STORIA ED EVENTI
Istituzione del Ginnasio e sede nel Convento S. Leonardo.
Gli anni del Regno d’Italia.
Dopo la formazione del Regno d’Italia del 1861, con il decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 1° settembre 1865 viene istituito a Monopoli il Ginnasio Statale, come è consentito dall’art.194, in quanto Monopoli è capoluogo di Circondario. Ma il provvedimento non ha seguito.
Il Consiglio comunale torna sulla questione nel 1867 con l’approvazione di un progetto, in seguito agli accordi tra il sindaco Francesco Turchiarulo e l’on. Apollo Sanguinetti, inviato dal Ministro della P.I., per curare l’assegnazione alle scuole comunali di parte delle rendite del seminario, chiuso per decreto nel ’65.
Il contenzioso con il vescovo Federico Tolimieri, che frattanto ha ottenuto la riapertura del seminario e delle sue scuole, comporta un allungamento dei tempi di realizzazione.
Nel 1869 le scuole ginnasiali ecclesiastiche vengono nuovamente chiuse per difetto d’impianto e per altri motivi.
In quello stesso anno il Consiglio comunale, presieduto dal sindaco Indelli, nell’ottobre, richiede al Ministero l’istituzione delle Scuole Tecniche e Ginnasiali, che effettivamente cominciano a funzionare nella sede del seminario nel novembre 1871.
Il primo direttore, dal 1871 al 1873, è Tommaso Fontana, seguito da Vito Forti dal ‘73 al ‘76.
Nel 1874 gli alunni del Ginnasio sono 11.
Agli esami del Ginnasio del 1879 sono iscritti 3 alunni per la prima classe e 5 per la seconda.
Nelle 5 classi del Ginnasio comunale le valutazioni espresse in centesimi riguardano le prove scritte di versioni dall’italiano al latino, dal latino all’italiano, dall’italiano al greco, componimenti italiani, prove orali di latino, italiano, storia e geografia, greco, scienze naturali e ginnastica.
Nel 1884/1885 Vincenzo Vivaldi è direttore.
Nel 1885 la Scuola Ginnasiale comunale prende il nome di Galileo Galilei, insieme con la Scuola Tecnica.
Giuseppe Mirilli è direttore nel 1885/86, Enrico Girardi nell’86/87.
In questo anno nel Ginnasio insegnano i professori Vincenzo Vivaldi, Francesco Garzia, Francesco Carrieri, Francesco Moretti, Giovanni Lofoco, Gioacchino Palmelli.
Antonio Costantini è direttore nel 1987/88.
Dal 1888/89 direttore del Ginnasio è Giovanni Finamore.
In conformità all’art. 243 della legge Casati, per cui negli istituti comunali di istruzione secondaria è consentito sostenere gli esami di ammissione e di licenza, oltre che quelli di ammissione alle facoltà universitarie, il ministro della Pubblica Istruzione Paolo Boselli autorizza nel 1889 la sessione speciale di esami per la licenza superiore al Ginnasio di Monopoli, con effetti legali pari a quelli degli Istituti Regi.
Membri esterni della commissione sono i direttori dei ginnasi di Gravina e di Bari, membro interno è il direttore Finamore.
Nel 1890 la direzione è affidata a Venanzio Nespoli, professore di latino e greco.
Il 4 giugno 1891, viene approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale la proposta per ottenere il pareggiamento tanto del Ginnasio quanto della Scuola Tecnica. In questo anno è presente un corso completo di cinque classi ginnasiali per 30 alunni.
In una relazione al Sindaco del luglio 1896, il direttore, con una certa prudenza, denuncia un inconveniente verificatosi durante gli esami. Il professore d’italiano della 1º ginnasiale, come quello della 2° tecnica troppo di frequente usano voci ed espressioni del dialetto pugliese, mentre dovrebbero, essi specialmente, parlare con costante purezza la lingua che insegnano.
Nello stesso anno, dopo un iter lungo e complesso, il Ginnasio ottiene il pareggiamento, mentre la carica di direttore è ancora ricoperta da Venanzio Nespoli.
La forma pareggiata garantisce all’epoca maggiore dignità alle scuole, in quanto comporta l’impiego di insegnanti provenienti da concorsi.
Termina la coabitazione con la Scuola Tecnica che, a sua volta pareggiata nel 1897, si trasferisce nell’ex Convento di S. Leonardo.
Riesplode, però, il mai sopito contenzioso col vescovo, monsignor d’Albore, che rivendica il possesso dei locali del Seminario e la gestione del Ginnasio.
Gli insegnanti sono Cesare Antonelli, Giuseppe Berardi, Giulia Ottorogo, Pasquale Pellegrini, Salvatore Lupia, Antonio Olivieri, Domenico Ramunni ed Enrico Ferrorelli.
Nel 1900 si aggiungono i professori Pasquale Leogrande e Vitale Mirenghi, nel 1902 Nicola Paulicelli.
Nel 1901 il vescovo Francesco d‘Albore, con il riscatto delle rendite, si riappropria dell’edificio del Seminario e della gestione delle scuole ginnasiali.
Ancora una volta, però, un’ispezione governativa torna a decretarne la chiusura.

