Enrico Berlinguer nel 1973 propose il “compromesso storico” sulla rivista Rinascita.
Una riflessione sul colpo di stato avvenuto in Cile l’11 settembre 1973, quando fu rovesciato il governo democraticamente eletto, presieduto da Salvador Allende, dalle forze reazionarie, esercito e polizia militare, in collaborazione con gli Stati Uniti.
Eugenio Scalfari in un articolo, scritto il 9 giugno 2019 dal titolo “Enrico Berlinguer, perché ti abbiamo voluto bene”, afferma: «La sua somiglianza al ruolo di papa Francesco è un paradosso, ma come tutti i paradossi contiene aspetti di verità. Se avessero vissuto nella stessa epoca si sarebbero sicuramente rispettati e forse perfino amati».
È una delle figure più apprezzate della politica italiana.
Nato a Sassari nel 1922. Scala le gerarchie del Pci e il 15 marzo 1972 fu eletto segretario nazionale. Morì l’11 giugno 1984 in seguito a un malore sopraggiunto durante un comizio a Padova.
La proposta di Enrico Berlinguer alla Democrazia Cristiana per una collaborazione di governo aveva il chiaro intento di interrompere la cosiddetta conventio ad excludendum del secondo partito italiano, cioè l’esclusione del PCI dalle maggioranze di qualsiasi governo italiano a causa della sua vicinanza con l’Unione Sovietica.
Quella iniziativa si rendeva necessaria per mettere al riparo la democrazia italiana da pericoli di involuzione autoritaria e dalla strategia della tensione, che insanguinava il paese dal 1969.
Berlinguer nei suoi interventi pubblici sosteneva l’indipendenza dei comunisti italiani dall’Unione Sovietica.
Desiderava rendere il suo partito una forza politica inserita pienamente nella società occidentale. E di lì a poco, pubblicamente avrebbe sostenuto che «si era esaurita la spinta propulsiva della rivoluzione di ottobre».
Il “compromesso storico” venne proposto da Enrico Berlinguer nel saggio “Riflessioni sull’Italia dopo i fatti del Cile” pubblicato in tre articoli sulla rivista Rinascita a commento del golpe cileno del 1973:
1. Rinascita n. 38 del 28 settembre 1973: “Imperialismo e coesistenza alla luce dei fatti cileni – Necessaria una riflessione attenta sul quadro mondiale“;
2. Rinascita n. 39 del 5 ottobre 1973: “Via democratica e violenza reazionaria – Riflessione sull’Italia dopo i fatti del Cile“;
3. Rinascita n. 40 del 12 ottobre 1973: “Alleanze sociali e schieramenti politici. Riflessioni sull’Italia dopo i fatti del Cile“. Allende era stato eletto nel 1970 vincendo di misura e il suo governo dovette subire per tre anni violenti attacchi dalle opposizioni prima di essere rovesciato dal sanguinoso colpo di stato.







