I FATTI TRA IL 1892 E IL 1900
Morto Depretis nell’87, è a capo del governo Francesco Crispi.
Mazziniano, garibaldino e infaticabile organizzatore della spedizione dei Mille, arriva alla carica di primo ministro avendo nel frattempo maturato simpatie bismarckiane, che lo rendono gradito anche ai conservatori.
Da questa sua doppia anima derivano provvedimenti di segno diverso.
Nuove norme amministrative rendono elettiva la carica di sindaco, viene varato il nuovo codice penale, il codice Zanardelli, che non prevede la pena di morte né contempla il reato di sciopero.
Nello stesso tempo, con una nuova legge di pubblica sicurezza, si ampliano i poteri dei prefetti e della polizia.

Il ’92 è per molti versi un anno cruciale, perché vede una prima breve esperienza come primo ministro di Giovanni Giolitti, la nascita a Genova del Partito dei Lavoratori Italiani, poi chiamato Partito Socialista Italiano, di cui Filippo Turati è il massimo esponente, il divampare del movimento dei Fasci Siciliani.
Nelle consultazioni elettorali del 6 novembre di quello stesso anno si torna al sistema uninominale.
Le motivazioni addotte per ripristinarlo sono le stesse invocate per abolirlo.
Dopo tre tornate (1882, 1886, 1890) i personalismi della classe politica si sono accentuati con l’aggravante del dilagare del trasformismo e dei suoi risvolti di corruzione e clientelismo.
Sono trascorsi solo pochi anni dall’introduzione dello scrutinio di lista e il dibattito parlamentare sulla sua soppressione appare fin dall’inizio scontato.
Il voto di lista non è il rimedio, ma il male.
ELEZIONI NEL COLLEGIO DI MONOPOLI
Rispetto al 1861 il Collegio che già comprende Monopoli, Fasano, Locorotondo,
Polignano, aggiunge il comune di Mola, con una popolazione complessiva di
circa 59.000 abitanti.

Il seggio di deputato è assegnato all’avvocato coratino Vincenzo Lojodice, esponente della Sinistra liberale.
Nel Collegio di Monopoli sono storiche le dispute e le lotte politiche tra le fazioni: da una parte gli Indellisti, appartenenti alla borghesia e ai galantuomini con quartiere in Terra Santa al Borgo, poi nel Circolo Unione, dall’altra i Loiodicisti, espressione dei ceti popolari, che fanno capo ai circoli Sorriso e Concordia.
Luigi Indelli, che all’esordio era stato esponente della Sinistra, passa poi a rappresentare a Monopoli, in questi anni, i ceti moderati, mentre la Sinistra popolare fa capo a Vincenzo Lojodice, che ha la meglio su Indelli per tre legislature.
Contro l’elezione dell’on. Lojodice viene presentato un ricorso.
Il 20 novembre 1894 la Camera convalida i risultati, dopo che un Comitato Inquirente
ha accertato l’infondatezza delle accuse di irregolarità, corruzione e ingerenza delle autorità governative.

La disfatta di Adua del ’96 interrompe l’avventura coloniale dell’Italia e pone fine
alla carriera politica di Crispi, negli ultimi anni impegnato in una dura azione repressiva contro il movimento dei Fasci in Sicilia e contro i Socialisti.
XVIII LEGISLATURA
1° Turno Ballottaggio
Data elezioni 6 novembre 1892 13 novembre 1892
Elettori 3.653, votanti 1° turno 2.564 2.840
Eletti e voti Lojodice Vincenzo 1.189 1.457
Non eletti e voti Indelli Luigi 1.253 1.312
XIX LEGISLATURA
1° Turno Ballottaggio
Data elezioni 26 maggio 1895 2 giugno 1895
Elettori 3.329, votanti 1° turno 2.717 2.767
Eletti e voti Lojodice Vincenzo 1.320 1.426
Non eletti e voti Indelli Luigi 1.310 1.231
XX LEGISLATURA
1° Turno Voti
Data elezioni 21 marzo 1897
Elettori 3.486, votanti 1.802
Eletti Lojodice Vincenzo 1.687
Non eletti Indelli Luigi 115
Popolazione collegio 59.084