Nel 1905 la controversia con la Curia è risolta tramite l’intervento del Provveditore della Provincia, Comm. Colombo, che obbliga il Comune a restituire al vescovo i locali del Seminario e a trasferire l’intero Ginnasio Pareggiato nell’ex Monastero di S. Leonardo, dove era già stata trasferita la Scuola Tecnica.
Spetterà all’ing. Sante D’Erchia predisporre alcuni interventi per adeguare il monastero, compresa l’apertura di due ingressi separati per i due ordini di scuola.
Dal 1905 il prof. Pasquale Leogrande supplisce il direttore del Ginnasio Nespoli per un compenso annuo di 500 lire, per poi assumere pienamente l’incarico dal 1909, quando il personale insegnante è formato dai professori Stefano Salvemini, Antonio Olivieri, Andrea Navach, Salvatore Lupia per le materie letterarie, Nicola Paulicelli e Giuseppe Bonnet per il francese, Lucrezia Guarnieri per la ginnastica.
Esiste un corso completo di cinque classi ginnasiali, le materie sono italiano, latino, greco, francese, storia, geografia, matematica, scienze naturali, ginnastica.
Una delibera di Giunta del 1911, mentre è sindaco l’avv. Francesco Giacovazzo, approva il pagamento delle propine per esami ai professori, tra i quali compaiono Gregorio Munno e Giuseppe Barnaba.
Con decreto del ministro della P.I. Credaro, dal 1° ottobre 1912 il Ginnasio pareggiato è convertito in Regio. In virtù di ciò gli stipendi e le indennità per il personale dirigente e insegnante saranno pagati dallo Stato, mentre il Comune provvederà al materiale scientifico, al locale, all’alloggio per il bidello custode, con una dotazione annua di non meno di lire 750.
Nel 1919 agli insegnanti si aggiunge il sacerdote Nicola De Donato di Polignano a Mare. In riferimento all’art. 241 della legge Casati, avendo già istituito una Scuola Tecnica, il Comune ha facoltà di attivare un Liceo.
In tal senso si era pronunciato già dal 1906 il Consiglio Comunale, su relazione finanziaria firmata dal prof. Pasquale Leogrande. Al di là delle dichiarazioni di intenti i tempi saranno in realtà piuttosto lunghi.
Pasquale Leogrande

Nasce a Conversano il 1.2.1875, si laurea in Lettere all’Università di Napoli il 1898.
§Nel 1899 inizia l’insegnamento a Barletta. Nel 1900 insegna nelle scuole inferiori del Ginnasio pareggiato di Monopoli. Nel 1903 passa alle scuole superiori nell’insegnamento di materie letterarie, è direttore supplente delle scuole ginnasiali dal 1905 al 1909, direttore incaricato dal 1910 al 1942.
Insignito di medaglia d’argento del Ministero della Pubblica Istruzione per benemerenza ed in ricordo dell’opera patriottica compiuta durante il gravissimo ed aspro periodo del 1917/18.
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, riceve l’Attestato di benemerenza rilasciato dal sindaco Giuseppe Pugliese il 17 maggio 1925, in occasione del 25° anno d’insegnamento. È autore di diversi scritti sulle Scuole Tecniche e Ginnasiali di Monopoli.
Il Re gli conferisce un Diploma di benemerenza per l’attività a vantaggio dell’Opera Nazionale Balilla. Muore il 15 agosto 1966.
Istituzione del Liceo Comunale.
Gli anni del Fascismo
L’evento della grande guerra 1915-18 pone in tutti gli ordini di scuola problemi di carattere finanziario, di accoglienza dei figli dei profughi, di esonero dalle tasse scolastiche. Scarsissime devono essere le risorse all’indomani del conflitto, se dal Ginnasio si avanzano richieste per la fornitura di suppellettili di prima necessità, compreso un orinale.

