PNRR
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con Fondi Europei.
In questi giorni e nei prossimi mesi e anni il governo nazionale, i governi regionali e le amminitrazioni comunali sono o saranno impegnati nella predisposizione dei piani e dei progetti da finanziare con i notevoli fondi messi a disposizione dall’Europa con il piano chiamato Next Generation EU, da impiegare nel periodo 2021-2026.
Per l’Italia si tratta del PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finanziato per 222 miliardi di euro, una somma eccezionale utile per lo sviluppo e il rilancio dell’economia dei prossimi decenni.
Questo strumento garantirà risorse per 191,5 miliardi di euro, da impiegare nel periodo 2021-2026, delle quali 68,9 miliardi saranno sovvenzioni a fondo perduto e 122,6 miliardi saranno finanziamenti in forma di prestiti a tassi agevolati

Si tratta di grandi cambiamenti, enunciati in 6 aree di intervento, denominate pilastri, su cui dovranno essere incentrati i PNRR degli Stati. Tali pilastri sono:
- Transizione verde
- Trasformazione digitale
- Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
- Coesione sociale e territoriale
- Salute e resilienza economica, sociale e istituzionale
- Politiche per le nuove generazioni, l’infanzia e i giovani
Il PNRR è articolato in 6 Missioni:
- Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
- Rivoluzione verde e transizione ecologica
- Infrastrutture per una mobilità sostenibile
- Istruzione e ricerca
- Coesione e inclusione
- Salute.
Con il PNRR ci si impegna infatti non solo a distribuire gli importi secondo i criteri descritti, ma anche a portare avanti una serie di riforme ritenute cruciali per l’ammodernamento e la crescita, anch’esse condizione per il sostegno finanziario dell’Europa.
Le riforme riguardano i quattro settori:
1.Pubblica amministrazione
2.Giustizia
3.Semplificazione della legislazione
4.Promozione della concorrenza
Occorre tener presente che l’erogazione delle somme avverrà con cadenza semestrale, proprio al fine di consentire alle istituzioni europee il monitoraggio sull’effettivo utilizzo delle risorse secondo quanto stabilito nel PNRR.
La prima somma messa già a disposizione per l’Italia è di 25 miliardi di euro.
PNRR DELLA REGIONE PUGLIA
Dei primi 25 miliardi la parte attribuita alla Regione Puglia è pari a 2 miliardi e 631 milioni di euro.
2 miliardi sono destinati a finanziare infrastrutture di trasporto, mobilità sostenibile, rinnovo del parco bus e treni, edilizia residenziale, interventi sui porti e le Zone economiche speciali.
631 milioni di euro per il potenziamento del sistema sanitario regionale attraverso reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina.
Con 394 milioni sono stati approvati dalla Regione i primi 21 progetti esecutivi.
Riguardano il Programma innovativo per la Qualità dell’Abitare (PinQua) per la riqualificazione di edifici storici, realizzazione di edilizia residenziale sociale, la riorganizzazione del nodo ferroviario di Bari (il “nodo verde” progettato da Massimiliano Fuksas che, da solo, otterrà 100 milioni di euro).
Altri 159,1 milioni di euro serviranno per realizzare il sistema BRT, Bus Rapid Transit, di Bari (quattro nuove linee, 60 km quasi tutti in sede riservata, 89 fermate, bus elettrici); con 40 milioni di euro sarà realizzato un intervento sulla strada camionale di collegamento tra l’Autostrada A14 e il porto di Bari.
Altri progetti programmati riguardano il sistema di monitoraggio relativo al completamento della linea ferroviaria Napoli-Bari, nell’ambito del progetto dell’Alta Velocità Roma-Bari, per “avvicinare” le tre città.

