IL BILANCIO DI UNA STAGIONE
Ieri sera 1 maggio 2021 si è conclusa la stagione sportiva con un ottimo pareggio a Catanzaro.
Sarebbe stato antipatico concludere l’annata con cinque sconfitte consecutive.
Per la SS Monopoli 1966 è tempo di bilanci e di sedersi da subito per decidere quali siano i programmi per il futuro a breve, medio o lungo termine.
Non voglio perdermi in troppi giri di parole. Non ci metteremo come i pensionati sui cantieri a pontificare su come si costruisce un palazzo.
Ci aspettavamo un ridimensionamento dei costi e di conseguenza della squadra, Non siamo una realtà metropolitana con fondi multimilionari ed il Covid ha fatto il resto.
C’è stato poco tempo tra la fine dei play off e l’inizio del campionato successivo.
Ma mai ci saremmo aspettati di vedere in ritiro qualche over (la maggior parte dei quali ceduti in seguito) e altri ragazzi presi per fare numero. Non lo invento io che in ritiro si creano le fondamenta per la stagione. A gennaio il castello di sabbia è crollato e si è dovuto correre ai ripari, per fortuna con alcuni ottimi acquisti che si sono rivelati fondamentali per la salvezza. Queste non sono opinioni, ma sono fatti.
Dover gestire una società di calcio non è alla portata di tutti, quindi chiaramente se l’obiettivo era la salvezza, allora chapeau a chi ha condotto in porto la nave.
Grazie patron Lopez per aver mantenuto quelle parole che ci siamo scambiati sotto Natale.
La tifoseria di una squadra di calcio è formata da tante anime: da chi supino accetta qualsiasi cosa e lo manifesta con lingua marrone; dai contestatori insaziabili che non aspettano altro che sfogare le proprie frustrazioni; queste due categorie rappresentano le minoranze.
Nel mezzo ci sono i tifosi moderati che sanno distinguere e giudicare con obiettività. Il tifoso però non è un cliente. Il tifoso è l’essenza di cui è fatta la materia dei sogni dei calciatori che difendono i colori di una città. Quello che ogni calciatore vorrebbe vedere per essere portato in trionfo alla fine della partita. Pensate per esempio cosa hanno provato Fella e Jefferon contro il Bari a febbraio dello scorso anno. Pensate a Piccinni segnare sotto il settore ospiti a Reggio o a Tazzer a Teramo. Solo per citare alcuni esempi.
Per questo il tifoso va coccolato, accompagnato ed invogliato. E merita chiarezza.
Per cui se la società ha voglia di continuare a tenere il giocattolo esprima pubblicamente quelle che sono le intenzioni ed i limiti entro i quali ci si può spingere. Soprattutto chi saranno i protagonisti o il protagonista al timone del Monopoli.
Ora senza che i linguamarronisti scendano dal pero ed ignorino la realtà, vorremmo capire cosa succederà da qui in avanti e quali sono le intenzioni. Monopoli è riconoscente perché sotto la guida Lopez la compagine biancoverde ha ottenuto i migliori risultati della propria storia, senza dimenticare il lavoro FONDAMENTALE della componente monopolitana che ha raccolto le macerie e ci ha ridato dignità.
Senza Mastronardi, Tagliente, Laruccia, Caleprico, Tatò, D’Alesio, Fanizzi e tutti gli altri soci, ora non staremmo a fare queste considerazioni.
“Nafietté” con l’ausilio dell’avvocato e con Beppe Scienza al timone ha centrato tre volte di fila i play off ed ha dato del tu alle superpotenze, spesso ottenendo vittorie sonanti ed indiscutibili.
Questo ce lo battiamo sul petto con orgoglio e lo faremo raccontando ai nipotini che il Monopoli di Scienza ha dato 5 pere al Catania e che il Bari è uscito dal Veneziani con le mutande sgommate.
In questo momento il tifoso realista è disposto a passare sopra alle sconfitte in casa ed all’eccesso di zelo nello schierare gli under anche quando non ne avevamo.
Ne abbiamo già parlato. Nella stagione appena trascorsa abbiamo sofferto di più per non poter dare fiato e coraggio che per le sconfitte.
Il prossimo anno non abbiamo paura di lottare nuovamente per non retrocedere.
Meglio 11 ragazzini affamati che 5 Marilungo a buttare fumo negli occhi agli almanaccari.
La frattura consumatasi in questa stagione tra gruppo squadra e management non è solo un’ipotesi, ma è realtà. Nonostante tutto la nave è andata in porto. Ci sono state situazioni drammatiche con la scomparsa della moglie di Vito Mastronardi e il papà di De Carne.
Il Dott. Bartolo Allegrini ha passato un periodo davvero brutto.
A tutti loro va il mio abbraccio virtuale. Questi avvenimenti hanno scosso lo staff, ma allo stesso tempo hanno dato maggiore forza per superare gli ostacoli sportivi. In questo senso il lavoro del mister assume un valore straordinario.
Non è stata una stagione facile, per cui più che giudicare gli errori, ci auspichiamo che gli errori siano oggetto di analisi per prendere delle decisioni nette e per stabilire su quali basi dare nuova linfa al progetto.
Ora ci mettiamo tutti in silenzio e lasciamo serenamente i protagonisti decidere cosa vogliono fare. C’è in ballo anche il bando per la gestione dello stadio. Da monopolitano in questo senso mi auguro che la società se la aggiudichi e che entrino nuovi (o vecchi) soci per dormire sonni tranquilli. E magari che lo sponsor tecnico elimini il nero dalla terza maglia che quest’anno è diventata quella principale (scusate se rompo le balle su sta cosa).
Qualsiasi sarà la risultanza, si chiede solo chiarezza. Perché dopo la tempesta Covid, meritiamo tutti quanti di tornare ad avere le due ore di svago dello stadio.
Si chiude quindi questo campionato e il Monopoli lo fa centrando un 11° posto in graduatoria (a 41 punti) che rappresenta un risultato decisamente positivo alla luce delle tante difficoltà attraversate e della classifica diventata ad un certo punto anche abbastanza preoccupante. Ora c’è da gioire per l’ottimo risultato e poi ripartire al più presto per programmare il futuro.
Tabellino
CATANZARO-MONOPOLI 2-2
CATANZARO (3-4-1-2): Di Gennaro; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Pierno (dal 43’ st Jefferson), Baldassin (dal 43’ st Contessa), Risolo, Garufo; Di Massimo (dal 21’ st Verna); Carlini (dal 47’ st Molinaro), Curiale (dal 1’ st Evacuo). A disposizione: Mittica, Branduani, Parlati, Gatti, Riccardi, Grillo, Porcino. Allenatore: Calabro.
MONOPOLI (3-5-2): Taliento; Nicoletti, Bizzotto, Mercadante; Tazzer (dal 17’ st De Paoli), Viteritti (dal 42’ st Nina), Vassallo (dal 42’ st Iuliano), Paolucci, Guiebre; Starita (dal 17’ st Liviero), Bunino (dal 42’st Alba). A disposizione: Menegatti, Arena, Isacco, Vignati, Currarino. Allenatore: Scienza.
ARBITRO: sig. C.Cudini della sez. di Fermo. Assistenti: A.Salama della sez. di Ostia Lido e L.Dicosta della sez. di Novara.
RETI: al 35′ pt Pierno (C), al 46′ pt Mercadante (M), al 10’ st Garufo (C), al 40’ st Liviero (M).
Giovanni Mavilio
Tifoso
Commentatore sportivo