La seduta consiliare del 30 maggio 1922 è quella decisiva per evitare la soppressione del nostro glorioso Ginnasio, sia per ottenere un’istituzione graduale di un Liceo Comunale. Sono parole del sindaco Andrea Ignazzi che porta a compimento l’opera paziente e determinata del dott. Giuseppe Pugliese, sempre in seguito ricordato come l’autentico benemerito creatore del Liceo.
Con prosa non immune dalla retorica del tempo, il sindaco assicura:
La nostra città oggi respira a maggiori polmoni, una balda gioventù, cresciuta ai santi ideali della Patria, sente il bisogno di istruirsi qui sul posto, la popolazione scolastica che è costretta far spola tra Monopoli e Bari è cresciuta, e molti padri di famiglia sono costretti tenere figliuoli in Istituti di paesi vicini o lontani, con enorme dispendio e senza il controllo e l’assistenza diretta della famiglia.
La delibera stabilisce che il Liceo avrà sede nel medesimo edificio del Regio Ginnasio G. Galilei. Secondo la normativa, professori e capi d’istituto saranno nominati dal Consiglio Comunale e stipendiati dal Comune.
Per essere ammessi al Liceo occorre una regolare domanda al direttore, il pagamento di una tassa annua di lire 200, di una tassa di ammissione alla prima classe di lire 70 e una di matricolazione di lire 35.
Nel primo anno scolastico 1922-23 gli insegnanti sono Pasquale Leogrande di lettere italiane, Quirico Punzi di lettere latine e greche, Nicola De Donato di storia, Antonio Olivieri di filosofia, Salvatore Lupia, Pasquale Pellegrini di chimica e scienze naturali, Giovanni Battista Tarantini di matematica e fisica, Pantaleo Avezzano Comes e Lucrezia Guarnieri di educazione fisica.
I primi alunni del Liceo sono sei: Lucrezia Campanelli, Angela Dragone, Pietro Indiveri, Pasquale Ippolito, Filippo Pugliese, Pietro Recchia.
In base al regolamento interno, gli alunni entrano all’ora stabilita, subito dopo, accompagnate dal bidello, entrano le alunne. Dopo le prime 3 ore gli alunni possono andare al cesso uno alla volta. È assolutamente proibito ai bidelli di mettersi in relazione confidenziale con gli alunni e le alunne e di accettare da essi manne e regalie.
Una delibera del Consiglio Comunale del 1° settembre 1923 vede il dott. Pugliese, in qualità di assessore, riferire che la prima classe liceale ha funzionato con buon rendimento e con soddisfazione dei padri di famiglia. Vengono indicate per gruppi le materie di insegnamento e i professori a cui conferire l’incarico. Compare il nome di Gregorio Munno, quale futuro insegnante di latino e greco, qui presentato come un giovane valoroso che ha già per parecchi anni insegnato lettere in un istituto privato di Milano. A lui si propone di affidare anche la presidenza.
Il 1923 è l’anno della riforma Gentile che amplifica la superiorità dell’istruzione classica rispetto ad ogni altro ordine di scuola. I suoi due gradi sono costituiti dal Ginnasio, articolato in un corso inferiore di tre anni e in uno superiore di due, e dal Liceo triennale in cui si insegnano lettere italiane, latine e greche; filosofia, storia ed economia politica; scienze naturali, chimica e geografia; storia dell’arte.
L’istruzione classica ha per fine di preparare alle Università (art. 39), senza alcun limite e distinzione, mentre il Liceo Scientifico, il cui corso completo è di quattro anni, apre solo alle facoltà di scienze e di medicina e chirurgia.
L’istruzione magistrale prepara gli insegnanti delle scuole elementari, senza altri sbocchi.
Nell’art.65 compaiono le giovinette, quelle che non aspirano né agli studi superiori né al conseguimento di un diploma professionale. A loro viene riservato un Liceo femminile di tre anni, in cui si assaggiano diverse discipline, con congruo rilievo per lavori femminili ed economia domestica, musica e canto, uno strumento musicale, danza.
Al Liceo comunale di Monopoli si insedia ufficialmente come preside Gregorio Munno che, dopo giorni nerissimi e tentennamenti amletici, ha infine lasciato le sue dotte frequentazioni presso la Regia Accademia Scientifico-Letteraria di Milano e gli studi di Papirologia, per far ritorno in provincia.
Durerà un quarantennio la sua dedizione al Liceo della città.
Nell’anno scolastico 1923/24 lo affiancano i professori Leonardo D’Abbabbo di filosofia, storia e storia dell’arte, Giovanni Battista Tarantini e Nicola Facciolla di scienze naturali, chimica e geografia. La bidella è Cornelia Fanizzi.
L’anno successivo sono incaricati i professori Giuseppe Calabrese di italiano e latino, Francesco Ferrante di filosofia, storia, economia politica e storia dell’arte, Alfredo Rollo di scienze naturali, chimica e geografia.
Nel maggio il Comune delibera l’inquadramento del personale del Liceo nell’organico degli impiegati comunali, stabilendo gli stipendi da un minimo di 9.000 lire ad un massimo di 11.100 annue.
Nel Ginnasio insegnano i professori Antonio Olivieri, Nicola De Donato, Salvatore Lupia, Quirico Punzi, Guglielmo Santorelli.
Nel 1925 il consiglio comunale delibera l’assegnazione di una pergamena al prof. Pasquale Leogrande per meriti e grande riconoscenza, nel 25° anno d’insegnamento.
Nel 1926 il prof. Francesco Tatulli inizia ad insegnare presso il Liceo lettere italiane e latine.
L’anno scolastico 1927/28 viene inaugurato dal podestà avv. Giuseppe Maggi con grande solennità, come stabilito dalla circolare del ministro della Pubblica Istruzione Pietro Fedele, per sottolineare gli alti intenti ai quali mira il Governo, il quale vuole che la nuova generazione, educata con compostezza, serietà e con pura fede, assuefatta ad ogni austera disciplina spirituale, addestrata negli esercizi fisici, si prepari a conquistare alla nazione più alti destini.
All’obbligo dell’insegnamento della cultura fascista si aggiunge quello della religione cattolica, perché l’obiettivo della scuola è educare al culto delle sacre idealità di Religione e di Patria.
Gregorio Munno