Il 15 novembre 2021, nel Teatro Piccinni di Bari, il presidente del consiglio Mario Draghi, insieme al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e al sindaco di Bari e Presidente dell’Anci Antonio Decaro, nella sua prima tappa, ha presentato il programma dei primi 21 progetti approvati per la Regione Puglia.
Per i 41 comuni della Città Metropolitana di Bari, compreso Monopoli, sono stati annunciate risorse per finanziare nuovi progetti da inserire negli 11 obiettivi del Piano Strategico Metropolitano:
- Agenda digitale Metropolitana e Smart Cities
- Mobilità Sostenibile: Biciplan metropolitano e piano urbano della mobilità
- Terra di Bari Guest Card: una strategia di rete per gli attrattori naturali e culturali
- Porta Futuro per i Giovani: Ecosistema dell’istruzione, della ricerca, del lavoro e dell’innovazione sociale
- Agenzia Metropolitana per l’housing sociale e l’inclusione attiva
- Waterfront metropolitano ed economie del mare
- Periferie Aperte: rigenerazione urbana e sociale e urbana dei contesti urbani consolidati e attivazione dei distretti urbani del commercio
- Rete dei centri storici: riqualificazione sociale e urbana dei contesti urbani consolidati e attivazione dei distretti urbani del commercio
- Agricoltura 4.0: paesaggio rurale, urban food policy e innovazione in Agricoltura
- Energia sostenibile e cambiamenti climatici
- Industria 4.0 e rilancio dell’ASI come hub logistico produttivo
PROPOSTE PER MONOPOLI
L’Amministrazione Comunale di Monopoli è chiamata ad attivarsi nel processo di elaborazione dei progetti da inserire nei prossimi programmi del PNRR.

Uno degli obiettivi da perseguire è la valorizzazione e il rilancio dell’Economia del Mare e del Porto attraverso intese con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), competente per i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, presieduta da Ugo Patroni Griffi.

Il 7 settembre 2021 è stato inaugurato il Nuovo Terminal di Accoglienza Turistica presso il Molo di Tramontana del Porto di Monopoli.
Faceva parte del progetto Themis, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-Italia-Grecia, 2014-2020.
Si tratta di un terminal con nuovo approdo per imbarcazioni utilizzate da compagnie navali per piccole crociere di lusso, con passeggeri, in genere ricchi anziani, interessati a scoprire le bellezze del territorio del sud est dei trulli e delle grotte, senza fermarsi nella città.
La città di Monopoli, rilanciata negli ultimi anni da una forte economia turistica, ha bisogno di interventi più corposi, più adeguati e rispondenti alla domanda di un nuovo turismo diffuso e di qualità, sostenibile e in linea con i progetti green invocati nella Conferenza mondiale sul clima della Terra.
Attingendo ai fondi del PNRR, avrebbe l’occasione per farlo.
Tra le proposte due meriterebbero di essere avanzate e sostenute:
- Realizzazione a Punta Trave di una banchina di attracco per Aliscafi e Traghetti per i collegamenti continui con i porti dell’Est europeo, come Grecia, Albania, Montenegro e Croazia.
Per tale scopo, nella bozza di Piano Regolatore del Porto predisposta dalla stessa Autorità Portuale, è indicata proprio l’area di Punta Trave, con una banchina lunga circa 70 metri.
L’area a terra per servizi portuali e verde pubblico deriverebbe dalla cessione pubblica dei suoli da parte della Società Solemare, interessata da un progetto in corso di approvazione.Bozza del Piano Regolatore del Porto. Area verde per banchina a Punta Trave. Progetto della Solemare nell’area della Ex Cementeria
- Costruzione del Nuovo Porto Turistico a Nord del Porto in Cala Verdegiglio. L’intervento utilizzerebbe una cala già naturalmente definita, con profondità marine quasi adeguate.
Si qualificherebbe l’area a nord della città con l’abbattimento delle vecchie Caldaie ex Total.
Si localizzerebbe in area periferica servita da una sufficiente viabilità.
Ci sarebbero certamente alcune negatività, ma finalmente si porrebbe fine ad un dibattito inconcludente che si prolunga da oltre 40 anni.
PROBLEMATICHE STORICHE DEL PORTO DI MONOPOLI
Dal libro “Monopoli 2020-Passato e Presente” del prof. Stefano Carbonara.














