
«Il nostro compito è quello di scrivere insieme una storia nuova, guardando al futuro, ma non dimenticando mai il dovere di difendere la memoria antifascista ed i valori della Costituzione nata dalla Resistenza.
Di riscoprirci una comunità politica che vuol essere intelligenza collettiva, sanando le fratture prodotte dagli errori e dalle contraddizioni di questi anni.
È un compito che riguarda non solo le sorti del PD, ma anche dell’intero campo progressista.
Riguarda le sorti dell’Italia».
Le ragioni del sostegno alla candidatura di Elly Schlein a segretario del Partito Democratico deriva dall’intravedere in lei una figura forte, solida, efficace e persuasiva, che trasmette speranza e voglia di provare ad apportare un cambiamento concreto.
Continua a crescere la stima in lei.
Tanti ormai la seguono con interesse.
Il suo percorso di parlamentare europea, di vicepresidente della regione Emilia-Romagna e attualmente di deputata del Parlamento italiano nei banchi del Partito Democratico dimostra e sottolinea le sue competenze. Sia in materia di giustizia sociale e ambientale, sia di diritti sociali e civili. In prima fila contro le diseguaglianze sociali, di genere e generazionali. Diritti territoriali e di riconoscimento. Diritto alla Sanità per tutti. Diritto all’istruzione al fine di favorire l’accesso agli studi a prescindere dalla condizione sociale di ragazze e ragazzi.
Schierarsi a favore di Elly Schlein è una scelta netta.
Una vera scommessa.
Un’ipotesi credibile.
La strada per costruire una critica al tempo presente.
La sua mozione è un progetto collettivo, che nasce per ricucire le fratture in atto negli ultimi anni.
«Bisogna ricostruire un ponte tra le migliori energie, che ancora sono dentro il PD e quelle che se ne sono andate o che si sono sentite smarrite senza un vero riferimento».
Va anche sottolineata la sua ferma avversione all’Autonomia Differenziata proposta dalla destra e in particolar modo dalla Lega, desiderosa di affermarsi in Lombardia.
A fronte di una premier donna, come Giorgia Meloni, Elly Schlein è il volto giusto per rispondere e costruire un’opposizione valida, vigorosa e risoluta.
Con le scissioni e gli strappi il partito si impoverisce e restringe il proprio orizzonte.
Diventa inderogabile l’onere di riparare, ricomporre e rafforzare la compagine al fine di costruire un partito in sintonia con la vita reale, che funzioni come cerniera sociale tra le persone e le istituzioni.
Vuol dire restituire fiducia e speranza.
La sua capacità di rappresentare un popolo è la strada per andare avanti.
Con Elly Schlein il cambiamento è possibile.
Antonio Losito
INCONTRO DEL COMITATO DI MONOPOLI A SOSTEGNO DI ELLY SCHLEIN
COMUNICATO
Il COMITATO DI MONOPOLI ha tenuto il 5 febbraio, nella sede del PD, un incontro degli amici e sostenitori di ELLY SCHLEIN con gli interventi del prof. Stefano Carbonara, referente di Monopoli e della consigliere regionale avv. Lucia Parchitelli, referente della provincia di Bari.
Sono state presentate le idee della mozione Schlein e le modalità di svolgimento del congresso.
Il congresso di Monopoli, riservato ai soli iscritti, si terrà domenica 12 febbraio dalle ore 17 alle 19 nella sede del PD in via Oberdan 15.
Le Primarie per il ballottaggio tra i primi due candidati ( Bonaccini e Schlein) si terranno domenica 26 febbraio nei gazebo in piazza e potranno votare tutti i cittadini.
Queste alcune idee con cui si sta battendo la candidata Schlein:
Sono una donna, non sono una madre. Ma non per questo sono meno donna.
Non ce ne facciamo nulla di una leader donna se non si batte per i diritti di tutte le altre donne.
Nessuno venga oggi nel PD con l’idea di condizionare, venite liberi o non venite affatto.
Il partito non ha bisogno di essere immobilizzato, ma mobilitato.
Serve un rinnovamento forte del gruppo dirigente per scardinare le correnti, che servono ad assicurare posti e carriera.
Noi non siamo qui per fare una nuova corrente, ma per suscitare una nuova ondata di partecipazione.
Questo paese fa fatica a pensare che una donna possa farsi strada senza essere strumento di altro, noi dimostreremo il contrario.
Sui programmi dobbiamo partire con tre sfide: lotta alle disuguaglianze, ai cambiamenti climatici, alla precarietà.
Dobbiamo ridare garanzie al lavoro, il Jobs Act è stato un errore, bisogna limitare i contratti a termine e il lavoro precario. Occorre istituire il salario minimo.
Servono leggi per bloccare il consumo di suolo e la cementificazione, leggi per impedire che le nostre imprese se ne vadano all’estero.
Occorre fermare la sciagurata proposta del governo di autonomia differenziata tra regioni, tra Nord e Sud, che significa regioni e cittadini ricchi sempre più ricchi e regioni e cittadini poveri sempre più poveri, specie in materia di scuola, sanità e servizi sociali.
Nella scuola, in particolare, non si può parlare solo di merito, se non si garantiscono a tutti uguali condizioni di partenza.
Occorre finanziare le comunità energetiche, la sostenibilità ambientale con il riciclo integrale dei rifiuti, la tutela del verde, degli alberi e del paesaggio e dei caratteri identitari delle comunità locali.
Sono disponibile ad accettare qualsiasi esito del congresso e a lavorare il giorno dopo per l’unità.
Se vincerò come segretaria nazionale del PD, non ci sarà una donna sola al comando, ma una squadra, con un ricambio di genere e generazionale, da costruire sulle competenze, non sulle appartenenze e sulle fedeltà.