Nasce a Monopoli il 13 ottobre 1891. Frequenta il ginnasio a Monopoli come allievo di Pasquale Leogrande, il liceo a Conversano.
Nel 1911 è nominato professore di educazione fisica nel ginnasio locale.
Nel 1922 si laurea in Letteratura italiana a Milano, dove sposa Lucia Lasta, di nazionalità svizzera. Di dotta formazione classica, si nutre di Carducci e Manzoni. Scrive articoli di critica musicale per il Teatro alla Scala, frequenta un ambiente selezionato di intellettuali e coltiva studi e ambizioni per una carriera universitaria.
Nel 1923 viene chiamato dal sindaco Ignazzi e dall’assessore Pugliese a dirigere il Liceo di Monopoli di recente istituzione e a ricoprire contemporaneamente la cattedra di latino e greco. Sotto la sua dotta guida si formano tanti giovani monopolitani.
Appassionato e profondo studioso, filologo, instancabile curatore di note e commenti
dei grandi classici greci e latini, che pubblica con diverse case editrici. Ricca la
sua corrispondenza con i maggiori studiosi delle Università italiane.
Muore il 7 novembre 1966. La sua biblioteca e le sue lettere costituiscono il Fondo a lui intestato, in dotazione alla Biblioteca Comunale.
Nel 1929 è pubblicato il primo annuario del Liceo Classico, in cui è riassunta la breve storia del Liceo nato nel 1922. Viene anche riportata la prolusione del preside Gregorio Munno all’inaugurazione dell’anno scolastico ’27/’28, da cui traspare la forte ammirazione per i programmi gentiliani, in particolare quelli di latino e greco, incentrati sulla lettura diretta dei classici:
Ci sono censori sempre scontenti e brontoloni preoccupati della convenienza di un liceo a Monopoli, a questi dico che quel che conta è che il liceo c’è, perché c’è la riforma, e poiché la riforma rimane ottimamente, così anche il liceo. I nuovi programmi liceali servono a condurre i giovani ad essere educati con compostezza, serietà e pura fede e prepararli a conquistare per la Nazione alti destini. Questa è, o giovani, la vera scuola, si ama la patria se la viviamo dentro la storia e in tutta la sua tradizione che è lingua letteratura pensiero scienza filosofia. Il resto è ciarla vanità e funambolismo, ineducazione civile e morale.
I corsi sono in effetti impegnativi. Si leggono per il latino Tacito, Livio, Virgilio, Orazio, Catullo, Lucrezio, Cicerone, Seneca e Quintiliano, gli autori cristiani; per il greco Omero, Platone, Erodoto e intere tragedie. La selezione degli allievi è severa.
L’ing. Giovanni Tarantini, chiamato a dirigere l’Ufficio tecnico comunale, viene sostituito nell’insegnamento di matematica e fisica dal prof. Guglielmo Santorelli.
Nel 1929, con provvedimento a firma del podestà Giuseppe Maggi, è sospeso dall’insegnamento il prof. Francesco Ferrante per assenze ingiustificate.
Risale a questi anni l’avvio della costituzione di una Biblioteca, grazie alla donazione di 60 volumi da parte di Linda Maggi e all’acquisto di classici e vocabolari da parte del Comune.
Non manca una certa collaborazione fra le scuole: il Ginnasio concede l’uso della sua biblioteca, la Scuola Complementare del suo gabinetto di scienze.
Si è lontani, dunque, dall’applicazione dell’art. 44 della riforma Gentile che prevede per ogni Liceo gabinetti scientifici con un proprio macchinista in servizio.
Il Liceo è frequentato da 41 alunni.

