
ROMA : FASCISTI INFILTRATI IN UNA MANIFESTAZIONE ANTI GREEN PASS ASSALTANO LA CGIL
LA RIVOLTA
Sabato 9 ottobre 2021 a Roma, Milano e altre città si sono svolti cortei non autorizzati di cittadini contrari al Green Pass per l’infezione da Covid 19.
A Roma sono affluite circa 10.000 persone, provenienti anche da diverse regioni.
La folla, giunta a Piazza del Popolo, sotto l’altare della Patria, è stata arringata dai capi della rivolta, in gran parte fascisti di Forza Nuova e Casa Pound, al grido rivolto al governo di “Assassini, assassini”, Libertà, libertà”, contro il “Nuovo ordine mondiale” e la “Tirannia tecnico sanitaria” dei vaccini e green pass.
L’intento, dichiarato pacifico, era quello di protestare contro le misure stabilite dal governo Draghi relative all’obbligo del Green Pass per tutti i lavoratori, pubblici e privati, a partire dal 15 ottobre, in quanto lesive dei diritti di libertà individuali.
Alcuni manifestanti hanno circondato e assaltato una camionetta della Polizia di Stato.
Dal corteo si è staccato un gruppo di circa 200 facinorosi, in prima fila fascisti, che al grido di “traditori” rivolto al sindacato, hanno assaltato la sede nazionale della CGIL, fracassando porte, vetrine, suppellettili, computer e altri oggetti.
Durante i disordini sono stati feriti diversi agenti, portati in ospedale, minacciati diversi giornalisti ed esponenti dell’informazione radio e TV.
I rivoltosi, con lancio di oggetti, bombe carte, fumogeni hanno cercato di raggiungere Palazzo Chigi.
Le Forze dell’Ordine, in tenuta anti sommossa, dispiegate in numero inadeguato al numero dei manifestanti, sono intervenute con idranti, lacrimogeni e sfollagente, fermando in qualche modo la marcia. Solo in tarda serata è terminata la manifestazione.
Nella stessa serata altro episodio di violenza in un ospedale romano. Un manifestante ferito, invitato ad esibire la certificazione del vaccino, si è scagliato contro il personale sanitario del Pronto Soccorso. In suo aiuto sono intervenuti una ventina di amici che a loro volta hanno inveito e aggredito, ferendo diversi medici e infermieri.
In seguito ai fatti di violenza sono seguiti numerosi arresti a Roma e Milano.
Commento di una monopolitana presente.
Ero presente alla manifestazione in Piazza del Popolo, ho visto tantissime famiglie, persone normalissime e pacifiche.
Quello che è accaduto poco dopo è assolutamente esagerato, terribile ma da persona presente in quelle ore iniziali, faccio fatica a capire come possa essere accaduto che da una manifestazione pacifica si sia scatenato quell’inferno.
LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI
Maurizio Landini, segretario nazionale CGIL.
Quello di ieri è un disegno preordinato di gruppi organizzati che hanno messo in campo un’azione squadrista e fascista.
Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che il movimento dei lavoratori ha sconfitto il fascismo in questo Paese, ha riconquistato la democrazia. Non ci intimidiscono, non ci fanno paura.
Da qui vogliamo lanciare un monito a tutto il Paese e rilanciare con forza una mobilitazione democratica che accolga le persone e sappia rispondere ai loro bisogni senza strumentalizzare il disagio che oggi esiste.
Non vogliamo tornare indietro ma andare avanti.
Non è il momento di costruire né muri né recinti in Italia ed in Europa. Non abbiamo bisogno di dividere ma di unire questo Paese e lo unisci, se sconfiggi le diseguaglianze e fai vivere i principi fondamentali della Costituzione.
Riformare il Paese vuol dire applicare i principi fondamentali della Costituzione a partire dal diritto al lavoro e alla conoscenza fino alla partecipazione di lavoratori alle scelte delle imprese.
Ringrazio il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, tutte le Istituzioni che ci hanno espresso solidarietà.
Voglio ringraziare tutte le persone, i semplici iscritti che si sono sentiti violentati per quello che stava succedendo alla Cgil.
E’ il momento di uscire, di non aver paura, di riprenderci la parola, abbiamo la forza, e la ragione dalla nostra parte, andiamo avanti.
L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge.
Sabato 16 saremo insieme tutti i sindacati, CGIL, CISL e UIL, in piazza a Roma, per una grande manifestazione nazionale e antifascista, per il lavoro e la democrazia.
E’ il momento di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo.
Sergio Mattarella, Capo dello Stato
Piena solidarietà alla CGIL e al mondo sindacale, presidio dei principi costituzionali di lavoro, giustizia e libertà.
Mario Draghi, Presidente del Consiglio.
I Sindacati sono presidio di democrazia, ogni intimidazione va respinta con assoluta fermezza.
Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno.
Si tratta di una inquietante carica eversiva, nulla a che vedere con una legittima espressione del dissenso e del pensiero.
Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia
Solidarietà a Landini, ma anche alle migliaia di manifestanti che protestano legittimamente contro i provvedimenti del governo. La ministra Lamorgese è inadeguata.
Matteo Salvini, Lega.
Non confondiamo la violenza di pochi con le richieste ragionevoli di chi protesta perché vuole tutelare salute, diritti, lavoro e libertà.
Gianni Letta, PD.
Esprimiamo la più ferma e assoluta condanna di quanto accaduto e chiediamo lo scioglimento delle formazioni di ispirazione fascista.
Giuseppe Conte, M5Stelle.
Ci sono le premesse per lo scioglimento di Forza Nuova, movimento fascista. Alla violenza occorre rispondere con il dialogo civile e serrato con tutte le forze politiche.
Silvio Berlusconi, Forza Italia.
Quanto accaduto a Roma è inaccettabile. Non c’è spazio per violenti e no green pass.
ANPI, Associazione Nazionale Partigiani
Chiediamo che vengano sciolte immediatamente, senza se e senza ma, tutte le organizzazioni che si rifanno al fascismo, ripudiato come un crimine dalla Costituzione.
MONOPOLI. PRESIDIO DI SOLIDARIETA’
Nella mattinata del 10 ottobre, come in tutta Italia, si è tenuto anche a Monopoli nella sede della CGIL in via Vittorio Veneto un presidio di solidarietà al sindacato per i fatti avvenuti a Roma.
Per salvaguardare i principi sanciti dalla Costituzione di difesa del lavoro, della libertà e della giustizia sociale, in nome dei valori della democrazia e dell’antifascismo, conquistati dalla Resistenza.
Presenti esponenti della CGIL, del mondo sindacale, dei partiti democratici di sinistra, dell’associazionismo e ambientalismo e dell’Associazione Partigiani.
COMUNICATO STAMPA
Cominciò così! Cento anni fa il fascismo iniziò a mostrare il suo volto vile e sanguinario colpendo ed intimorendo i lavoratori attraverso innumerevoli attacchi alle Camere del Lavoro ed alle Case del Popolo.
Oggi, cent’anni dopo la storia sembra ripetersi.
I fatti: nel pomeriggio di Ieri, sabato 9 Ottobre, un corteo di sedicenti “no vax” infiltrato da elementi di Forza Nuova – eversiva organizzazione neo fascista – ha assaltato e gravemente danneggiato la Sede nazionale della CGIL. Un attacco evidentemente preordinato ed organizzato allo scopo di intimidire i lavoratori colpendo la loro organizzazione più rappresentativa. Una dimostrazione di arroganza e di forza per mettere a tacere i Corpi Intermedi dello Stato ed indirettamente intimorire le forze politiche democratiche. Correttamente il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini ha dichiarato : “L’assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista”.
Per questo è stata fondamentale la risposta corale di condanna del gesto e di solidarietà alla CGIL da parte di tutti i Partiti le Organizzazioni e le Associazioni democratiche del nostro Paese.
Per combattere il fascismo, ancora vivo e strisciante all’interno del nostro sistema democratico occorre infatti l’unità di tutte le forze democratiche per la difesa dei valori di libertà, solidarietà ed uguaglianza, sanciti dalla nostra Costituzione. Una comune condivisione dei valori che cementi un patto sociale a garanzia del valore fondante della nostra Società: il Lavoro. Una unità che mostri ai cittadini il valore positivo delle nostre Istituzioni, la cui delegittimazione è terreno di coltura per la crescita del fascismo.
Per questa ragione, domenica 10 ottobre, consapevoli della minaccia che ancora oggi il fascismo porta alla nostra democrazia, presso la locale Camera del Lavoro, spontanei e compatti si sono riuniti, manifestando la loro solidarietà alla CGIL, rappresentanti del Partito Democratico, di Spazio Civico, dell’ANPI, dell’ARCI, del movimento Mani Sporche, e tanti cittadini uniti dalla condivisione dei valori costituzionalmente sanciti della democrazia e dell’antifascismo.
Per questo motivo riteniamo corretta, anzi doverosa, la richiesta della CGIL raccolta dalle forze Parlamentari del PD e di LEU di chiedere l’immediato scioglimento di tutte le organizzazioni neo fasciste ed eversive e di “Forza Nuova” , responsabile della brutale aggressione alla sede nazionale della CGIL e dei successivi scontri di piazza.
Le Organizzazioni Sindacali ed i Partiti firmatari del presente documento, nel condividere tale richiesta chiedono alle parti politiche di promuovere in tal senso un Ordine del Giorno da approvare in Consiglio Comunale ed invitano tutti i cittadini di Monopoli e tutte le forze politiche democratiche a vigilare per respingere ogni tentativo far prevalere l’ intolleranza e la violenza fascista.
CGIL –CISL –UIL- ANPI-ARCI- PD –MANI SPORCHE -SPAZIO CIVICO
- Foto di Pino Mirizzi































