I PROBLEMI DEL SETTORE PESCA
Dal 23 maggio 2022 tutta la marineria italiana da pesca è in sciopero a causa degli aumenti del costo dei carburanti.
Anche la marineria di Monopoli ha aderito compatta.
Dal 2 giugno alcune motobarche che praticano la pesca con il palangaro hanno deciso di riprendere l’attività.
Operatori e addetti del settore pesca.
In Puglia sono interessati 1.200 pescherecci e oltre 4 mila addetti, a Monopoli 63 motopescherecci e circa 300 addetti, tra armatori e personale impiegato.
Le ragioni dello sciopero.
A causare il fermo dell’attività è stato il costo del gasolio, il carburante utilizzato per i motopescherecci, passato da 70 centesimi al litro a 1,10 – 1,20.
Con questi aumenti diventa difficile svolgere l’attività, in quanto i costi superano di gran lunga i ricavi, in pratica si lavorerebbe in perdita.
In media una giornata di pesca per imbarcazione, tra spese per il personale e acquisto di carburante, costava circa 1.000 euro. Con gli aumenti del gasolio si è passati ad oltre 1.500 euro.
I ricavi attuali non coprono le spese.
Le richieste e gli interventi del Governo e della Regione.
A livello nazionale si sono svolte trattative tra i rappresentanti sindacali degli armatori e il governo.
Il 1° giugno si sarebbe trovato un accordo, accettato dal sindacato Federpesca, che prevede lo stanziamento di 20 milioni di euro come credito d’imposta per tutto il settore pesca.
A livello regionale la Regione Puglia ha deliberato lo stanziamento di 3 milioni come contributo diretto una tantum ai pescatori, pari a circa 2.500 euro ciascuno.
I tipi di pesca a Monopoli.
I più importanti tipi di pesca sono: con reti da posta, a palangaro e a strascico.
La pesca con reti da posta è effettuata da piccole motobarche, entro alcune circa 6 miglia dalla costa, nella zona della Chianca e di Piasciarino, con uscita giornaliera, in condizioni di mare non agitato.
Si pescano in maggior parte scorfani, triglie, polpi, seppie, calamari, dentici, lacerti, spigole, cernie, pagelli, naselli, orate, aragoste e naselli. A praticare questo tipo di pesca sono motobarche con meno di 10 tonnellate di stazza lorda. Alcune praticano anche la pesca a palangaro.
La pesca a palangaro utilizza una lenza madre a cui sono attaccati gli ami. Può essere di diversi tipi.
Quello fisso o costiero è praticato entro le 3 miglia con fondali fino a 30 metri, con uscita giornaliera, con impiego di 2-3 persone.
Quello a largo o di profondità si pratica tra le 6 e 40 miglia con fondali profondi tra 100-600 metri, con uscita con durata di 5-6 giorni e impiego di 5-6 persone.
La pesca con palangaro si effettua in base alle condizioni del mare, le condizioni migliori sono il mare calmo. In media è praticato per 3-4 mesi nel periodo primaverile-estivo e in alcune settimane di buon tempo nelle altre stagioni.
La pesca a strascico utilizza le reti che poggiano sul fondo che deve essere non roccioso, ma fangoso.
Mentre la motobarca si muove, le reti catturano i pesci che incontrano, in maggior parte pesce azzurro, merluzzi, gallinelle, seppie, gamberi, totani, triglie, falsi azzurri.
L’uscita delle barche, nel 60 % dei casi, è giornaliera, con uscita nella notte e rientro al porto al tramonto. Negli altri casi l’uscita è di 6 giorni. La distanza, in condizioni favorevoli, arriva anche alle 40 miglia nelle acque internazionali, verso la costa di Vieste, Brindisi, Lecce e Albania.
La pesca a strascico, con motopescherecci dotate di attrezzature complete di celle frigorifere, può essere effettuata quasi tutto l’anno escluso il mese di fermo biologico.
Mercato del pesce.
Il pescato del porto di Monopoli viene acquistato dai grossisti del settore con contratti singoli per barca.
Il maggiore acquirente è Mare Gioioso con sede a Monopoli, gli altri sono Lepore e aziende napoletane.
I prezzi medi si aggirano sugli 8 euro per i merluzzi, 9 per i polpi, 8-12 per i gamberi, 14 per il pesce spada, 16 per la gallinella. In pescheria il ricarico è di circa il 20 % in più.
Nei giorni di sciopero le pescherie si sono approvvigionate da altre parti, compreso anche mercati stranieri.
I particolari problemi della pesca di Monopoli.
A Monopoli gli operatori della pesca sono organizzati nelle cooperative, la Cooperativa tra Pescatori Monopoli, Piccola Pesca Madonna della Madia, Pesca Nuova Monopoli, Associazione Sole Nascente e l’organizzazione privata dello studio commerciale Giustino.
29 motopescherecci sono iscritte al Registro Navale Marittimo come operatori per pesca con palangaro al largo, 25 quella a strascico, 41 per reti da posta e palangaro.
Negli altri porti della Puglia si effettua quasi esclusivamente la pesca a strascico.
Questo fatto determina dei vantaggi per la marineria dei porti di Molfetta, Manfredonia, che possono avvalersi di un maggiore tempo per effettuare la pesca.
Da qui è scaturita la decisione di alcuni operatori di Monopoli che praticano la pesca con palangaro di sospendere lo sciopero e riprendere l’attività.
Per loro che non possono lavorare negli altri periodi dell’anno è necessario farlo adesso per assicurare alle loro famiglie e alle loro imprese il necessario per vivere.





































