista che fa parte di una coalizione, se non raggiunge la soglia del 3%, non ottiene seggi nella parte plurinominale.
Tuttavia, se ha ricevuto almeno l’1% dei voti validi, questi non vengono dispersi ma ripartiti tra gli altri componenti della coalizione che abbiano superato lo sbarramento.
Liste bloccate
Il sistema prevede le liste bloccate. Gli elettori quindi non possono esprimere preferenze per singoli candidati.
All’elettore dunque non è data la possibilità di scegliere tra i diversi candidati di ciascuna lista.
Non è possibile esprimere un voto disgiunto.
L’elettore può esprimere il proprio voto in due modi: o tracciando un segno su una lista, e in questo modo esprimerà automaticamente anche il voto al candidato uninominale collegato, oppure tracciando un segno sul candidato uninominale, e in questo caso il voto sarà ripartito tra le varie liste collegate in proporzione ai voti ottenuti nel collegio.
Norme sull’equilibrio di genere
Sono i vertici dei partiti e delle coalizioni a stabilire sia i candidati uninominali sia l’ordine con cui ciascun candidato è inserito nelle liste proporzionali. Da questo punto di vista però una limitazione è posta a garanzia dell’equilibrio di genere. I candidati dei collegi plurinominali infatti devono essere presentati, in ciascuna lista, in ordine alternato per sesso.
Inoltre nella selezione dei capilista nessun genere può essere rappresentato per più del 60%. Lo stesso vale per le candidature uninominali.
Novità per gli elettori.
Tutti i maggiorenni possono votare sia al Senato che alla Camera.