Tra il 1931 e il 1933 nell’edificio di S. Leonardo vengono eseguiti lavori di riattamento dalle ditte Antonio Forleo, Giuseppe Cardo e Antonio Muolo, sotto la direzione di Francesco Calderale, geometra comunale.
Nell’ultimo giorno del suo incarico di Ministro dell’Educazione Nazionale, Francesco Ercole firma un decreto che riguarda Monopoli: il pareggiamento del Liceo Classico comunale.
La data è il 23 gennaio 1935, quando commissario prefettizio della città è il Cav. Uff. Dr. Giacinto Perrone. A lui in primo luogo il preside Munno attribuisce il merito del buon esito dell’operazione, per aver bandito il concorso per le cattedre degli insegnamenti previsti, incrementato la dotazione della Biblioteca, per aver integrato i materiali del Gabinetto di chimica e scienze naturali e aver istituito quello di fisica. Tanto il preside che lo stesso commissario sono consapevoli che alcuni mormoratori, come li chiama Perrone, criticano come eccessive le spese sostenute dal Comune per il pareggiamento. Entrambi sono convinti dell’opportunità delle scelte fatte, specialmente se commisurate all’obiettivo raggiunto.
Il Liceo pareggiato assume la stessa intitolazione a Galileo Galilei.
Sempre nel 1935, nel Liceo, il prof. Alfredo Rollo di scienze naturali, dimissionario, è sostituito da Settimio Recchia.
Nell’ottobre 1936, con determinazione del podestà Giambattista Giannoccaro, nel Liceo viene conferito l’incarico per l’insegnamento di storia dell’arte alla prof.ssa Vincenza Sofo, già supplente di materie letterarie nel Ginnasio, e quello di religione a Pasquale Guarini.

Nel 1937/38 al Liceo, oltre al preside Munno che continua ad insegnare latino e greco, insegnano i professori Francesco Tatulli di lettere e Filomena Fazio di italiano e storia dell’arte, Grassi di filosofia e storia, Nicola Albano di matematica e fisica, Anna Tateo Mastronardi di scienze.
Nel 1939 insegnanti di cultura militare al Liceo sono gli avvocati Giuseppe Maggi e Raffaele Tamborrino, oltre al capitano in pensione Bruno Laganà.
Nel 1940 Carmine Balzano sostituisce il professore di storia e filosofia Giovanni Lanzilotta, al momento in servizio militare, che dal 1970 sarà preside del Liceo Ginnasio.
Nel 1942 intercorrono alcuni scambi di informazione tra il ministro dell’Educazione Nazionale Bottai e il barese Araldo di Crollalanza, presidente dell’Opera Nazionale dei Combattenti, utili ad ottenere la regificazione per il Liceo di Monopoli.
Il Liceo Ginnasio diventa Statale.
Gli anni del secondo dopoguerra.
Ad armistizio avvenuto nel settembre 1943, la domanda per la statalizzazione viene inviata dall’amministrazione presieduta dal commissario Giuseppe Piepoli al governo che si è insediato a Salerno, dopo aver lasciato Brindisi.
La richiesta viene rinnovata ogni anno, finché l’obiettivo viene raggiunto nel 1948, mentre è in carica il sindaco Onofrio Manghisi, che molto si era adoperato, recandosi anche a Roma per trattare la questione direttamente con il sottosegretario all’Istruzione on. Giuseppe Perrone Capano.
Il Liceo Classico pareggiato viene convertito in governativo con decorrenza dal 1° ottobre 1948 ed unificato al Ginnasio, con l’intitolazione a G. Galilei.
Il preside Munno e la prof.ssa Sofo, preside incaricata del Ginnasio, convengono col Provveditore di rimandare l’unificazione pratica alla fine dell’anno scolastico in corso, per evitare complicazioni di carattere didattico ed economico.
In un consiglio del 20 dicembre il preside informa i professori.

