“Ogni giorno in tutto il mondo curano migliaia di persone colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali, senza mai trascurare le persone escluse dall’assistenza sanitaria”.
L’Afghanistan con il disimpegno degli americani ha visto ritornare al potere i Talebani e sembra che il conflitto non sia terminato.
Tutt’altro. La confusione regna a Kabul.
Haiti è stata sconvolta da un tremendo terremoto di magnitudo superiore a 7 gradi della scala Richter.
Il Mediterraneo è affollato da imbarcazioni carichi di persone in cerca della felicità.

In Afghanistan la situazione è drammatica. Medici Senza Frontiere opera da anni e fino a pochi giorni fa portava avanti molti progetti tutti legati alle più grandi città: Herat, Kandahar, Khost, Kunduz e Lashkar Gah.
È sempre alto l’afflusso di pazienti. Talvolta in uno dei centri, in un solo giorno, si possono effettuare anche 800 visite e 300 ricoveri.

Ad Haiti il terremoto ha causato molte vittime, tanti feriti e migliaia di sfollati. L’Ong si è subito attivata per sostenere le autorità locali e la popolazione fornendo loro supporto logistico e assistenza medica. Per far fronte a questa emergenza e a questo disastro necessitano aiuti immediati e nuovo personale.
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