Nella storia del nostro Paese sono ciclici e costanti i riferimenti, provenienti dalla stessa parte politica, tendenti ad avversare lo sbarco di migranti sulle nostre coste.
Durante i giorni caldi, quasi remoti, della nave “Mare Jonio” e del voto del Senato sul caso della “Diciotti”, i vertici della Chiesa vollero inviare una precisa direttiva ai fedeli.
Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana in quella circostanza affermò: «Vedere nei migranti un nemico è immorale. Il popolo non si accarezza con gli slogan».
Il prelato, intervenendo sul quotidiano “La Stampa”, aggiunse: «Negli ultimi tempi si è diffuso un clima di paura a volte alimentato in modo irresponsabile, che ha contaminato lo spirito pubblico fino a far emergere rigurgiti xenofobi».
«Per un cattolico è immorale vedere nel migrante un nemico da combattere o da odiare». E non fece mancare un affondo al governo giallo-verde dell’epoca, con riferimento non tanto velato a Matteo Salvini:
«Bisogna stare molto attenti nel promettere al popolo facili ricette […], il rischio grosso è che queste ricette si traducano in soluzioni illusorie e quindi possano generare ancor più frustrazione e rabbia sociale. Il popolo non si accarezza con gli slogan e le promesse mirabolanti ma lo si aiuta a crescere fornendo risposte concrete e parole di verità».







È opportuno chiarire che nessuno nel ns paese, per ns fortuna, è contrario all’accoglienza di altri esseri umani. Anzi, chi è per il blocco degli arrivi, è più accogliente perché pone la condizione, che chi accoglie ha l’obbligo di tutte le spese e di dare lavoro ed una una sistemazione civile, degna di un essere umano.
Condivido la tua articolata ed esauriente breve riflessione. Mi riferivo al blocco degli arrivi come posizione ideologica: non devono arrivare e basta! Infatti l’altra sera in Tv Papa Francesco ha detto che il Mediterraneo è un grande cimitero. E’ difficile dargli torto. Certo dopo lo sbarco ci sono tanti problemi, che l’Europa deve risolvere. Perchè L’Italia è un avanposto. Ti ringrazio per la tua partecipazione. Il dibattito è aperto a tutte le posizioni. Non abbiamo pregiudizi. Ti saluto. Antonio Losito