Al momento il corpo docente è formato da Mario Tanzarella di lettere, Giovanni Lanzilotta di storia e filosofia, Nicola Albano di matematica e fisica, Anna Mastronardi Tateo di scienze naturali, Luigi Reho di italiano e latino, Osvaldo Longo (padre del giornalista Paolo) di italiano, latino e greco e storia dell’arte, Amelia Capodacqua, Lucrezia Mancini, Cosima Renna di lingua straniera, Vito Sibilio di religione, Vito Munno di educazione fisica maschile, Olimpia Rinaldi di educazione fisica femminile, Franca
Fortunato Sisto.
Nel suo intervento Munno prende le distanze dai podestà che si sono avvicendati nel periodo fascista, salvando solo il cav. Clemente Meo Evoli, ed elogia i commissari prefettizi avv. Caracciolo e dott. Perrone.
Il consiglio comunale decide di inviare telegrammi di ringraziamento al ministro Gonella, al sottosegretario Perrone Capano, al sen. Luigi Russo per il suo interessamento.
Il verbale della riunione così conclude: il Preside… dalla vita passata dell’Istituto, nella quale le poche rose affiorate furono quasi costantemente soffocate dalle livide e velenosissime spine, precisamente volute e procurate dalla neghittosità o dalla impotenza o dalla proterva malvagità d’uomini e di circostanze, trae argomento e motivo per formulare gli auguri più vivi per un migliore funzionamento dell’Istituto, che risorge con nuova fisionomia, che si direbbe più autonoma, in quanto meno soggetta alle possibili beghe e gli eventuali pettegolezzi locali: il che serve non a scemare, bensì ad accrescere la responsabilità che grava sul personale, e si tenga ben presente che quella che, a buon diritto, chiamasi “famiglia degli insegnanti”, è veramente e nobilmente tale, non nel senso che ogni membro di essa possa o debba, come si dice, tirar l’acqua al proprio mulino, e tutto essere tollerato, tutto accettato, e tutto andar bene, per amore del quieto vivere, ma quando ciascuno che vi appartenga, viva davvero della vita della scuola, non si può parlare di “diritto”, se a base di esso non si ponga il senso netto, preciso, inderogabile, del proprio dovere.
Nella riunione dei professori del 26 gennaio 1949, tenendo conto della statizzazione del Liceo, vengono aggiornati i programmi didattici. A causa delle difficoltà a raggiungere Monopoli in tempi adeguati da parte dei professori Lanzilotta e Albano l’orario delle lezioni viene fissato tra le 9.30 e le 14.30. Vengono stabilite cinque prove scritte per trimestre di latino e greco e frequenti interrogazioni orali in tutte le materie.
Al prof. Lanzilotta è confermato l’incarico di responsabile della biblioteca, che svolge sin dal 1939.
Al prof. Albano si affida il gabinetto di fisica, alla prof.ssa Mastronardi l’incarico di segretaria del collegio. Remigio Ferretti, nel Liceo, e Domenica Brigida, nel Ginnasio, sono gli insegnanti di materie letterarie.
Il Liceo è frequentato da 76 alunni.
Il Segretario è Giuseppe Conserva, i bidelli sono Laura Rotolo e Ignazio Petronelli.
Nel 1953 l’Amministrazione comunale, sentito il parere di

un’apposita commissione di tecnici e di sanitari, individua in via Cappuccini, su un’area di proprietà Labruna, il suolo necessario per la costruzione del nuovo edificio scolastico da destinare al Liceo Ginnasio e alla Scuola Media, ancora allocati nel vecchio monastero di S. Leonardo, inadatto per caratteristiche strutturali e per ubicazione e del tutto insufficiente per l’incremento della popolazione studentesca.
La procedura di esproprio è lunga e complessa. La progettazione è affidata all’architetto Francesco Lacitignola, che la completa nel 1954.
Nel 1953 Giacomo Campanelli, professore di storia dell’arte, inizia il suo insegnamento nel Liceo Classico di Monopoli e in quello di Conversano.

Nell’anno scolastico 1958/59, in una riunione del consiglio di presidenza del 17 novembre, presenti i vice presidi Vincenza Sofo e Anna Tateo Mastronardi, il preside Munno relaziona sugli incidenti intercorrenti con la preside Teresa D’Ursi della Scuola Media Galilei allocata al primo piano dell’edificio S. Leonardo. Quello che impedisce una leale collaborazione tra i due istituti è il contegno inurbano ed esasperatamente intransigente della preside, caratterizzato da un vacuo e sterile formalismo.
Riferisce dei fatti accaduti nel giugno precedente, durante gli esami di ammissione al Liceo. La preside D’Ursi, invocando i regolamenti, non autorizza il prof. Hermann Contento, insegnante di educazione fisica alla Scuola Media, a partecipare agli esami presso il Liceo, dove insegna francese.
Il preside Munno annota: Solo chi non sa regolarsi ha bisogno di regolamenti.
L’anno successivo il preside Munno si mette in aspettativa per motivi di salute.
Il 1° gennaio 1962, dopo 41 anni di servizio, va in pensione. Dall’anno scolastico 1959/60 la presidenza è affidata al Vittorio Martino, professore di Lettere proveniente da Conversano.
Segretario è Vincenzo Munno.
Intanto la costruzione del nuovo edificio viene completata nel 1961.
Si sviluppa su una superficie di mq. 2.232, di cui 791 per la Scuola Media, 826 per il Liceo Ginnasio e 614 per le parti comuni; comprende un piano rialzato, un primo piano e un secondo piano per 36 aule, locali per l’amministrazione scolastica e per i laboratori, aula magna, palestra coperta e scoperta comuni.
Nuova sede dei Licei e Ginnasio in Via Europa Libera.
Nel 1962 avviene il trasferimento da S. Leonardo nella sede di via Europa Libera del Liceo Ginnasio e della Scuola Media. In realtà c’è un nuovo soggetto scolastico in questo trasferimento. Appena l’anno precedente ha preso a funzionare una prima classe di Liceo Scientifico.
Negli anni ’60, in concomitanza con un impetuoso sviluppo economico, Monopoli comincia a rispondere alla domanda di una formazione non più solo umanistica.
L’apertura delle Scuole Tecniche e del Liceo Scientifico è consona ai tempi.
Vittorio Martino è preside di entrambi i Licei.

