MONOPOLI. STRADE PRIVATE AD USO PUBBLICO. UN GROSSO PROBLEMA DA RISOLVERE.

Da tempo immemorabile si trascina la questione. Riguarda migliaia di cittadini residenti nel Comune di Monopoli. Provoca una serie di inconvenienti che attengono il vivere quotidiano di molte famiglie.
Si tratta di alcune aree urbane servite dalle cosiddette “strade private ad uso pubblico”, dove l’Amministrazione Comunale non ritiene di intervenire nella manutenzione ordinaria, in quanto la proprietà di questi beni, pur utilizzati da tutti, risulta in catasto intestata ai privati possessori degli immobili urbani ivi ubicati.
Il caso emblematico riguarda un quartiere molto esteso, quello posto a nord del Campo Sportivo Vito Simone Veneziani, delimitato dalle vie Trieste, Marina del Mondo e Cosimo Pisonio e riguardante le vie Vincenzo Cardarelli, Giuseppe Di Vittorio e Rocco Scotellaro.
In quest’area urbana, i cui complessi residenziali sono stati costruiti in parte nei primi anni ’90 dall’impresa Spinosa-Fanelli, le strade sono piene di buche e di dossi, la pineta di via Cardarelli è invasa da erbacce con pericolo di incendio, il muro di cinta della pineta è in stato di abbandono, con pezzi di muratura divelti e ferri arrugginiti a vista, gli impianti di illuminazione sono mancanti o inadeguati.

Il Comune, rifacendosi ad atti e convenzioni costituite al tempo delle concessioni edilizie, non interviene in quanto ritiene che tutte le aree comuni siano di “proprietà privata” e quindi non di sua competenza.
Solo alcuni residenti, stante le grosse difficoltà a trovare accordi tra le parti, intervengono a loro cura attraverso gli amministratori condominiali ad eseguire alcuni interventi di manutenzione alla villa e all’impianto di illuminazione, comunque insufficienti ed inadeguati.
Di fatto, da sempre, queste strade sono a tutti gli effetti “pubbliche”, esiste una segnaletica comunale, ad esse si accede tutti liberamente, si effettua la sosta con tutti i mezzi e veicoli, in gran numero specie nei giorni del martedì, in occasione del mercato settimanale di via Pisonio e nei giorni in cui si disputano le partite di calcio nell’adiacente campo sportivo.
Le numerose richieste di interventi avanzate negli anni al Comune da parte dei residenti, seguite da una serie di incontri tra tecnici, amministratori comunali e condominiali, non hanno trovato soluzione, in quanto l’intera area è ritenuta assurdamente “privata”, anche se da sempre di uso pubblico.
Urge la necessità di provvedere alla soluzione di questa annosa vicenda, chiedendo all’Amministrazione Comunale di intervenire con la cessione delle aree al Comune, in quanto tali aree sono sempre state pubbliche, comunque da tempo superiore ai 20 anni, circostanza rilevante per l’esercizio del diritto di usucapione, ai fini di eventuale esproprio per pubblica utilità.
Le ultime decisioni in materia da parte della giurisprudenza chiariscono le competenze e gli obblighi a carico del Comune.
La quarta Sezione. del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5820 datata 10 ottobre 2018, individua tutta una serie di elementi univoci in grado di qualificare il bene per l’uso pubblico, con la piena libertà di accesso, di circolazione e di utilizzazione da parte di terzi, rispetto ad una strada privata dove tali caratteri non sono rinvenibili.
La destinazione pubblica di una strada privata è titolo sufficiente a legittimare l’esercizio del potere amministrativo dell’Ente locale ai fini della regolamentazione della viabilità e della sua manutenzione, anche se il suolo è privato.
L’insieme degli orientamenti giurisprudenziali consolidati e concordanti portano a ritenere che una strada, anche se privata, è gravata di un uso pubblico indipendentemente dal titolo di proprietà.
Sarebbe opportuno definire l’annosa questione, che riguarda tanti casi, attraverso la collaborazione e il concorso delle parti in causa, Comune e Condomini, nell’interesse generale della collettività.













Bravo, Stefano. La situazione che hai messo in evidenza è di primaria importanza e la sua soluzione più che mai urgente. Inoltre, coinvolge una quantità di cittadini, e di aree urbane, molto più numerosi di quanto si possa pensare. Grazie per questo tuo prezioso intervento.