Verso la metà degli anni ‘60 gli insegnanti del Liceo Ginnasio sono: Remigio Ferretti di lettere italiane e latine, Salvatore Domenico Lugarà di latino e greco, Angelo Menga di storia e filosofia, Maria Marasciulo Todisco di matematica e fisica, Anna Mastronardi vedova Tateo di scienze naturali, Antonia Accinni di storia dell’arte, don Salvatore Carbonara di religione, Antonio Giuliani e Adelaide Lotesoriere di educazione fisica.

Nello scientifico insegnano Antonella Barbaro e Angelo Draetta di lettere, Francesco Grattagliano di matematica.
La condivisione degli spazi dura fino al 1971, quando il Liceo Scientifico ottiene l’autonomia.
Il passaggio di consegne avviene fra il prof. Giovanni Lanzilotta, preside del Liceo Classico, e il prof. Nicola Realmonte, preside incaricato del Liceo Scientifico.
Nel 1988 presso il Liceo Classico inizia l’attività il Liceo Linguistico, secondo il progetto di sperimentazione di nuovi curricoli della Commissione “Brocca”.

Polo Liceale G. Galilei- M. Curie.
Nuova sede in via S. Marco Polivalente Scolastico.
Nel 1997 avviene l’accorpamento del Classico e dello Scientifico.
A partire dall’anno scolastico 2004-2005 sono aggiunti altri due indirizzi: il socio-psico-pedagogico, presso il Classico, e lo scientifico-tecnologico, presso lo Scientifico.
Dall’anno scolastico 2010-11, in base al Regolamento di riordino D.P.R. 15 marzo 2010, sono istituiti gli I.I.S. Istituto di Istruzione Superiore.


Nel 2022 i Licei di Monopoli, con sede in via S. Marco zona Polivalente Scolastico, sono accorpati nell’I.I.S / Polo Liceale G. Galilei – M. Curie con quattro indirizzi: Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Umane, Scienze Applicate. Dirigente Scolastico è il Prof. Martino Cazzorla.
PRESIDI SUCCEDUTI NEL TEMPO
GINNASIO
Tommaso Fontana 1871-1873 Vito Forti 1873-1876 Luigi Grilli 1876-1880 Attilio Nitti 1880-1884 Vincenzo Vivaldi 1884-1885 Giuseppe Mirilli 1885-1886 Giovanni Finamore 1888-1890 Venanzio Nespoli 1890-1905 Pasquale Leogrande 1905-1942
LICEO CLASSICO
Pasquale Leogrande 1922-1923 Gregorio Munno 1923-1942
LICEO GINNASIO CLASSICO
Gregorio Munno 1942-1961 Vittorio Martino 1961-1969 Vitantonio Barbanente 1969-1970
Giovanni Lanzilotta 1970-1982 Angelo Menga 1982-1983 Jole Nobile 1983-1985 Angelo Menga 1985-1988
LICEO GINNASIO CLASSICO LINGUISTICO
Angelo Menga 1988-1989 Carla Arvizzigno 1989-1990 Antonio Carbonara 1991-2004
Adriano Petromilli 2004-2011
LICEO SCIENTIFICO MARIE CURIE
E’ istituito nel 1971 con sede in Via Europa Libera. Dal 1998 è unificato con il Liceo Classico.
Nicola Realmente 1971-1979 Pietro Tafaro 1979-1982 Vito Luigi Campanella 1982-1983
Jole Nobile 1982-1983 Amelia Conte 1983-1987 Filippo Fusco 1987-1988 Domenico Fino 1988-1989 Pietro Gonnella 1989 Maria Ippolito Pruonto 1989-1990 Quirico Vasta 1990-1991 Pietro Gonnella 1991-1992 Adriano Petromilli 1992-1993 Antonio Tamburrano 1993 Adriano Petromilli 1993-1994 Michele Ruggero 1994-1995 Biagio Pellegrini 1995-1997
POLO LICEALE
Dal 2012 diventa Polo Liceale di Monopoli – I.I.S.S. Galileo Galilei – Marie Curie
Liceo Classico – Liceo delle Scienze Umane – Liceo Linguistico
Liceo Scientifico – Liceo delle Scienze Applicate
Dirigente: Martino Cazzorla (dal 2011)
Dirigente amministrativo: Vittoria Russo
Polo Liceale Galileo Galilei – Marie Curie / Anno Scolastico 2019/2020
Docenti: Acquaviva Caterina, Alba Domenico, Allegretti Antonia, Annese Pasquale, Annicchiarico Sabrina, Aprile Maria Luisa, Barbarito Lucia, Barletta Maria Luigia, Barta Melanie C., Benedetto Stefano, Bianchi Renato, Bianco Marcella, Bianco Michela, Bitonto Andrea, Brunetti Antonio, Camarda Carmela, Capitanio Madia Maria, Cariola Cosima, Casulli Giovanna, Cellie Maria, Cisneros Maria Cecilia, Cisternino Rosa, Comes Loredana, Congedo Sergio, Corbascio Eustachio, Cosi Raffaella, Costantino Giuliana, D’Attolico Giuseppina, De Mola Maria, Delmelo Cornelia, De Lorenzo Maria, Demarco Daniela, Di Bello Angela, Di Bello Gaspare, Di Leo Maria Grazia, Di Mola Sante, Doria Maria, Dormio Patrizia, Fanizza Immacolata, Fiume Antonia, Fiume Rosa, Francis Duncan, Genualdo Clementina, Giangrande Agostino, Giangrande Maria Lucia, Gimmi Paolo, Goriziano Pietro, Grandolfo Cristiana, Guarella Giovanni M., Ignazzi Anna, Ivone Maria, Labruna Anna, Latorre Franco A., Leonardini Andrea, Licciulli Adriana, Licciulli Anna, Lillo Vita, Lillo Arianna, Locorotondo Grazia Ester, Lotito Saverio, Luisi Maria, Maccuro Eleonora, Malerba Rosita I., Manganaro Paolo, Marasciulo Maria Libera, Marzano Rita, Mirizio Massimo, Moretti Gabriella, Mottola Modesto Marco, Muciaccia Luisella, Muciaccia Teresa Chiara, Muolo Anna, Muolo Rosa Maria, Nanna Francesca, Napoletano Addolorata, Napoletano Angelo, Negletto Oronzo, Ostuni Gabriella, Palumbo Annamaria, Perricci Rosanna, Pierno Davide, Pinto Maria Agnese, Pistoia Lucia, Pluderi Annamaria, Rossani Maria Teresa, Rotondo Raffaella, Salmistraro Piera, Sasso Marina I., Savino Giuliana, Schena Giuseppe, Semeraro Antonia, Sorino Eleonora, Suma Michele, Tagliente Generosa, Testone Paolo, Tinella Filomena, Valletta Salvatore, Viatore Carmela, Zaccaria Maria.
Personale ATA (Amministrativo Tecnico Ausiliario):

Direttore S.G.A.: Russo Vittoria;
Assistenti Amministrativi: Caramia Sante Luigi, Ippolito Camilla, Marasciulo Rita, Muolo Cosimina, Palmitessa Doriana, Vitto Angela;
Collaboratori Scolastici: Barbalinardo Giovanni, Bulzacchelli Anna, Damore Rita, Gimmi Erminia, Greco Gianna, Lamanna Maria, Panaro Grazia, Pepe Cosimo, Rizzi Vincenza, Susca Carmela, Campanelli Emilio, Pinto Ostuni Marcello, Sardella Annunziata.
Alunni Polo Liceale Anno Scolastico 2019/2020
Istituto Classi Femmine Maschi Totali
Classico 8 135 41 176
Scienze Umane 7 151 28 179
Linguistico 12 211 56 267
Scientifico 13 146 127 273
Scienze Applicate 5 28 73 101
Totali 45 671 325 996
EVENTI
I Presidi Leogrande e Munno
Biblioteca Comunale Rendella Monopoli
31 gennaio 2023



























































Per correttezza dei dati e storica ,e non per visibilità , tutte le fasi di accorpamento sono avvenute con Carbonara , incarico di dirigente di entrambi gli istituti e con lo scrivente dott. Vito Malerba in servizio fino al 2006 Direttore s.g.. Non è stata cosa semplice.
Bravo professore almeno un nostro concittadino ci fa assaporare un po di storia della nostra Citta’.